Crans-Montana sicurezza trascurata prima dell’incendio secondo le ispezioni

Ispezioni antincendio a Crans-Montana: cosa emerge dall’audit interno del 2023
Il Comune di Crans-Montana era a conoscenza di gravi carenze nei processi di controllo e gestione prima dell’incendio del bar Le Constellation del 1° gennaio, costato la vita a 41 persone. Un audit interno completato nell’agosto 2023, rimasto riservato, descrive in modo dettagliato disfunzioni amministrative, deficit di risorse e problemi strutturali proprio nei servizi incaricati della sicurezza pubblica. Il documento, visionato dalla radiotelevisione pubblica RTS, non figura però nei fascicoli della Procura del Cantone Vallese né è stato messo a disposizione degli avvocati delle vittime, sollevando pesanti interrogativi sulla trasparenza dell’ente locale e sull’efficacia dell’attuale inchiesta penale.
Nel 2023 alla guida dell’esecutivo municipale figuravano il presidente Nicolas Féraud e la vicepresidente Nicole Clivaz, un elemento che colloca le responsabilità politiche in un quadro temporale preciso e documentato.
Il documento riservato e il nodo della trasparenza istituzionale
L’audit, datato 31 agosto 2023 e trasmesso all’amministrazione il 31 ottobre, è conosciuto solo dai sette membri dell’esecutivo comunale e dai capi dipartimento. Non è stato reso pubblico, né appare agli atti della Procura del Vallese, che indaga sul rogo di Crans-Montana.
Gli avvocati delle famiglie delle vittime non hanno accesso a questo rapporto, nonostante contenga elementi potenzialmente rilevanti sulla catena decisionale che ha portato alla mancata ispezione antincendio del bar. La scelta di mantenere il documento in un circuito ristretto apre un fronte di possibile conflitto tra responsabilità politica, dovere di collaborazione con la magistratura e diritto delle parti civili a un fascicolo completo.
Consiglio comunale informato in anticipo sulle disfunzioni
L’audit certifica che l’esecutivo di Crans-Montana era consapevole delle “malfunzioni amministrative” già nel 2023. Vengono citati casi disciplinari “non affrontati o ignorati” e rifiuti di esecuzione di compiti da parte di alcuni dipendenti, senza interventi correttivi strutturali.
Questo quadro mostra un’amministrazione sotto pressione, in cui i problemi interni erano noti ma non gestiti in modo sistemico, con potenziali effetti diretti sulla qualità e sulla regolarità dei controlli di sicurezza, inclusi quelli antincendio.
Gestione del personale, selezione eccessivamente politica e rischio sistemico


Uno dei capitoli più delicati dell’audit riguarda la gestione delle risorse umane all’interno del Comune di Crans-Montana. Il rapporto descrive un ambiente in cui i processi di reclutamento privilegiano i legami personali e politici rispetto alle competenze tecniche, un elemento particolarmente critico quando si parla di funzioni ad alta responsabilità come la sicurezza pubblica e i controlli antincendio. Questa impostazione, unita all’assenza di descrizioni di mansione aggiornate, crea un terreno favorevole a sovrapposizioni, zone grigie di responsabilità e rischio operativo elevato.
L’audit raccomanda l’intervento di una consulenza HR neutrale, svincolata da influenze politiche e storiche locali, per ristabilire criteri professionali e tracciabili nella gestione del personale.
Processi di reclutamento e carenze di competenze chiave
Secondo il documento, l’iter di assunzione nel Comune di Crans-Montana attribuisce “troppa importanza alle relazioni personali e politiche” rispetto alle competenze professionali. In settori regolati come la prevenzione incendi, ciò può significare nominare figure senza esperienza sufficiente in normative, standard tecnici e gestione del rischio.
L’audit sottolinea inoltre che molte job description non sono aggiornate o non rispecchiano la realtà operativa. Questo rende difficile misurare le performance, assegnare responsabilità precise e valutare se le unità addette ai controlli dispongano davvero delle capacità richieste dalla legge cantonale del Vallese.
Disciplina interna debole e mancanza di governance HR
Il rapporto segnala casi disciplinari “non affrontati o ignorati” e “rifiuti di svolgere compiti” da parte di alcuni dipendenti, senza che ciò abbia prodotto conseguenze organizzate e tracciate. Per l’audit, è necessario “rimettere ordine nei dossier disciplinari” e supportare i capi dipartimento con una consulenza HR neutrale, non influenzata da equilibri politici locali.
In assenza di una governance del personale robusta, la cultura organizzativa rischia di tollerare comportamenti che incidono sulla qualità dei servizi essenziali, inclusi i controlli antincendio che, nel caso del bar Le Constellation, non sono stati eseguiti per anni.
