Crans Montana, condizioni drammatiche al Niguarda: un paziente in terapia intensiva, aggiornamenti e timori crescenti
Indice dei Contenuti:
Stato clinico dei ricoverati al niguarda
Regione Lombardia aggiorna sul quadro dei feriti del rogo di Crans Montana ricoverati al Niguarda: “due o tre” pazienti mostrano progressi significativi e “almeno due” potrebbero essere trasferiti a breve in altri ospedali. Un giovane del gruppo è in condizioni nettamente migliori: si alza e si muove, necessita di medicazioni continue, è considerato fuori pericolo, ma il percorso clinico non è concluso.
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Per gli altri nove pazienti la situazione resta critica, con prognosi complesse e tempi lunghi tra rianimazione e Centro Ustioni. “La lotta è estremamente dura, ma non siamo pessimisti”, riferisce l’assessore al Welfare. Al momento risultano sette persone intubate e cinque seguite nel Centro Ustioni; si valuta l’estubazione di un paio di loro nei prossimi giorni, mentre per tre-quattro casi l’iter sarà più lungo e articolato.
Le criticità non riguardano solo le ustioni: tutti hanno inalato sostanze altamente tossiche, con complicanze polmonari in crescita, soprattutto infettive, che richiedono monitoraggio serrato e interventi mirati. Le famiglie sono presenti in ospedale, con spazi dedicati per l’incontro con i medici; per i genitori non residenti a Milano sono stati messi a disposizione alloggi temporanei.
Terapie e gestione delle complicanze respiratorie
Nei reparti di rianimazione e al Centro Ustioni del Niguarda il trattamento combina ventilazione protettiva, controllo delle infezioni e debridement selettivo delle lesioni. La priorità è stabilizzare gli scambi gassosi con intubazione per i casi più gravi e ossigenoterapia ad alti flussi ove possibile, valutando quotidianamente i criteri di estubazione su parametri emodinamici e respiratori.
Le complicanze polmonari da inalazione di fumi tossici vengono affrontate con broncoaspirazioni, fisioterapia respiratoria, antibiotici mirati in base a colture e imaging sequenziali. L’infiammazione sistemica è gestita con supporto vasopressorio quando necessario, bilancio dei fluidi e nutrizione enterale precoce per ridurre il rischio infettivo e favorire la guarigione tissutale.
Per le ustioni profonde si impiegano medicazioni avanzate e, quando indicato, l’enzimatico a base di bromelina Nexobrid per rimuovere l’escara senza bisturi, accelerando la preparazione del letto della ferita e limitando il sanguinamento. La strategia è integrata da analgesia multimodale, profilassi tromboembolica e monitoraggio continuo dei gas ematici, con rivalutazione multidisciplinare quotidiana tra anestesisti-rianimatori, chirurghi plastici e infettivologi.
Caso di leonardo e coordinamento tra ospedali
Leonardo Bove, trasferito da Zurigo nella serata di ieri, è stato sottoposto al primo inquadramento clinico al Niguarda: il quadro è definito “estremamente critico”. È uno dei due giovani inizialmente indicati come dispersi; l’altro è Kean. I due sono ora ricoverati fianco a fianco in terapia intensiva, seguiti da équipe multidisciplinari che monitorano parametri respiratori, infezioni e stabilità emodinamica.
Elsa resta in cura in Svizzera e al momento non è trasportabile. In caso di stabilizzazione, il trasferimento preferenziale sarà al Centro Ustioni di Torino, considerata la residenza a Biella; qualora emergessero criticità, il Niguarda ha confermato la disponibilità ad accoglierla. La rete di collaborazione interregionale e transfrontaliera resta attiva per garantire continuità di cura, posti letto e supporti specialistici.
Prosegue il coordinamento tra ospedali per farmaci e presidi, incluse scorte e redistribuzione rapida dei materiali essenziali. La gestione condivisa dei casi più complessi consente di ottimizzare tempi di intervento, accesso al debridement enzimatico e supporto intensivo. Le famiglie sono assistite con logistica dedicata a Milano, favorendo il contatto con i clinici e l’aggiornamento costante sui percorsi terapeutici.
FAQ
- Quali sono le condizioni di Leonardo Bove?
È in terapia intensiva al Niguarda con quadro “estremamente critico”. - Chi è l’altro ragazzo inizialmente disperso?
È Kean, ora ricoverato in terapia intensiva accanto a Leonardo. - Dove si trova attualmente Elsa?
È ricoverata in Svizzera e non è al momento trasportabile. - Dove potrebbe essere trasferita Elsa se stabilizzata?
Al Centro Ustioni di Torino, considerando la residenza a Biella. - Qual è il ruolo del Niguarda nel coordinamento?
Gestisce i casi più gravi, offre disponibilità di posti e supporto specialistico. - Come funziona la collaborazione tra ospedali?
Condivisione di farmaci, presidi e trasferimenti per garantire continuità di cura. - Qual è la fonte delle dichiarazioni ufficiali?
Le informazioni provengono dalle comunicazioni dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia, riportate da LaPresse.




