Crans Montana stretta del Viminale: controlli serrati nei locali, cosa cambia per gestori e clienti

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Nuova direttiva del Viminale
Viminale dispone una stretta sui controlli dopo il rogo al bar Le Constellation di Crans-Montana, con una direttiva inviata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a tutti i prefetti. Il documento chiede di elevare subito la vigilanza nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo, con priorità alle verifiche sulle norme antincendio. La circolare sottolinea la necessità di un’azione coordinata e capillare su scala nazionale.
Nel testo si evidenzia che l’apparato italiano di safety, fondato su regole e procedure rigorose, è considerato affidabile e preso a modello anche all’estero; tuttavia, l’episodio nel centro alpino svizzero impone un rialzo del livello di attenzione. Le prefetture sono chiamate a mobilitare tutte le componenti del sistema di sicurezza per potenziare i controlli in chiave preventiva.
L’obiettivo indicato è la tutela della pubblica incolumità di lavoratori e avventori, con ispezioni mirate alle attività di intrattenimento e alle strutture che ospitano spettacoli e grandi affluenze. La direttiva invita a verificare scrupolosamente piani di emergenza, uscite di sicurezza e aderenza alle prescrizioni tecniche vigenti, rafforzando la collaborazione con Vigili del Fuoco e forze dell’ordine.
Rafforzamento dei controlli nei locali
Le prefetture coordineranno verifiche straordinarie nei pubblici esercizi e nei locali di spettacolo, con focus su presidi antincendio, capienze, vie di fuga e gestione delle emergenze. Coinvolti Vigili del Fuoco, forze dell’ordine, Asl e polizie locali per ispezioni congiunte e calendarizzate, privilegiando gli spazi con maggior afflusso.
Le task force verificheranno estintori, impianti di rilevazione fumi, illuminazione di emergenza, conformità delle uscite e integrità dei materiali ignifughi. Previste diffide immediate e, in caso di gravi irregolarità, sospensioni dell’attività.
Le strutture dovranno esibire piani di evacuazione aggiornati, registri di manutenzione e attestazioni di formazione del personale su procedure di rischio e soccorso, con controlli a campione nei giorni di punta.
FAQ
- Qual è la priorità dei controlli? La verifica della conformità antincendio e delle procedure di emergenza nei locali di intrattenimento.
- Chi coordina le ispezioni? Le prefetture, con il supporto di Vigili del Fuoco, forze dell’ordine, Asl e polizie locali.
- Quali documenti devono essere disponibili? Piani di evacuazione, registri di manutenzione degli impianti e attestati di formazione del personale.
- Cosa accade in caso di irregolarità? Scattano diffide, prescrizioni e, per violazioni gravi, sospensione dell’attività.
- Quali locali sono coinvolti? Pubblici esercizi e luoghi di pubblico spettacolo, con priorità a quelli a maggiore afflusso.
- Ci saranno controlli nei fine settimana? Sì, con ispezioni a campione nelle fasce a rischio e nei giorni di picco.
- Qual è la fonte della direttiva? Nota ufficiale del Viminale diffusa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Sicurezza e prevenzione dopo Crans-Montana
Il rogo di Crans-Montana riporta al centro la gestione preventiva del rischio nei locali, con un approccio che integri controlli stringenti e standard operativi uniformi. La direttiva del Viminale privilegia l’azione anticipatoria: verifiche in fase di apertura, monitoraggi periodici e tracciabilità di manutenzioni e aggiornamenti formativi del personale.
La prevenzione passa da piani di emergenza testati, esercitazioni documentate e responsabilità chiare per titolari e gestori. In evidenza la conformità antincendio, la funzionalità delle vie di fuga, la gestione delle capienze e la presenza di presidi efficienti con registri aggiornati.
Le prefetture dovranno mappare le strutture più esposte, programmare sopralluoghi congiunti e condividere esiti e criticità con Vigili del Fuoco, forze di polizia e Asl, per interventi correttivi immediati e sanzioni dove necessario.
L’obiettivo è ridurre il fattore umano e organizzativo come causa di incidente, potenziando formazione, simulazioni e procedure standard. Particolare attenzione alle serate ad alta affluenza e agli eventi straordinari, con controlli a campione e verifiche sull’adeguatezza del personale impiegato.
Il sistema di safety nazionale, pur considerato affidabile, viene stressato per prevenire comportamenti elusivi e garantire la tutela di lavoratori e avventori. Le attività di intrattenimento restano sotto osservazione costante, con priorità alla prevenzione rispetto all’intervento ex post.
La circolare richiama inoltre la necessità di comunicazioni chiare al pubblico su capienze e procedure, per favorire comportamenti sicuri e una gestione ordinata delle emergenze.
FAQ
- Perché la prevenzione è centrale dopo Crans-Montana? Per ridurre i rischi prima che si manifestino, intervenendo su procedure, formazione e infrastrutture.
- Quali azioni immediate sono richieste ai gestori? Aggiornare piani di emergenza, registri di manutenzione e attestati formativi, assicurando presidi antincendio efficienti.
- Come vengono selezionati i locali da ispezionare? Con mappature del rischio e priorità a luoghi ad alta affluenza ed eventi straordinari.
- Chi verifica l’efficacia delle misure? Prefetture con Vigili del Fuoco, forze dell’ordine, Asl e polizie locali, attraverso sopralluoghi congiunti.
- Cosa si controlla durante le ispezioni? Vie di fuga, capienze, impianti antincendio, illuminazione di emergenza, piani e prove di evacuazione.
- Qual è la sanzione per violazioni gravi? Diffide e sospensione dell’attività fino al ripristino della conformità.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Nota ufficiale del Viminale diffusa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.




