Corona sotto accusa, la mossa di Pellegrini che può costargli carissima

Indice dei Contenuti:
Corona accusato di diffamazione, Lorenzo Pellegrini chiede 100mila euro
Nuovo fronte giudiziario
Il centrocampista della Roma **Lorenzo Pellegrini** ha formalizzato la richiesta di un risarcimento non inferiore a 100mila euro nei confronti di Fabrizio Corona, imputato per diffamazione aggravata. La domanda economica è contenuta nell’atto di costituzione di parte civile depositato davanti al gup dal legale del capitano giallorosso, l’avvocato **Federico Olivo**. Il fascicolo riguarda la pubblicazione di un’intervista a una escort venticinquenne sul portale dillingernews.it, ricondotto all’ex re dei paparazzi.
Secondo l’accusa, le dichiarazioni riportate avrebbero leso gravemente l’onore e la reputazione del giocatore, amplificate dalla risonanza mediatica e dal ruolo pubblico del calciatore. La difesa di Pellegrini sottolinea come la diffusione online, potenzialmente virale, incrementi la portata del danno, anche in relazione all’immagine professionale e contrattuale dell’atleta. In questa fase, il giudice dovrà valutare l’ammissibilità delle parti civili e la corretta qualificazione giuridica dei fatti contestati.
Il procedimento penale, avviato dalla procura competente dopo gli esposti difensivi, si concentra sull’attività editoriale del sito e sulle modalità con cui sono stati verificati – o omessi – i controlli sulle affermazioni della testimone. La dimensione digitale del caso impone una lettura aggiornata dei confini tra diritto di cronaca, responsabilità degli editori online e tutela dell’identità personale.
Il ruolo della escort e le accuse incrociate
Al centro dell’inchiesta compare una giovane escort venticinquenne, alla quale viene contestato il reato di calunnia per avere, secondo l’ipotesi accusatoria, attribuito falsamente comportamenti di stalking al calciatore. Le sue dichiarazioni, rilanciate integralmente nell’intervista, hanno rappresentato l’innesco del procedimento sia sul piano penale sia su quello civilistico.
La donna avrebbe descritto una presunta persecuzione da parte di **Pellegrini**, ricostruzione che gli inquirenti considerano priva di fondamento probatorio e orientata a danneggiare l’immagine del giocatore. La mancata verifica delle circostanze da parte della piattaforma editoriale è uno degli snodi centrali dell’impianto accusatorio nei confronti di Corona. L’eventuale accertamento della falsità delle accuse potrebbe aggravare la posizione dell’intervistata, rafforzando al contempo la richiesta risarcitoria avanzata dal capitano romanista.
Il procedimento è stato aggiornato al 17 marzo, data in cui sono attese le prime decisioni sul rinvio a giudizio e sull’ammissione delle prove. In quell’udienza potrebbero emergere ulteriori dettagli sugli accertamenti investigativi, comprese eventuali analisi su chat, traffico telefonico e corrispondenza digitale menzionata nell’intervista pubblicata su dillingernews.it.
Impatto mediatico e profili legali
Il caso solleva interrogativi rilevanti sul rapporto tra informazione online, responsabilità editoriale e gestione delle notizie riguardanti personaggi pubblici come **Lorenzo Pellegrini**. In base ai principi consolidati dalla giurisprudenza, il diritto di cronaca richiede verità, continenza espressiva e interesse pubblico alla notizia; la contestazione mossa a Fabrizio Corona punta proprio sulla presunta violazione di questi criteri.
Per l’atleta, oltre al danno all’onore, entra in gioco la tutela dell’immagine professionale, con possibili ripercussioni su rapporti con sponsor, società sportiva e Nazionale. Il quantum richiesto – almeno 100mila euro – riflette la stima del pregiudizio subito in termini reputazionali e di esposizione mediatica, in un contesto in cui la diffusione sui social può rendere permanente la traccia digitale dell’offesa. Sul piano penale, la linea difensiva di Corona potrebbe richiamare la funzione giornalistica della piattaforma e l’interesse del pubblico a conoscere vicende riguardanti un calciatore di primo piano.
Gli sviluppi processuali saranno monitorati con attenzione dagli operatori dell’informazione e dagli addetti ai lavori del diritto sportivo, perché la decisione del tribunale potrà incidere sugli standard di verifica e responsabilità per i contenuti pubblicati su siti e testate nativamente digitali. La vicenda si inserisce in una tendenza crescente di contenziosi tra personaggi dello spettacolo, influencer, atleti e realtà editoriali online.
FAQ
D: Chi è la presunta parte offesa nel procedimento?
R: La persona offesa è il calciatore della Roma **Lorenzo Pellegrini**.
D: Qual è l’importo minimo del risarcimento richiesto?
R: La richiesta economica è di almeno 100mila euro a titolo di danno non patrimoniale.
D: Per quale reato è imputato Fabrizio Corona?
R: A Fabrizio Corona viene contestato il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa online.
D: Che ruolo ha la escort nel caso?
R: La escort venticinquenne è indagata per calunnia, per avere attribuito falsamente condotte di stalking al giocatore.
D: Quale piattaforma ha pubblicato l’intervista contestata?
R: L’intervista è stata pubblicata sul sito dillingernews.it, riconducibile a Corona.
D: Quando è fissata la prossima udienza?
R: Il procedimento è stato aggiornato al 17 marzo per le successive decisioni del gup.
D: Chi rappresenta legalmente Lorenzo Pellegrini?
R: Il calciatore è difeso e costituito parte civile dall’avvocato **Federico Olivo**.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: La notizia proviene da un lancio dell’agenzia di stampa ANSA (Riproduzione riservata © Copyright ANSA).