Mancanza di risorse, controlli omessi e responsabilità sulla sicurezza antincendio
Un passaggio centrale dell’audit riguarda la dotazione di risorse – umane, temporali e operative – dei dipartimenti chiave. Per i capi servizio, “risorse, personale e tempo disponibili sono inadeguati rispetto ai compiti attesi”, con conseguente sovraccarico di lavoro e ritardi nel rispetto delle scadenze. Questo quadro tocca direttamente l’autorità competente per le ispezioni antincendio, che non ha effettuato le verifiche annuali obbligatorie al bar Le Constellation, in violazione della legislazione cantonale vallesana. L’ultima ispezione risale al 2019, un vuoto di controllo incompatibile con gli standard di prevenzione del rischio in locali aperti al pubblico.
Ispezioni mancanti al bar Le Constellation e quadro legale vallesano
La normativa del Cantone Vallese impone controlli antincendio periodici alle strutture come il bar Le Constellation. Il mancato svolgimento delle ispezioni annuali tra il 2019 e il 2026 indica una rottura procedurale documentata. L’autorità comunale responsabile, già segnalata nell’audit per carenze di risorse e organizzazione, non ha rispettato un obbligo legale chiaro.
Questo elemento sarà centrale nel lavoro della Procura vallesana per ricostruire la catena causale tra disfunzioni amministrative, omissioni di controllo e la gravità dell’incendio di Crans-Montana che ha causato 41 vittime e numerosi feriti.
Bilancio comunale, misure tardive e risposta ufficiale
L’argomento della “mancanza di risorse” appare particolarmente sensibile considerando che il Comune di Crans-Montana dispone di un patrimonio vicino ai 155 milioni di franchi. Secondo fonti anonime citate da RTS, le misure correttive proposte dall’audit sarebbero state attuate solo in modo limitato, in particolare nel dipartimento della sicurezza pubblica che sovrintende ai controlli antincendio.
Interpellato, il Comune ha risposto: “Il Comune di Crans-Montana non commenta questioni legate ai procedimenti in corso. Pertanto, non saranno rilasciate interviste al momento. Il Comune di Crans-Montana collabora con le autorità giudiziarie.” Una posizione che conferma la linea di riservatezza, ma non chiarisce i tempi e l’ampiezza dei correttivi realmente introdotti dopo l’audit 2023.
FAQ
Che cosa ha rivelato l’audit interno su Crans-Montana?
L’audit del 2023 ha evidenziato malfunzioni amministrative, gestione disciplinare lacunosa, processi di reclutamento orientati a legami personali e carenza di risorse nei dipartimenti chiave, inclusa la sicurezza pubblica.
Perché il rapporto di audit non è nei fascicoli della Procura?
Secondo RTS, il documento non compare negli atti della Procura del Vallese e non è stato trasmesso agli avvocati delle vittime. Al momento non sono note spiegazioni ufficiali sul motivo di questa omissione.
Qual è il legame tra audit e incendio del bar Le Constellation?
L’audit documenta carenze strutturali proprio nell’autorità incaricata delle ispezioni antincendio, che non ha effettuato i controlli annuali obbligatori al bar Le Constellation dal 2019, in violazione della legge cantonale.
Chi guidava il Comune di Crans-Montana nel 2023?
Nel 2023 il Comune era guidato dal presidente Nicolas Féraud e dalla vicepresidente Nicole Clivaz, alla testa dei sette membri dell’esecutivo municipale coinvolti nella ricezione del rapporto di audit.
La mancanza di risorse è compatibile con il bilancio comunale?
L’audit parla di risorse insufficienti, ma il Comune di Crans-Montana dispone di attivi per circa 155 milioni di franchi, dato che alimenta il dibattito su priorità politiche e allocazione dei fondi.
Quali correttivi raccomanda l’audit sul fronte del personale?
Il rapporto suggerisce l’intervento di una consulenza HR neutrale, l’aggiornamento delle job description, la gestione rigorosa dei casi disciplinari e criteri di selezione centrati sulle competenze.
Come ha risposto ufficialmente il Comune alle richieste di chiarimento?
Il Comune di Crans-Montana ha dichiarato di non commentare questioni legate ai procedimenti in corso e di non concedere interviste, precisando che collabora con le autorità giudiziarie competenti.
Qual è la fonte principale delle informazioni sull’audit?
Le informazioni sull’audit interno e sulle carenze delle ispezioni antincendio provengono da documenti visionati dalla radiotelevisione pubblica svizzera RTS e ripresi da SWI swissinfo.ch.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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