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Pazienti svizzeri all’estero: definito il piano di rimpatrio e cure
Le autorità svizzere, supportate da due Swiss Contact Team, hanno completato entro il 30 gennaio 2026 la visita a tutti i pazienti con cittadinanza svizzera o residenza in Svizzera ricoverati in cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia.
Hanno stabilito per ciascuno tempi di rientro in Svizzera e percorsi terapeutici successivi, bilanciando urgenza clinica e capacità del sistema sanitario nazionale.
Il piano si sviluppa su un orizzonte temporale lungo per garantire logistica, trasporti sanitari e posti letto adeguati, mentre una parte dei pazienti rimane ancora in condizioni critiche e necessita di monitoraggio intensivo all’estero.
In sintesi:
- Due Swiss Contact Team hanno visitato tutti i pazienti svizzeri ricoverati all’estero
- Definiti tempi di rimpatrio e cure successive per ogni singolo paziente
- Alcuni pazienti restano in condizioni critiche e continueranno le cure all’estero
- Rimpatri scaglionati per garantire capacità ospedaliere e trasporti adeguati
Fino al 30 gennaio 2026, le squadre di Swiss Contact Team hanno effettuato sopralluoghi clinici mirati nelle strutture specialistiche di Belgio, Germania, Francia e Italia, dove erano stati trasferiti i pazienti svizzeri.
Per ogni caso sono stati valutati condizioni mediche, stabilità clinica, bisogni riabilitativi e opzioni di trasporto sanitario, inclusi eventuali rientri con mezzi medicalizzati.
Da queste valutazioni è scaturito un calendario individuale di rimpatrio in Svizzera, collegato fin da subito alle strutture di destinazione e ai percorsi di cura successivi, dall’ospedalizzazione acuta alla riabilitazione. Alcuni pazienti, ancora instabili o in terapia intensiva, resteranno temporaneamente nelle cliniche estere; altri, clinicamente idonei, potranno rientrare in Svizzera o essere dimessi e tornare a casa nei prossimi giorni.
I rientri saranno scaglionati su un arco di tempo esteso per consentire al sistema sanitario svizzero di predisporre posti letto, personale e servizi riabilitativi senza compromettere l’assistenza corrente.
Gestione a lungo termine e impatto sul sistema sanitario svizzero
La scelta di un rimpatrio dilazionato risponde alla necessità di garantire sicurezza clinica, qualità delle cure e sostenibilità organizzativa.
Un afflusso simultaneo di tutti i pazienti avrebbe saturato reparti critici, logistica di trasporto e strutture riabilitative, con ripercussioni sulla presa a carico dei malati già presenti in Svizzera.
La pianificazione progressiva consente invece di coordinare meglio il lavoro tra ospedali acuti, cliniche di riabilitazione e servizi territoriali, mantenendo continuità terapeutica per ogni paziente. Il quadro clinico di chi è ancora in condizioni critiche sarà rivalutato regolarmente, così da programmare il rientro nel momento più favorevole dal punto di vista medico e logistico.


Questa gestione strutturata rafforza la cooperazione tra la Svizzera e le cliniche di Belgio, Germania, Francia e Italia, e costituisce un modello operativo per future situazioni di emergenza con necessità di ricoveri transfrontalieri.
Prospettive future e lezioni per la gestione delle emergenze sanitarie
L’esperienza maturata con i pazienti svizzeri ricoverati all’estero evidenzia l’importanza di disporre di protocolli standardizzati per il trasferimento e il rimpatrio sanitario internazionale.
Il lavoro dei Swiss Contact Team offre una base concreta per migliorare la mappatura delle capacità ospedaliere, il coordinamento tra Paesi e la gestione dei trasporti medicalizzati complessi.
Nei prossimi mesi, l’analisi dei casi clinici e dell’organizzazione dei rientri consentirà di raffinare ulteriormente procedure e accordi bilaterali, con particolare attenzione ai pazienti critici e ai percorsi riabilitativi a lungo termine. Questo approccio potrà diventare un riferimento operativo anche per altre crisi sanitarie a forte impatto internazionale.
FAQ
Chi sono i pazienti svizzeri coinvolti nel piano di rimpatrio?
Si tratta di persone con cittadinanza svizzera o residenti in Svizzera, ricoverate in cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia.
Qual è il ruolo operativo degli Swiss Contact Team?
Hanno valutato sul posto ogni paziente, definendo stabilità clinica, modalità di trasporto sanitario e strutture svizzere di destinazione post-rimpatrio.
Perché i rimpatri vengono scaglionati nel tempo?
Vengono scaglionati per garantire sicurezza clinica, disponibilità di posti letto, personale sanitario e continuità delle cure riabilitative in Svizzera.
Cosa succede ai pazienti ancora in condizioni critiche all’estero?
Restano temporaneamente nelle cliniche estere, sotto monitoraggio intensivo, finché non sussistono condizioni mediche e logistiche sicure per il rientro.
Qual è la fonte ufficiale delle informazioni sui rimpatri?
Le informazioni provengono dalla comunicazione istituzionale svizzera e dal resoconto sui sopralluoghi effettuati dai due Swiss Contact Team.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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