Crans-Montana, nuovi retroscena choc sui Moretti: jet privati, contatti segreti e la denuncia dell’avvocata

Indice dei Contenuti:
Nuove rivelazioni sui contatti con l’aviazione privata
Crans-Montana resta al centro delle indagini a quasi tre settimane dall’incendio che ha distrutto il locale Le Constellation, causando 40 morti e 116 feriti. In questa fase non sono più solo gli inquirenti, ma anche le ricostruzioni giornalistiche – in particolare del quotidiano tedesco Bild – a delineare ciò che sarebbe accaduto prima e dopo il rogo. Secondo queste fonti, uno dei proprietari del locale, Jacques Moretti, avrebbe valutato la possibilità di lasciare il Paese con l’appoggio di un operatore di voli privati.
Se questa ipotesi trovasse conferma, il quadro si aggraverebbe ulteriormente, suggerendo un possibile tentativo di sottrarsi al procedimento penale in corso. L’informazione, emersa da documenti consultati dalla stampa, si inserisce in un contesto già segnato da forti critiche alla gestione della sicurezza del club e alla reazione immediata dopo l’incendio.
Moretti e la moglie Jessica, tramite i propri legali, hanno però ribadito pubblicamente di non voler fuggire e di respingere ogni responsabilità diretta rispetto alla tragedia. La distanza tra queste dichiarazioni e le nuove rivelazioni sui presunti contatti con l’aviazione privata rappresenta oggi uno dei nodi più delicati dell’inchiesta, destinato a pesare sulle prossime decisioni giudiziarie.
La denuncia dell’avvocata di parte civile e il ruolo della procura
Al centro della nuova fase giudiziaria c’è la lettera firmata dall’avvocata di parte civile Nina Fournier e inviata alla Procura del Canton Vallese. Nel documento, la legale segnala presunti contatti fra l’entourage di Jacques Moretti e una società di aviazione privata, finalizzati – secondo l’ipotesi prospettata – a preparare una possibile fuga all’estero dopo il rogo di Crans-Montana.
La segnalazione non riguarda solo l’eventuale progetto di espatrio, ma chiama in causa direttamente la gestione della custodia cautelare e la valutazione del rischio di fuga da parte della Procura. Proprio su questo punto i legali delle parti civili hanno più volte accusato gli inquirenti svizzeri di eccessiva prudenza, chiedendo un esame più rigoroso di ogni elemento che possa incidere sulla libertà personale dell’indagato.
La missiva, visionata da Bild, anticipa uno dei temi centrali degli interrogatori fissati per martedì, mentre resta sul tavolo la possibilità di scarcerazione dietro una cauzione di 200.000 franchi, somma che sarebbe stata messa a disposizione da un amico anche a beneficio della moglie di Moretti. Spetterà ora alla Procura valutare se le nuove informazioni possano modificare il quadro delle misure cautelari e dell’intera strategia d’indagine.
Le reazioni in Italia e le prospettive del processo
In Italia, la tragedia di Crans-Montana ha trovato un immediato riflesso politico e istituzionale. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile nel procedimento, in nome delle vittime italiane e, in particolare, dei due giovani milanesi morti nell’incendio, Chiara Costanzo e Achille Barosi.
Dopo aver incontrato i feriti ricoverati al Niguarda, Sala ha chiarito che la partecipazione dell’amministrazione non risponde a logiche di visibilità, ma alla volontà di sostenere famiglie e sopravvissuti e di contribuire all’accertamento delle responsabilità. Per il sindaco, quanto accaduto non può essere liquidato come fatalità: occorre ricostruire con precisione errori e omissioni che hanno portato a 40 morti e 116 feriti.
Parallelamente si muove la magistratura italiana. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e incendio, al momento a carico di ignoti. Per le salme di Costanzo e Barosi sono state disposte autopsie con esami TAC, mirate a chiarire se il decesso sia stato provocato da asfissia, schiacciamento o altri fattori. Le famiglie, assistite dai propri consulenti medico-legali, seguono da vicino ogni passaggio, in un quadro investigativo che si annuncia lungo e coordinato tra autorità italiane e svizzere.
FAQ
Qual è il fulcro della denuncia presentata dall’avvocata Nina Fournier?
L’avvocata Nina Fournier segnala alla Procura del Canton Vallese presunti contatti tra l’entourage di Jacques Moretti e una compagnia di aviazione privata, ipotizzando la preparazione di una fuga all’estero dopo l’incendio del locale Le Constellation.
Perché il ruolo della Procura del Canton Vallese è considerato cruciale?
