Crans-Montana, locali nel mirino per sicurezza carente e prezzi esorbitanti

Incendio al Constellation di Crans-Montana, le accuse dei feriti italiani
Nella notte di Capodanno, al locale Constellation di Crans-Montana in Svizzera, un incendio ha causato 41 morti, tra cui 6 italiani.
Le testimonianze dei feriti italiani, raccolte dalla Squadra Mobile di Roma e inviate alla procura di piazzale Clodio, parlano di uscite di sicurezza chiuse, assenza di materiali ignifughi e mancata gestione dell’emergenza da parte dello staff.
L’inchiesta elvetica, affiancata da indagini italiane per disastro colposo e omicidio colposo plurimo, punta ad accertare le responsabilità del gestore e della struttura.
Il governo svizzero valuta una conciliazione sui risarcimenti tramite una “tavola rotonda” con vittime, familiari, assicurazioni e autorità, per evitare lunghi contenziosi e ridurre l’impatto emotivo e giudiziario sui superstiti.
In sintesi:
- Feriti italiani denunciano uscite di sicurezza chiuse e assenza di misure antincendio efficaci.
- Nel locale materiali non ignifughi, fiamme propagate in pochi istanti e nessuna indicazione dallo staff.
- La magistratura italiana indaga per disastro colposo e omicidio colposo plurimo.
- Il governo svizzero propone una “tavola rotonda” per conciliare i risarcimenti.
Testimonianze, violazioni di sicurezza e primi passi delle indagini
Nell’informativa arrivata ai pm di piazzale Clodio, i feriti italiani descrivono un quadro di grave violazione delle norme di sicurezza al Constellation.
«Nessuno ci ha dato indicazioni, in quel locale non c’era alcun materiale ignifugo», riferisce uno dei superstiti, sottolineando la rapidità con cui le fiamme hanno avvolto l’ambiente e il ruolo determinante dei materiali presenti.
Le uscite di sicurezza risultavano, secondo più testimoni, chiuse e sbarrate, impedendo una fuga ordinata.
Un ferito ricorda: «Gli estintori non sono stati azionati, ricordo di averne visto uno a terra, ma nessuno è intervenuto». Altri sottolineano la presenza di molte parti in legno, elemento che avrebbe accelerato l’incendio in assenza di sistemi antincendio efficaci.
Alcuni testimoni riferiscono di avere visto Jessica Moretti, moglie del gestore, fuggire senza fornire indicazioni ai presenti.
Emergono inoltre presunti eccessi commerciali: ingresso di fatto legato all’acquisto di consumazioni costose, fino a 270 euro per una bottiglia di champagne, e assenza di limiti ai minori, liberi di consumare alcolici.
Prospettive giudiziarie e possibili effetti per le vittime
Sul piano procedurale, l’indagine si muove su due binari: quello elvetico, con la procura di Sion, e quello italiano, che dovrà selezionare gli atti utili tramite rogatoria.
Dopo il vertice a Berna, i magistrati di piazzale Clodio torneranno in Svizzera nella seconda metà di marzo per visionare il fascicolo e richiedere formalmente gli atti necessari.
La complessità del meccanismo di cooperazione giudiziaria e il via libera finale rimesso alle autorità svizzere allungheranno i tempi, con ricadute sulla definizione dei risarcimenti e sulla chiarificazione delle responsabilità penali.
La proposta di “tavola rotonda” del governo elvetico punta a ridurre l’incertezza per le famiglie, ma non sostituisce l’accertamento giudiziario, centrale per prevenire analoghi disastri in future gestioni di locali pubblici.
FAQ
Quante vittime italiane ha causato l’incendio al Constellation di Crans-Montana?
L’incendio al Constellation di Crans-Montana ha causato 41 morti complessivi, di cui 6 cittadini italiani, secondo gli atti d’indagine.
Quali violazioni di sicurezza emergono dalle testimonianze dei feriti italiani?
Le testimonianze indicano uscite di sicurezza chiuse, assenza di materiali ignifughi, estintori non utilizzati e numerose strutture in legno, tutti elementi contrari alle basilari norme antincendio.
Che reati sta ipotizzando la magistratura italiana sul rogo di Capodanno?
La magistratura italiana procede ipotizzando i reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo, in coordinamento con l’autorità giudiziaria svizzera competente.
Cosa prevede la tavola rotonda proposta dal governo svizzero per i risarcimenti?
La tavola rotonda prevede il coinvolgimento di vittime, familiari, assicurazioni e autorità per favorire accordi conciliativi, riducendo tempi, costi e stress dei procedimenti giudiziari ordinari.
Qual è la fonte delle informazioni sulle testimonianze e sull’indagine in corso?
Le informazioni derivano dall’informativa della Squadra Mobile di Roma depositata ai pm di piazzale Clodio e dagli aggiornamenti ufficiali delle autorità elvetiche.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



