Crans-Montana comune sotto accusa per disservizi ignorati da tempo

Crans-Montana, criticità strutturali nell’amministrazione comunale
Un audit interno del 2023 sul Comune di Crans-Montana ha messo in luce gravi disfunzioni organizzative e gestionali, rimaste a lungo senza risposta operativa. Il documento, redatto mentre il sindaco Nicolas Féraud e la vicepresidente Nicole Clivaz erano già in carica, descrive un contesto in cui le procedure interne, la gestione del personale e il controllo dei servizi essenziali risultano fragili.
Le conclusioni dell’audit assumono oggi un rilievo particolare perché incrociano il tema della sicurezza pubblica, in particolare la prevenzione incendi, e sollevano interrogativi sulla capacità del Comune di utilizzare efficacemente un bilancio considerato solido.
Alla luce dei principi di buona governance e trasparenza, le criticità rilevate chiamano in causa responsabilità politiche, amministrative e di controllo, con ricadute dirette sulla fiducia dei cittadini e sulla percezione dell’efficienza dell’ente locale.
Segnalazioni disciplinari ignorate e rifiuto delle mansioni
L’audit documenta «casi disciplinari irrisolti o ignorati» e situazioni di «rifiuto di svolgere le proprie mansioni» da parte di alcuni lavoratori comunali.
In un’amministrazione pubblica, l’inerzia di fronte a tali comportamenti compromette la continuità dei servizi e indebolisce l’autorità dei superiori gerarchici. La mancata chiusura dei dossier disciplinari espone inoltre il Comune a rischi legali, contenziosi di lavoro e possibili rivendicazioni sindacali.
Nel quadro delle regole di compliance e integrità richieste agli enti pubblici svizzeri, questi elementi rappresentano un indicatore di deficit sistemico nella gestione del personale e nel monitoraggio delle prestazioni interne, con impatto diretto sulla qualità dell’azione amministrativa.
Gestione del personale e deficit di accountability


Le criticità descritte dall’audit segnalano un deficit di accountability: procedure disciplinari non portate a termine, assenza di tracciabilità delle decisioni, limitata cultura della responsabilità individuale.
Per un Comune di rilievo turistico ed economico come Crans-Montana, tali lacune mettono in tensione gli standard di affidabilità richiesti da cittadini, imprese e investitori. Un sistema di valutazione delle performance poco strutturato riduce la capacità di individuare tempestivamente inefficienze e comportamenti inadeguati.
Il rafforzamento di controlli interni, formazione dei quadri e procedure trasparenti di gestione del personale emerge come condizione necessaria per riallineare la macchina amministrativa alle migliori pratiche di governance pubblica.
Reclutamento basato sui legami, non sulle competenze
Uno dei passaggi più sensibili dell’audit riguarda il processo di assunzione nel Comune di Crans-Montana. Il documento rileva che il reclutamento non si concentrava sulle qualifiche professionali dei candidati, ma privilegiava «legami personali e politici».
In un contesto istituzionale, questa impostazione mette in discussione i principi di imparzialità e meritocrazia, pilastri della fiducia pubblica.
La scelta di personale sulla base delle relazioni anziché delle competenze può, nel medio periodo, incidere negativamente sulla qualità dei servizi, sulla capacità tecnica dei reparti e sulla reputazione dell’ente, esponendolo anche a critiche di clientelismo.
Rischi di clientelismo e perdita di fiducia istituzionale
Un reclutamento orientato ai «legami personali e politici» alimenta l’ombra del clientelismo e crea un evidente conflitto con i principi di concorrenza leale e pari opportunità.
Per i cittadini, la percezione che gli incarichi pubblici non siano assegnati su base meritocratica mina la fiducia nell’istituzione e nei suoi vertici politici, in questo caso rappresentati da Nicolas Féraud e Nicole Clivaz, già in carica nel 2023.
A livello operativo, personale selezionato su criteri non tecnici può risultare meno preparato a gestire dossier complessi, con ripercussioni sulla qualità delle decisioni amministrative e sulla capacità di affrontare emergenze o criticità regolatorie.
Impatto sulla qualità dei servizi e sulle competenze interne
L’orientamento non meritocratico nel reclutamento incide direttamente sulle competenze presenti in organico. Reparti strategici possono trovarsi privi delle figure specialistiche necessarie in ambiti come sicurezza, urbanistica, finanze o servizi tecnici.
Nel caso di Crans-Montana, tali scelte possono aver contribuito alle carenze denunciate nell’audit, in particolare nel coordinamento tra reparti e nel rispetto delle procedure ispettive.
