Crans-Montana sicurezza compromessa da gravi falle nel sistema informatico

Crans-Montana, indagine sui controlli antincendio e ruolo dei software
L’inchiesta sull’incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana si concentra ora sulle responsabilità amministrative e sui sistemi digitali di gestione dei controlli antincendio nei locali pubblici. Davanti alla procura, l’ex responsabile della sicurezza comunale ha attribuito le lacune nei controlli alla carenza di personale, mentre il suo successore, in carica dal 2024, indica come fattore chiave il passaggio a un nuovo software gestionale. Le autorità cantonali precisano che la scelta degli strumenti informatici rientra nelle competenze dei comuni, ma la catena di decisioni tecniche e organizzative è ora oggetto di un esame sistematico da parte del Ministero pubblico.
Le informazioni raccolte delineano un intreccio fra risorse umane limitate, cambi di piattaforma digitale e obblighi di vigilanza in materia di sicurezza antincendio.
Carenze nei controlli e responsabilità organizzative
L’ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, sentito lunedì in procura, avrebbe spiegato che i ritardi nei controlli dei locali pubblici derivavano soprattutto da una cronica mancanza di personale. Il successore, interrogato venerdì dal Ministero pubblico, ha invece sottolineato l’impatto del nuovo sistema informatico di gestione di compiti e scadenze, ritenuto meno intuitivo e più complesso. RTS ha rivelato questi elementi, confermati da una fonte indipendente a Keystone-ATS, che indicano una possibile combinazione di difficoltà operative e transizione digitale mal gestita, con effetti diretti sulla capacità del Comune di rispettare la pianificazione dei controlli antincendio.
Gli inquirenti stanno ricostruendo cronologia, responsabilità e flussi decisionali interni.
Dal sistema VS-FIRE a LODUR: una transizione delicata
Il Cantone ha ricordato che il software VS-FIRE, in uso dal 2009 al 2022, era stato sviluppato per i corpi pompieri e successivamente adottato da diversi comuni per la gestione dei controlli antincendio. La scelta di questo strumento è stata definita dall’autorità cantonale una “decisione commerciale di competenza comunale”. Nel 2022, l’informatico incaricato della gestione di VS-FIRE ha tentato di ricattare polizia e pompieri, sfociando in una procedura penale. A seguito di questo episodio, il Cantone ha imposto misure di sicurezza supplementari e chiesto nel 2023 a tutti i corpi di vigili del fuoco di salvare regolarmente i dati su supporti separati. Crans-Montana avrebbe esportato i dati in un file Excel già sotto il precedente responsabile, ora tra gli indagati, prima del passaggio al nuovo software LODUR.
Il cambiamento di piattaforma è oggi sotto scrutinio per valutarne l’impatto pratico.
Conseguenze sanitarie dell’incendio di Capodanno
A quaranta giorni dall’incendio del bar Le Constellation, il bilancio sanitario resta impegnativo ma in progressivo miglioramento. Una parte rilevante dei feriti continua a essere seguita in strutture specialistiche in Svizzera e all’estero, in particolare nei reparti grandi ustioni. Le autorità sanitarie cantonali e i centri ospedalieri europei coinvolti segnalano un’evoluzione clinica favorevole per la maggioranza dei pazienti, pur con percorsi di riabilitazione lunghi e complessi.
L’aggiornamento dei dati su ricoveri e trasferimenti offre una fotografia più precisa dell’impatto a medio termine dell’evento su sistemi sanitari e famiglie interessate.
Stato dei feriti a Milano e nei grandi centri ustioni
I feriti trasferiti al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano sono stati dichiarati tutti fuori imminente pericolo di morte. I pazienti che si trovavano in terapia intensiva sono stati spostati nel reparto grandi ustioni, segnale di una stabilizzazione del quadro clinico. Martedì è stata dimessa dall’ospedale milanese una donna italo-svizzera di 55 anni, come comunicato dall’assessore allo stato sociale della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale. Le dimissioni e i trasferimenti interni indicano una fase nuova della cura, focalizzata su trattamenti ricostruttivi, gestione del dolore e riabilitazione funzionale a lungo termine.
Resta comunque elevato il fabbisogno di supporto medico e psicologico.
Distribuzione dei ricoveri in Svizzera e all’estero
Secondo gli ultimi dati diffusi, 25 feriti sono ancora ricoverati in ospedali svizzeri, mentre 9 persone si trovano in cliniche di riabilitazione. All’estero risultano in cura 39 feriti, due in meno rispetto al 2 febbraio: 17 in Francia, 6 in Germania, 12 in Italia e 4 in Belgio. Tra questi, 18 sono cittadini svizzeri, uno in meno rispetto alla settimana precedente. Questa dispersione geografica riflette la necessità di accedere a strutture altamente specializzate per la gestione delle ustioni gravi e dimostra un intenso coordinamento transfrontaliero tra sistemi sanitari nazionali.
