Crans Montana, Regione Lombardia pronta allo scontro legale: mossa clamorosa che cambia il caso
Indice dei Contenuti:
Valutazione sulla costituzione di parte civile
Regione Lombardia ha avviato una verifica tecnico-giuridica per valutare la possibilità di costituirsi parte civile nel procedimento sulla tragedia di Crans-Montana, avvenuta nella notte di Capodanno al locale Le Constellation. L’iniziativa è stata sollecitata dall’assessore Gianluca Comazzi durante la seduta di giunta, con richiesta formale al presidente Attilio Fontana di accertare i presupposti normativi e processuali. La vicenda ha provocato 40 vittime, tra cui sei cittadini italiani, e 116 feriti.
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La verifica, affidata agli esperti legali della Regione, punta a definire la legittimazione dell’ente territoriale, il nesso di interesse pubblico coinvolto e l’eventuale tutela risarcitoria connessa all’impatto sul territorio lombardo. L’ipotesi di costituzione di parte civile dovrà misurarsi con la giurisdizione svizzera e con le regole del procedimento penale elvetico, compresi tempi e modalità di intervento delle parti.
Secondo Comazzi, l’iniziativa risponde all’esigenza di rappresentare istituzionalmente i cittadini lombardi colpiti dalla tragedia e di sostenere in sede giudiziaria le ragioni delle vittime e delle loro famiglie. La giunta si riserva di decidere all’esito delle verifiche, che includeranno l’analisi delle responsabilità ipotizzate, della documentazione disponibile e delle possibili strategie processuali coordinate con le autorità competenti.
Impatto sulla Lombardia e aggiornamenti clinici
La tragedia di Crans-Montana ha colpito in modo diretto la comunità lombarda, con un impatto umano e sanitario rilevante su Milano e sul sistema ospedaliero regionale. Tra le vittime figurano i sedicenni Chiara Costanzo e Achille Barosi, entrambi originari del capoluogo, dato che amplifica la dimensione territoriale dell’evento.
Presso l’ospedale Niguarda risultano ricoverati 12 giovani coinvolti nell’incendio del locale Le Constellation, con un quadro clinico monitorato in modo continuativo dalle équipe multidisciplinari. La presa in carico comprende stabilizzazione, gestione delle ustioni e follow-up respiratorio, oltre all’assistenza psicologica ai pazienti e ai familiari.
Le strutture sanitarie lombarde hanno attivato percorsi prioritari per la gestione dei traumi complessi, coordinando posti letto ad alta intensità e protocolli inter-ospedalieri. In parallelo, la rete di emergenza-urgenza mantiene il raccordo con le autorità svizzere per l’aggiornamento sui trasferimenti e sulle esigenze cliniche residue, garantendo continuità assistenziale e tracciabilità dei casi in carico.
Ringraziamenti e coordinamento istituzionale
L’assessore Gianluca Comazzi ha espresso riconoscenza all’assessore Guido Bertolaso, all’ospedale Niguarda di Milano e a tutto il personale sanitario impegnato nell’assistenza alle vittime di Crans-Montana. Il ringraziamento è stato esteso al ministro degli Esteri Antonio Tajani e alle strutture statali coinvolte nelle operazioni di supporto e rimpatrio.
Il coordinamento tra Regione Lombardia, Farnesina e sistema sanitario ha assicurato canali dedicati per i familiari, scambio tempestivo di informazioni cliniche e raccordo operativo con le autorità svizzere. La cabina di regia regionale ha garantito procedure uniformi, centralizzazione delle richieste e gestione dei trasferimenti in sicurezza.
Le azioni congiunte includono supporto psicologico, mediazione istituzionale per le pratiche transfrontaliere e monitoraggio costante dei pazienti ricoverati. La sinergia interistituzionale resta attiva per la presa in carico delle esigenze residue e per l’eventuale assistenza legale connessa agli sviluppi del procedimento.
FAQ
- Qual è il fulcro dell’iniziativa regionale?
Verificare la possibilità di costituirsi parte civile nel procedimento sui fatti di Crans-Montana. - Chi ha avanzato la proposta in Giunta?
L’assessore Gianluca Comazzi, con richiesta al presidente Attilio Fontana. - Quante sono le vittime e i feriti indicati?
40 vittime, di cui 6 italiani, e 116 feriti. - Quali strutture sanitarie sono coinvolte?
In primis l’ospedale Niguarda di Milano, con percorsi dedicati ai pazienti ricoverati. - Quali ringraziamenti istituzionali sono stati espressi?
A Guido Bertolaso, al Niguarda, al personale sanitario, al ministro Antonio Tajani e al sistema Paese. - Come avviene il coordinamento con la Svizzera?
Attraverso canali ufficiali tra Regione, Farnesina e autorità elvetiche per trasferimenti e aggiornamenti clinici. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le informazioni si ispirano al lancio di agenzia di Askanews.