Per riallinearsi agli standard di buona amministrazione, il Comune dovrà rivedere in profondità i bandi di concorso, i criteri di valutazione dei candidati e gli strumenti di verifica ex post delle competenze effettivamente messe in campo nei vari servizi.
Carenza di risorse operative e nodo della sicurezza antincendio
L’audit sottolinea una carenza ripetuta di «risorse, personale e tempo a disposizione dei responsabili di reparto», giudicata «insufficiente rispetto ai loro compiti». Il caso risulta particolarmente critico nel settore della sicurezza antincendio.
Questa fragilità organizzativa offre un possibile elemento di spiegazione al fatto che l’ultima ispezione del bar Le Constellation risalga al 2019, evidenziando un vuoto pluriennale nei controlli.
La situazione appare ancora più sorprendente se confrontata con il bilancio comunale: secondo i dati citati, Crans-Montana dispone di un patrimonio di quasi 155 milioni di franchi, il che rende difficile giustificare a lungo termine una cronica scarsità di risorse operative per funzioni di sicurezza essenziale.
Ispezioni antincendio e lacune di controllo
Nel settore della prevenzione incendi, la periodicità delle ispezioni è un elemento chiave di gestione del rischio. Il fatto che il bar Le Constellation sia stato ispezionato l’ultima volta nel 2019 indica un potenziale vuoto di monitoraggio.
Secondo l’audit, i responsabili della sicurezza antincendio soffrono di mancanza di personale e tempo, condizioni che possono portare a rinvii sistematici delle verifiche.
In termini di responsabilità pubblica, simili lacune richiedono una valutazione puntuale di carichi di lavoro, priorità di controllo e allocazione di risorse, per assicurare che tutti gli esercizi a rischio siano oggetto di verifiche regolari e documentate.
Bilancio solido e uso controverso delle risorse
La «carenza di risorse» viene definita da RTS «sorprendente», alla luce di un patrimonio comunale prossimo ai 155 milioni di franchi.
Questa discrepanza apre un tema di governance finanziaria: non tanto l’ammontare delle disponibilità, quanto le scelte politiche e amministrative su dove e come allocare i fondi. Investimenti insufficienti in personale tecnico e controlli possono generare rischi molto superiori ai risparmi ottenuti.
Per ristabilire fiducia e trasparenza, il Comune di Crans-Montana sarà chiamato a spiegare le priorità di spesa, i criteri con cui sono stati dimensionati i reparti chiave e le misure previste per colmare i gap evidenziati dall’audit 2023.
FAQ
Che cosa ha rilevato l’audit sul Comune di Crans-Montana?
L’audit del 2023 ha evidenziato disfunzioni nella gestione del personale, casi disciplinari irrisolti, reclutamento influenzato da legami personali e carenze di risorse nei reparti, in particolare nella sicurezza antincendio.
Quali comportamenti del personale sono stati giudicati critici?
Il documento parla di «casi disciplinari irrisolti o ignorati» e di «rifiuto di svolgere le proprie mansioni», segnalando un serio problema di disciplina interna e di rispetto delle responsabilità lavorative.
In che modo il reclutamento è risultato problematico?
Secondo l’audit, il processo di assunzione non si concentrava sulle qualifiche dei candidati, ma privilegiava i loro legami personali e politici, mettendo in discussione meritocrazia e imparzialità.
Chi era alla guida del Comune durante l’audit 2023?
Nel periodo di riferimento erano già in carica il sindaco Nicolas Féraud e la vicepresidente Nicole Clivaz, responsabili politici dell’indirizzo dell’amministrazione comunale.
Perché è centrale la questione della sicurezza antincendio?
L’audit rileva carenze particolarmente marcate nel reparto sicurezza antincendio, con conseguenze sulla frequenza e sull’efficacia delle ispezioni in esercizi pubblici come bar e locali.
Che cosa si sa delle ispezioni al bar Le Constellation?
Nel rapporto viene indicato che l’ultima ispezione al bar Le Constellation risale al 2019, fatto che evidenzia un potenziale vuoto di controlli per diversi anni.
Perché la carenza di risorse viene definita sorprendente?
RTS giudica sorprendente la carenza di risorse operative poiché il bilancio comunale di Crans-Montana indica un patrimonio vicino ai 155 milioni di franchi, suggerendo margini finanziari teoricamente ampi.
Qual è la fonte originale delle informazioni sull’audit?
Le informazioni analizzate provengono dal rapporto di audit del 2023 e dalla copertura giornalistica di RTS, citata nel testo come fonte primaria dei dati sul Comune di Crans-Montana.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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