Crans Montana prime dimissioni degli ustionati tra sollievo e interrogativi

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Crans, primi feriti presto dimessi
Dimissioni e trasferimenti
Al Niguarda di Milano una parte dei giovani rimasti feriti nella strage di Capodanno in Svizzera mostra segnali clinici incoraggianti e alcuni pazienti potrebbero lasciare l’ospedale già nei prossimi giorni, in base all’evoluzione delle condizioni generali. Dieci i ragazzi seguiti dai medici, perlopiù tra i 15 e i 16 anni, sottoposti a controlli serrati su funzionalità respiratoria, parametri emodinamici e stato delle ustioni.
Una 29enne, la veterinaria Eleonora Palmieri, è stata trasferita all’ospedale di Cesena per consentire una maggiore vicinanza ai familiari, mentre un altro paziente era stato inviato al Policlinico di Milano, struttura di riferimento per le patologie respiratorie complesse, dove viene gestita la grave insufficienza polmonare provocata dall’inalazione di fumi tossici durante l’incendio.
Secondo l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, il monitoraggio resta quotidiano, con équipe multidisciplinari dedicate e protocolli di cura assimilabili a quelli dei casi più critici di medicina d’urgenza, tra terapia intensiva, chirurgia plastica e supporto psicologico.
Terapia intensiva e centro ustioni
Tra i dieci pazienti gestiti in Lombardia, quattro sono ricoverati in Terapia Intensiva e sei al Centro Ustioni del Niguarda, in stanze a isolamento controllato per ridurre il rischio di infezioni e monitorare costantemente la cicatrizzazione delle lesioni cutanee. I protocolli prevedono medicazioni avanzate, controllo del dolore e supporto nutrizionale mirato per velocizzare i processi di guarigione.
Il paziente trasferito al Policlinico di Milano è seguito da specialisti in pneumologia, anestesia e rianimazione, con l’eventuale impiego di ventilazione assistita ad alta complessità e terapie specifiche per limitare i danni da inalazione di fumi caldi e sostanze tossiche. I clinici sottolineano come le prime settimane dopo il trauma siano decisive per capire l’impatto definitivo sull’apparato respiratorio.
L’assessorato regionale coordina contatti continui tra le strutture coinvolte, in modo da armonizzare scelte terapeutiche, trasferimenti e percorsi di riabilitazione, con particolare attenzione al reinserimento scolastico e sociale dei minorenni.
Giovani pazienti e segnali di ripresa
Per due 16enni del liceo Virgilio di Milano, Leonardo e Kean, i medici hanno interrotto la sedazione profonda e i ragazzi sono ora in grado di comunicare tramite un computer, ricevendo e guardando videomessaggi di amici e parenti, elemento ritenuto fondamentale dagli specialisti per il sostegno emotivo e motivazionale. La risposta neurologica è giudicata positiva, pur restando necessarie ulteriori valutazioni.
Segnali di coscienza sono arrivati anche dall’ospedale di Zurigo, dove è ricoverata la quindicenne Elsa Rubino, originaria del Biellese, che avrebbe riconosciuto i familiari al suo capezzale. Nonostante il risveglio, il quadro resta molto grave e la prognosi rimane riservata, con la prospettiva di un lungo percorso di riabilitazione multidisciplinare.
Le famiglie dei feriti continuano a muoversi tra Italia e Svizzera, supportate dai servizi sociali e dalle autorità locali, mentre psicologi e mediatori accompagnano i ragazzi nelle prime fasi di elaborazione del trauma, in vista di un rientro graduale alla vita quotidiana.
FAQ
D: Quanti giovani feriti sono seguiti negli ospedali lombardi?
R: Sono dieci, per la maggior parte tra i 15 e i 16 anni, distribuiti tra Terapia Intensiva e Centro Ustioni del Niguarda e il Policlinico di Milano.
D: Alcuni pazienti stanno per essere dimessi?
R: Sì, alcuni potrebbero lasciare il Niguarda nei prossimi giorni, se il quadro clinico continuerà a migliorare secondo i parametri fissati dai medici.
D: Qual è il ruolo del Policlinico di Milano nella gestione dei feriti?
R: Il Policlinico di Milano gestisce in particolare i casi con grave insufficienza respiratoria, grazie alla specializzazione in patologie polmonari e terapie ad alta complessità.
D: Dove è stata trasferita Eleonora Palmieri?
R: La 29enne Eleonora Palmieri è stata trasferita all’ospedale di Cesena per garantire una maggiore vicinanza alla famiglia.
D: In che condizioni si trovano Leonardo e Kean?
R: I due 16enni del liceo Virgilio sono stati risvegliati dalla sedazione profonda e comunicano tramite computer, mostrando progressi incoraggianti.
D: Qual è lo stato clinico di Elsa Rubino?
R: La quindicenne Elsa Rubino, ricoverata a Zurigo, si è risvegliata e ha riconosciuto i familiari, ma le sue condizioni restano molto gravi e la prognosi è riservata.
D: Chi coordina l’assistenza sanitaria in Lombardia?
R: Il coordinamento è in capo all’assessorato al Welfare di Regione Lombardia, guidato da Guido Bertolaso, in contatto costante con le strutture ospedaliere coinvolte.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni derivano da ricostruzioni di cronaca pubblicate da quotidiani nazionali italiani e aggiornamenti ospedalieri riportati dall’agenzia ANSA e da testate locali.




