Crans-Montana, condizioni dei feriti: trasferimento urgente per grave insufficienza respiratoria al Policlinico

Indice dei Contenuti:
Stato dei feriti
Crans-Montana, uno dei dodici giovani ricoverati a Milano dopo la strage è in condizioni critiche per una severa insufficienza respiratoria. Non figura tra i casi con le ustioni più estese, ma il quadro polmonare è peggiorato su una patologia preesistente, richiedendo interventi specialistici mirati.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
Secondo quanto comunicato dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, la priorità clinica riguarda il supporto respiratorio avanzato, distinto dalla gestione delle ustioni. La valutazione multidisciplinare ha definito il profilo di rischio come alto, con necessità di monitoraggio intensivo.
Gli altri ragazzi restano in cura nei centri lombardi di riferimento, con percorsi personalizzati in base all’estensione delle lesioni e alle complicanze correlate. L’obiettivo è stabilizzare i parametri respiratori e prevenire deterioramenti sistemici, mantenendo un coordinamento costante tra le équipe coinvolte.
Trasferimento al Policlinico
Il paziente è stato trasferito dal Niguarda al Policlinico di Milano per ricevere trattamenti dedicati alla grave insufficienza respiratoria, nonostante l’assenza di estese ustioni. La decisione è maturata in seguito al rapido aggravamento del quadro ventilatorio su una condizione pregressa che richiede procedure ad alta specializzazione.
Come precisato da Guido Bertolaso, la scelta è frutto di una valutazione congiunta tra i reparti di terapia intensiva e i centri ustioni, con l’obiettivo di indirizzare il caso verso la struttura con maggiore expertise nelle complicanze respiratorie acute. Il trasferimento è avvenuto in regime protetto, con continuità di supporto e monitoraggio avanzato.
Il Policlinico svolge il ruolo regionale di riferimento per la gestione della sindrome da insufficienza respiratoria grave, coordinando protocolli, équipe e tecnologie necessarie alla stabilizzazione dei pazienti più complessi. La presa in carico garantisce l’accesso a percorsi diagnostico-terapeutici rapidi e a strumenti di supporto extracorporeo, se indicati.
Terapie avanzate e coordinamento
Al Policlinico di Milano è operativo il percorso per l’insufficienza respiratoria acuta grave, con possibilità di ricorso all’ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation) nei casi selezionati. La metodica, che ossigena il sangue extracorporeamente consentendo ai polmoni di recuperare, viene indicata dopo una valutazione intensiva multidisciplinare.
Il centro riveste il ruolo di coordinatore regionale per la gestione delle insufficienze respiratorie più critiche, integrando protocolli condivisi, rapida diagnostica e terapie di supporto avanzate. Le decisioni vengono assunte in modo collegiale tra specialisti di terapia intensiva, pneumologi e team dei centri ustioni.
Secondo il modello organizzativo attivato sin dall’emergenza di Crans-Montana, il trasferimento dei pazienti segue criteri di priorità clinica, con continuità di monitoraggio e stabilizzazione emodinamica. L’obiettivo è garantire la massima appropriatezza del trattamento e la tempestiva attivazione di tecnologie salvavita.
FAQ
- Quanti pazienti sono coinvolti nel cluster di feriti?
Dodici giovani risultano ricoverati nei presidi lombardi di riferimento. - Perché un paziente è stato trasferito al Policlinico?
Per una grave insufficienza respiratoria su patologia preesistente, richiedente procedure avanzate. - Qual è il ruolo del Policlinico di Milano?
Centro coordinatore regionale per l’insufficienza respiratoria acuta e per l’eventuale supporto ECMO. - Che cos’è l’ECMO?
Un sistema extracorporeo che ossigena il sangue permettendo ai polmoni danneggiati di riposare. - Chi decide l’attivazione delle terapie avanzate?
Una valutazione collegiale tra rianimatori, pneumologi e specialisti dei centri ustioni. - Come avviene il trasferimento tra ospedali?
In regime protetto, con continuità di supporto ventilatorio e monitoraggio intensivo. - Qual è la fonte delle informazioni cliniche?
Dichiarazioni dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso (fonte giornalistica).