La Procura deve valutare se le nuove informazioni incidano sul rischio di fuga di Moretti, sulla sua permanenza in carcere e, più in generale, sull’impostazione dell’inchiesta penale in Svizzera.
Quale posizione hanno espresso Jacques Moretti e la moglie Jessica?
Jacques e Jessica Moretti, tramite i loro avvocati, sostengono di non voler eludere la giustizia e respingono qualsiasi responsabilità diretta nella tragedia di Crans-Montana.
Che cosa prevede la possibile scarcerazione di Moretti?
La liberazione potrebbe avvenire dietro pagamento di una cauzione di 200.000 franchi, somma che sarebbe garantita da un amico, con copertura anche per la posizione della moglie.
In che modo il Comune di Milano intende partecipare al processo?
Il Comune di Milano, per volontà del sindaco Giuseppe Sala, valuta la costituzione di parte civile per rappresentare gli interessi delle vittime milanesi e sostenere le loro famiglie nel procedimento giudiziario.
Quali indagini sono in corso in Italia sulle vittime Chiara Costanzo e Achille Barosi?
Per Chiara Costanzo e Achille Barosi sono state disposte autopsie con esame TAC, volte a chiarire le cause precise del decesso e a ricostruire le dinamiche dell’incendio dal punto di vista medico-legale.
Qual è la fonte giornalistica che ha rivelato i contatti con l’aviazione privata?
Le informazioni sui presunti contatti con un operatore di aviazione privata provengono dal quotidiano tedesco Bild, che ha visionato la lettera dell’avvocata Fournier e ne ha riportato i contenuti essenziali.
Le reazioni in Italia e le prospettive del processo
In Italia, l’incendio di Crans-Montana ha innescato un’immediata mobilitazione istituzionale e giudiziaria. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha confermato la volontà del Comune di costituirsi parte civile, in rappresentanza delle vittime italiane e in particolare dei milanesi Chiara Costanzo e Achille Barosi, morti nel locale Le Constellation.
Dopo la visita ai feriti ricoverati all’ospedale Niguarda, Sala ha precisato che l’iniziativa dell’amministrazione ha l’obiettivo di affiancare famiglie e sopravvissuti, evitando ogni ricerca di visibilità. Secondo il sindaco, la strage non può essere letta come un evento imprevedibile: è necessario verificare in modo sistematico eventuali carenze di sicurezza, omissioni nei controlli e responsabilità gestionali.
Parallelamente, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e incendio, al momento contro ignoti. Per le salme di Costanzo e Barosi sono state disposte autopsie con supporto di esami TAC, al fine di determinare se il decesso sia riconducibile ad asfissia, schiacciamento o altri traumi. Le famiglie, assistite da avvocati e consulenti medico-legali, seguono ogni sviluppo, in uno scenario che richiederà un coordinamento stretto tra autorità italiane e svizzere sul piano probatorio e processuale.
FAQ
Perché il Comune di Milano vuole costituirsi parte civile?
Il Comune di Milano, tramite il sindaco Giuseppe Sala, intende costituirsi parte civile per rappresentare le vittime milanesi, sostenere le loro famiglie e contribuire all’accertamento delle responsabilità nella strage di Crans-Montana.
Chi sono le vittime milanesi dell’incendio di Crans-Montana?
Le vittime milanesi identificate sono Chiara Costanzo e Achille Barosi, giovani rimasti uccisi nel rogo del locale Le Constellation in Svizzera.
Quali reati contesta la Procura di Roma?
La Procura di Roma procede per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e incendio, con un fascicolo al momento a carico di ignoti, in attesa di chiarire le singole responsabilità.
Perché sono state disposte le autopsie in Italia?
Le autopsie sulle salme di Chiara Costanzo e Achille Barosi, con esame TAC, servono a definire con precisione le cause della morte, distinguendo tra asfissia, schiacciamento o altri fattori traumatici.
Quale ruolo avranno le famiglie delle vittime nel procedimento?
Le famiglie, assistite da avvocati e consulenti medico-legali, potranno costituirsi parte civile, partecipare agli accertamenti tecnici e sollecitare approfondimenti sulle dinamiche dell’incendio.
Come si coordineranno le autorità italiane e svizzere?
Il coordinamento passerà attraverso scambio di atti, rogatorie internazionali e condivisione degli esiti medico-legali, in modo da integrare l’inchiesta italiana con quella del Canton Vallese.
Quale testata ha rivelato i presunti contatti con l’aviazione privata?
Le notizie sui contatti con un operatore di aviazione privata sono state anticipate dal quotidiano tedesco Bild, che ha visionato la lettera inviata alla Procura dall’avvocata di parte civile.




