CRANS MONTANA – Constellation: Moretti confessa porta bloccata dall’interno, la svolta shock

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Indagini e responsabilità
Crans-Montana è sotto stretta analisi: l’inchiesta sul rogo del Constellation si amplia oltre i coniugi Moretti, con fascicoli distinti su condotte, materiali e catena dei controlli. Gli investigatori della Scientifica passano al setaccio il locale, mentre negli uffici di Sion crescono i faldoni che ricostruiscono responsabilità proprietarie e pubbliche.
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Al centro, le certificazioni antincendio dei materiali impiegati nella ristrutturazione, inclusa la schiuma fonoassorbente posata dallo stesso imprenditore, e la verifica delle autorizzazioni. Parallelamente, si indaga sulle omissioni dei controlli municipali degli ultimi cinque anni, ammesse dallo stesso vertice cittadino di Crans-Montana.
La vice sindaca Nicole Bonvin Clivaz ha riconosciuto pubblicamente la “mancanza” dei controlli, assumendosene la responsabilità politica. Le famiglie delle vittime italiane, tramite i legali, chiedono l’estensione della catena delle responsabilità alla procura di Sion, con accesso agli atti e costituzione di parte civile per verificare i primi rilievi e la gestione dell’emergenza.
Testimonianze e ammissioni
Jacques Moretti ha riferito agli inquirenti di aver trovato una porta di servizio al piano terra chiusa a chiave dall’interno, dettaglio che entra nel quadro delle possibili criticità nei percorsi di fuga. L’affermazione viene vagliata con rilievi tecnici e incroci di tempi, per verificare coerenza tra dinamica dell’incendio e ostacoli alle vie d’esodo.
La vice sindaca Nicole Bonvin Clivaz ha ammesso in tv la mancanza di controlli comunali negli ultimi cinque anni, assumendosi la responsabilità istituzionale e ribadendo la vicinanza alle famiglie. Le parole rimettono al centro la catena decisionale e i protocolli ispettivi della località di Crans-Montana.
Dal fronte legale, l’avvocato Alessandro Vaccaro, che assiste la famiglia di Emanuele Galeppini, chiede alla procuratrice di Sion l’ampliamento delle responsabilità per omissioni nei controlli e l’accesso agli atti per esaminare i primi rilievi della polizia. Il riferimento punta a chiarire ruolo degli amministratori, tempistiche d’intervento e eventuali allarmi ignorati.
Tra gli elementi raccolti, spiccano i movimenti documentati nel locale e la presenza di materiali fonoassorbenti oggetto di verifica, mentre si analizzano testimonianze dei presenti e comunicazioni interne per confermare o smentire ricostruzioni su blocchi alle uscite e gestione dell’evacuazione.
Autopsie e sviluppi giudiziari
La Procura di Roma ha disposto il blocco delle sepolture e, ove necessario, le riesumazioni delle vittime italiane per eseguire autopsie non effettuate in Svizzera. Gli esami sono programmati sui corpi di Chiara Costanzo, Achille Barosi e Riccardo Minghetti la prossima settimana, con l’obiettivo di definire causa e modalità del decesso.
A Genova, la pm Silvia Saracino ha affidato al professor Francesco Ventura l’incarico per l’autopsia su Emanuele Galeppini: Tac il 19 gennaio per verificare eventuali lesioni da schiacciamento, esame autoptico il 20 gennaio. Dagli atti preliminari emerge che tre vittime sono state rinvenute all’esterno del locale e Galeppini potrebbe rientrare in questo gruppo.
Elementi iniziali indicano suole con fuliggine, pochi ematomi e oggetti personali intatti sul corpo del sedicenne. Il legale della famiglia chiede chiarimenti sui ritardi nell’identificazione e l’accesso ai primi rilievi di polizia. In parallelo, il governo italiano prepara un nuovo incontro con i familiari per una linea comune e possibili iniziative con l’Avvocatura dello Stato.
FAQ
- Quali autopsie sono state disposte in Italia? Sugli italiani Chiara Costanzo, Achille Barosi e Riccardo Minghetti, con calendario fissato dalla Procura di Roma.
- Perché l’Italia ha ordinato le autopsie? Per supplire agli esami non eseguiti in Svizzera e chiarire le cause dei decessi.
- Chi segue il caso di Emanuele Galeppini? La pm Silvia Saracino a Genova con il professor Francesco Ventura incaricato dell’autopsia.
- Quali accertamenti preliminari sono previsti per Galeppini? Tac il 19 gennaio per rilevare possibili schiacciamenti, autopsia il 20 gennaio.
- Cosa emerge dai primi rilievi su Galeppini? Tracce di fuliggine sotto le scarpe, lievi ematomi, documenti e telefono intatti.
- Il governo italiano come intende muoversi? Nuovo confronto con le famiglie per definire una strategia e il coinvolgimento dell’Avvocatura dello Stato.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Ricostruzioni e dichiarazioni riportate dalla stampa su Crans-Montana, incluso l’articolo di riferimento pubblicato l’11 gennaio 2026.