L’evoluzione del numero di ricoveri e trasferimenti è monitorata per valutare esiti, costi e bisogni di sostegno alle famiglie.
Reazioni locali e gestione della memoria pubblica
L’incendio che ha colpito il memoriale dedicato alle vittime del bar Le Constellation ha aperto un ulteriore fronte di riflessione sulla gestione degli spazi commemorativi a Crans-Montana. Il Comune è intervenuto rapidamente per ridurre i rischi residui e garantire la sicurezza in un luogo simbolico, molto frequentato da cittadini e famigliari delle vittime. L’episodio conferma come le misure di prevenzione debbano essere applicate in modo coerente anche nei contesti memoriali, dove l’emotività collettiva si intreccia con stringenti requisiti di sicurezza antincendio.
La riorganizzazione del memoriale mira a coniugare rispetto delle vittime, partecipazione pubblica e gestione del rischio.
Stop alle candele al memoriale di Le Constellation
Dopo il rogo divampato lo scorso fine settimana al memoriale dedicato alle vittime della tragedia del bar Le Constellation, il Comune di Crans-Montana ha vietato l’uso di candele nell’area. L’incendio, scoppiato poco prima delle 6.00 di domenica, ha danneggiato diversi oggetti commemorativi, mentre il libro di condoglianze è stato salvato. Secondo i primi accertamenti della polizia cantonale, il fuoco si sarebbe originato dalle candele poste su un tavolo al centro del memoriale. In risposta, fiori e oggetti commemorativi sono stati spostati di qualche metro e collocati in un chiosco di legno di fronte a una cappella.
La decisione punta a prevenire nuovi incidenti mantenendo un luogo di raccoglimento sicuro.
Sicurezza, partecipazione e gestione del rischio
Il divieto delle candele evidenzia il delicato equilibrio tra esigenze di sicurezza e bisogno di espressione del lutto collettivo. Le autorità comunali devono garantire un accesso continuo al memoriale, riducendo al minimo i pericoli legati a fiamme libere, accumulo di materiali combustibili e condizioni meteo avverse. La scelta di trasferire gli oggetti in un chiosco dedicato rappresenta un compromesso operativo, che facilita i controlli e limita il rischio di propagazione del fuoco.
Queste misure si inseriscono in una più ampia riflessione locale su protocolli di prevenzione, informazione ai cittadini e responsabilità condivise negli spazi pubblici di memoria.
FAQ
Perché i controlli a Crans-Montana sono finiti sotto inchiesta?
I controlli antincendio nei locali pubblici di Crans-Montana sono oggetto di indagine perché sono emerse lacune organizzative e possibili ritardi nella pianificazione e nell’esecuzione, legati sia a carenze di personale sia al passaggio a nuovi sistemi informatici.
Che ruolo ha avuto il software VS-FIRE nella gestione dei controlli?
VS-FIRE, sviluppato per i pompieri e usato dal 2009 al 2022, era lo strumento principale per gestire controlli e scadenze. Il suo utilizzo, deciso a livello comunale, è oggi analizzato per capire se l’uscita di scena e la migrazione a LODUR abbiano generato vuoti operativi.
Perché il Cantone ha chiesto il cambio di software?
Dopo il tentativo di ricatto da parte dell’informatico che gestiva VS-FIRE, finito in una procedura penale, il Cantone ha raccomandato di mettere in sicurezza i dati e di passare a un nuovo sistema, chiedendo salvataggi regolari su supporti esterni.
Qual è oggi la situazione clinica dei feriti dell’incendio?
La maggior parte dei feriti è in fase di stabilizzazione: molti pazienti sono stati trasferiti dai reparti di terapia intensiva ai reparti grandi ustioni o in strutture di riabilitazione, con percorsi di cura ancora lunghi.
Quanti feriti si trovano ancora all’estero e dove sono ricoverati?
All’estero 39 feriti sono ancora in cura: 17 in Francia, 6 in Germania, 12 in Italia e 4 in Belgio, compresi 18 cittadini svizzeri.
Perché il Comune ha vietato le candele al memoriale?
Le candele sono state vietate perché le prime indagini indicano che l’incendio al memoriale è partito proprio da fiamme libere collocate su un tavolo, con conseguenti danni agli oggetti commemorativi.
Cosa è cambiato nell’area del memoriale dopo l’ultimo incendio?
Il Comune di Crans-Montana ha spostato fiori e altri oggetti di ricordo in un chiosco di legno situato di fronte a una cappella, per ridurre il rischio di incendio e migliorare il controllo dell’area.
Qual è la fonte delle informazioni sull’inchiesta e sui feriti?
Le informazioni riportate derivano da comunicazioni ufficiali cantonali, dal Ministero pubblico, da dichiarazioni di Guido Bertolaso e da quanto riferito da RTS e confermato all’agenzia Keystone-ATS.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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