Crans-Montana svela il misterioso benefattore che libera Jacques Moretti

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Il giallo della cauzione e l’ombra degli orologiai
La vicenda giudiziaria che coinvolge Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation a Crans-Montana, si arricchisce di nuovi elementi che intrecciano cronaca nera, finanza privata e il mondo esclusivo dell’alta orologeria svizzera. Secondo le ricostruzioni della stampa elvetica, in particolare del quotidiano Blick, l’uomo che avrebbe versato la cospicua cauzione per far uscire Moretti dal carcere non sarebbe più un semplice “amico anonimo”, ma un illustre erede di una delle più ricche famiglie di orologiai della Svizzera.
In un primo momento, i 200.000 franchi svizzeri destinati alla cauzione apparivano come denaro dalla provenienza opaca, indicato nei documenti solo come contributo di un soggetto non identificato. Altri 200.000 franchi sarebbero stati poi depositati a nome di Jessica Moretti, sempre riconducibili alla stessa persona. Il tribunale aveva reso noto di aver indagato sia l’origine dei fondi, sia la natura del legame tra l’imputato e il generoso finanziatore, definito come “un caro amico”, senza però svelarne l’identità.
Alcune piste giornalistiche si erano inizialmente concentrate su un presunto milionario di Ginevra con un conto a Dubai, alimentando congetture su eventuali circuiti internazionali di denaro. Le nuove informazioni, tuttavia, spostano il fuoco su un personaggio radicato nel tradizionale, ma potentissimo, ecosistema dell’orologeria elvetica, dove discrezione, patrimoni familiari e partecipazioni immobiliari convivono da decenni.
Legami d’affari, rally di lusso e proprietà immobiliari
L’erede orologiaio individuato da Blick non sarebbe soltanto un investitore con grande capacità finanziaria, ma un protagonista dinamico in più settori. Oltre alla storica attività legata agli orologi di alta gamma, risulta attivo in varie società immobiliari nel Canton Vaud e nel Vallese, regioni chiave per il mercato del mattone e per il turismo di fascia alta. Proprio in questo ambito si sarebbe intrecciato uno dei rapporti economici più rilevanti con Jacques Moretti, che avrebbe acquistato da lui una proprietà, sebbene il prezzo di compravendita non sia mai stato reso pubblico.
Le inchieste giornalistiche descrivono una relazione che va ben oltre il semplice affare immobiliare. Moretti e il rampollo dell’orologeria condividerebbero infatti una marcata passione per le auto di lusso e per i rally con veicoli storici. Documenti, foto e partecipazioni a eventi in Corsica mostrano i due fianco a fianco in contesti mondani e sportivi, un elemento che rafforza l’ipotesi di un legame personale stretto, fatto di frequentazioni abituali e interessi comuni, non solo di contratti e bilanci.
Questo intreccio tra rapporti d’amicizia, transazioni immobiliari e trasferimenti di denaro di grande entità è oggi al centro dell’attenzione degli inquirenti, chiamati a distinguere ciò che è semplice sostegno privato da eventuali profili di rischio, soprattutto in termini di tracciabilità dei fondi e di possibili conflitti d’interesse.
Nuovi indagati, prestiti bloccati e interrogativi aperti
Parallelamente al tema della cauzione, l’inchiesta sulla strage di Crans-Montana e sul ruolo del locale Le Constellation ha portato all’iscrizione di un nuovo indagato, segnale che il quadro investigativo è tutt’altro che definito. Le autorità giudiziarie stanno ricostruendo la catena delle responsabilità, dai profili di gestione del locale fino alle coperture finanziarie e assicurative, analizzando con rigore ogni elemento che possa aver inciso sulla tragedia.
Su Jacques Moretti gravano inoltre altre “ombre finanziarie”. In passato, una banca francese avrebbe bloccato un prestito da 1 milione di euro destinato all’acquisto di una casa a Parigi, sollevando dubbi sulla solidità delle garanzie offerte. Questo episodio, emerso dai media, suggerisce che gli istituti di credito avessero già riserve sull’affidabilità del quadro patrimoniale presentato dall’imprenditore, andando oltre la narrazione dell’imprenditore di successo legato al turismo alpino e al lusso.
La combinazione di una cauzione coperta da un potente erede dell’orologeria, prestiti bloccati oltre confine, attività immobiliari estese tra Vaud e Vallese e la devastante vicenda di Crans-Montana alimenta dubbi e interrogativi nell’opinione pubblica. Gli inquirenti sono chiamati a muoversi in equilibrio tra tutela della presunzione di innocenza, necessità di trasparenza e controllo rigoroso dei flussi finanziari, in un caso che intreccia discrezione svizzera e clamore mediatico internazionale.
FAQ
D: Chi è l’uomo sospettato di aver pagato la cauzione a Jacques Moretti?
R: Secondo ricostruzioni giornalistiche, sarebbe un illustre erede di una ricchissima famiglia di orologiai svizzeri, attivo anche nel settore immobiliare.
D: A quanto ammontava la cauzione versata per Jacques Moretti?
R: La cifra indicata è di 200.000 franchi svizzeri per la cauzione, con ulteriori 200.000 franchi depositati a nome di Jessica Moretti.
D: Che tipo di relazione lega Jacques Moretti all’erede orologiaio?
R: Esisterebbe sia un rapporto d’affari, legato a transazioni immobiliari, sia un rapporto personale, testimoniato da passioni condivise per auto di lusso e rally.
D: Qual è il ruolo del locale Le Constellation nella vicenda?
R: Le Constellation, di proprietà di Jacques Moretti, è il locale coinvolto nella strage di Crans-Montana, al centro dell’indagine giudiziaria.
D: Perché una banca francese avrebbe bloccato un prestito a Jacques Moretti?
R: Secondo i media, una banca francese avrebbe respinto un prestito da 1 milione di euro per presunte garanzie giudicate “dubbie”.
D: Quali regioni svizzere risultano coinvolte sul piano immobiliare?
R: Le attività immobiliari citate riguardano in particolare il Canton Vaud e il Vallese, aree strategiche per turismo e investimenti.
D: Che ruolo hanno le auto di lusso nella ricostruzione dei rapporti?
R: La partecipazione a rally con veicoli storici e auto di lusso, anche in Corsica, viene indicata come prova di una frequentazione stretta tra Moretti e il finanziatore.
D: Qual è la principale fonte giornalistica che ha rivelato l’identità del presunto finanziatore?
R: Le informazioni sull’erede orologiaio come presunto pagatore della cauzione provengono in primo luogo dal quotidiano svizzero Blick.




