Crans-Montana svela il mistero Moretti tra prestiti sospetti e blacklist bancarie

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Crans Montana, i coniugi Moretti tra prestiti e ipoteche: «Una banca nel 2021 li mise nella blacklist». Le rivelazioni dalla Francia
Finanziamenti in ombra
Il settimanale francese Le Canard Enchaîné ha sollevato interrogativi cruciali sui rapporti bancari dei coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale Constellation di Crans-Montana. Secondo l’inchiesta, i due avrebbero beneficiato per anni di un sistema di prestiti e ipoteche particolarmente generoso, soprattutto da parte di istituti elvetici, mentre una grande banca francese avrebbe assunto una posizione opposta.
La ricostruzione giornalistica descrive un meccanismo in cui gli immobili fungevano da leva per nuove operazioni, con garanzie valutate in modo aggressivo e linee di credito rinnovate a ritmo serrato. Questo schema, accettato senza troppi dubbi da alcune banche svizzere, avrebbe consentito una rapida espansione patrimoniale, a fronte però di una crescente complessità nel tracciamento delle coperture reali.
Proprio questa asimmetria tra la prudenza francese e la maggiore disinvoltura svizzera è ora al centro dell’attenzione degli inquirenti, che stanno incrociando atti notarili, contratti di mutuo e perizie immobiliari per valutare la solidità effettiva del castello di crediti costruito attorno alla coppia di imprenditori.
La “lista nera” del 2021
Secondo quanto riferito da Le Canard Enchaîné, la banca francese Crédit Lyonnais (LCL) avrebbe deciso nel 2021 di interrompere ogni nuovo finanziamento ai coniugi Moretti, dopo aver passato al setaccio le garanzie presentate per alcune operazioni immobiliari. L’istituto avrebbe classificato i clienti come profili ad alto rischio, inserendoli di fatto in una blacklist interna, con la chiusura delle linee di credito più sensibili.
La decisione sarebbe maturata a seguito del riscontro di «garanzie incerte» e di una struttura debitoria giudicata fragile rispetto al valore reale degli asset posti a ipoteca. Mentre le banche svizzere continuavano a concedere capitali, LCL avrebbe scelto una linea di rigore, bloccando l’esposizione e adottando procedure di monitoraggio rafforzate. Questo scarto di valutazione tra sistemi bancari di due Paesi diversi rappresenta un elemento centrale per capire dove si siano accumulati i maggiori rischi.
La circostanza che un istituto di primo piano abbia formalmente ridotto la propria esposizione verso gli imprenditori francesi è ora un tassello chiave nelle verifiche sulle responsabilità di chi ha accettato, o rifiutato, di sostenere la loro crescita immobiliare.
Indagini sul fronte finanziario
La procura generale del Vallese sta concentrando parte dell’indagine sull’architettura finanziaria che ha permesso ai coniugi Moretti di acquisire e gestire i loro asset, incluso il locale di Crans-Montana. Gli investigatori stanno esaminando la catena dei prestiti, la valutazione delle garanzie e l’operato degli istituti che hanno continuato a erogare credito nonostante i segnali di criticità emersi in Francia.
Al centro delle verifiche vi è la corrispondenza tra valore dichiarato degli immobili e condizioni reali di mercato, nonché l’eventuale presenza di ipoteche incrociate e sovrapposizioni di garanzie. Una particolare attenzione viene dedicata alla due diligence svolta dalle banche svizzere in fase di concessione dei prestiti, per capire se gli standard di controllo del rischio siano stati rispettati o abbassati per ragioni commerciali.
Le ombre sul versante finanziario si intrecciano così con gli aspetti di sicurezza, gestione e responsabilità connessi all’attività del Constellation, in un quadro che richiede analisi tecniche, documentali e peritali, nonché un costante confronto tra autorità francesi e svizzere.
FAQ
D: Chi sono i coniugi Moretti?
R: Sono gli imprenditori francesi Jacques e Jessica Moretti, attivi nel settore immobiliare e nella ristorazione a Crans-Montana.
D: Perché una banca francese ha interrotto i finanziamenti?
R: Secondo le ricostruzioni, per la presenza di garanzie giudicate incerte e di un profilo di rischio ritenuto eccessivo.
D: Qual è il ruolo di Crédit Lyonnais (LCL)?
R: LCL avrebbe bloccato i nuovi prestiti ai Moretti nel 2021, inserendoli in una blacklist interna del credito.
D: Le banche svizzere come si sono comportate?
R: Avrebbero continuato a concedere prestiti e ipoteche, con una politica creditizia più espansiva rispetto a quella francese.
D: Quali aspetti sta analizzando la procura del Vallese?
R: Sta verificando la solidità delle garanzie, la struttura debitoria e l’eventuale presenza di irregolarità nelle operazioni immobiliari.
D: Che tipo di inchiesta giornalistica è stata condotta?
R: L’indagine è stata portata avanti dal settimanale francese Le Canard Enchaîné, noto per le sue inchieste su politica, affari e finanza.
D: Qual è la fonte principale delle rivelazioni finanziarie?
R: Le informazioni sui rapporti con LCL e sui prestiti provengono dall’articolo pubblicato da Le Canard Enchaîné, citato come fonte giornalistica originale.
D: Quali potrebbero essere le conseguenze per le banche coinvolte?
R: In caso di carenze nei controlli, potrebbero emergere profili di responsabilità civile, reputazionale e, se del caso, anche penale.




