Contribuenti tutte le scadenze fiscali di fine aprile da rispettare

Contribuenti tutte le scadenze fiscali di fine aprile da rispettare

30 Aprile 2026

Scadenze fiscali 30 aprile 2026: cosa fare, per chi e perché

Il 30 aprile 2026 rappresenta una data chiave per contribuenti, professionisti e imprese in tutta Italia. In questa giornata convergono, infatti, adempimenti eterogenei: dichiarazioni IVA, gestione dei crediti trimestrali, comunicazioni per autonomi, adesione alla rottamazione dei carichi, oltre a scadenze su bollo auto e canone Rai.
Le scadenze riguardano soggetti IVA, esercenti arti e professioni, titolari di veicoli oltre 35 kW, contribuenti con cartelle esattoriali e utenti tenuti al pagamento del canone televisivo.

L’accumulo di termini in un solo giorno dipende da precise previsioni normative, fiscali e amministrative, che allineano obblighi periodici e definizioni agevolate. Comprendere con chiarezza chi è coinvolto e quali modelli presentare è essenziale per evitare sanzioni, perdita di benefici o blocchi nella gestione dei crediti d’imposta.

In sintesi:

  • Entro il 30 aprile 2026 vanno trasmesse dichiarazione IVA annuale e dichiarazione OSS del primo trimestre.
  • Scadono CU 2026 per autonomi, modello IVA TR per credito trimestrale e adesione alla rottamazione quinquies.
  • Bollo auto dovuto per veicoli oltre 35 kW con precedente scadenza di marzo, salvo calendari regionali diversi.
  • Canone Rai: pagamento seconda rata trimestrale e domanda di esenzione over 75 entro fine mese.

Dichiarazione IVA, OSS, CU autonomi e modello TR: cosa cambia

Entro il 30 aprile 2026 i soggetti passivi IVA devono inviare la Dichiarazione IVA 2026 relativa al periodo d’imposta 2025, riepilogando operazioni attive e passive ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. L’invio telematico è obbligatorio e condiziona la corretta gestione dei crediti e delle eventuali compensazioni.
Contestualmente scade la dichiarazione OSS per il primo trimestre 2026, destinata ai contribuenti che operano nel regime speciale per vendite a distanza verso consumatori UE, disciplinato dal D.P.R. 633/1972. L’omissione incide sulla corretta tassazione delle operazioni cross-border.

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Nella stessa data va trasmessa all’Agenzia delle Entrate la CU 2026 relativa ai redditi 2025 corrisposti a esercenti abituali di arti e professioni, documento indispensabile per la successiva dichiarazione dei redditi dei percettori.
Rilevante anche il modello IVA TR, da presentare per chiedere il rimborso o la compensazione del credito IVA trimestrale maturato, ai sensi dell’art. 38-bis, comma 2, D.P.R. 633/1972. L’ammontare varia in base al credito effettivo e ai requisiti di legge, assumendo particolare importanza per imprese con flussi IVA elevati o strutturalmente a credito.

Rottamazione quinquies, bollo auto e canone Rai: effetti pratici

Il 30 aprile 2026 è anche il termine per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. L’istanza va inviata esclusivamente online tramite area riservata o area pubblica del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’esito, di accoglimento o rigetto, è atteso entro il 30 giugno 2026.
Per i contribuenti colpiti dagli eventi emergenziali disciplinati dal cosiddetto decreto Maltempo, il termine di adesione slitta al 31 luglio 2026, con risposta dell’ente entro il 30 settembre 2026, garantendo una finestra temporale aggiuntiva di tre mesi.

Nella stessa giornata scade il pagamento del bollo auto per i proprietari di veicoli con potenza superiore a 35 kW, residenti in Regioni che non hanno disposto termini differenti, quando la precedente scadenza ricade nel mese di marzo. Il versamento è possibile tramite servizio pagoBollo online, delegazioni ACI, punti Mooney, Poste Italiane, Lottomatica, agenzie di pratiche auto autorizzate, banche, altri operatori aderenti e app IO mediante avviso.
Per il canone Rai, i contribuenti non soggetti all’addebito in bolletta elettrica devono versare la seconda rata trimestrale tramite modello F24 (online o cartaceo, secondo il possesso della partita IVA) utilizzando i codici tributo TVRI per rinnovi e TVNA per nuovi abbonamenti. Entro il 30 aprile 2026 va inoltre presentata la domanda di esenzione per gli over 75 che rispettano i requisiti di reddito e di convivenza.

FAQ

Chi deve presentare la Dichiarazione IVA entro il 30 aprile 2026?

Devono presentarla tutti i soggetti passivi IVA obbligati alla dichiarazione annuale per l’anno d’imposta 2025, compresi professionisti e imprese, anche se in regime particolare, salvo specifiche esclusioni normative.

Quando va utilizzato il modello IVA TR per il credito trimestrale?

Va utilizzato quando, nel trimestre, matura un credito IVA rimborsabile o compensabile secondo l’art. 38-bis D.P.R. 633/1972, rispettando soglie, requisiti e vincoli di legge.

Come si aderisce correttamente alla rottamazione quinquies 2026?

Si aderisce esclusivamente online, dall’area riservata o pubblica del sito Agenzia Entrate-Riscossione, indicando cartelle, modalità di pagamento e recapiti, rispettando il termine del 30 aprile 2026 o quello prorogato.

Come verificare la scadenza esatta del bollo auto regionale?

È possibile verificarla tramite portale della propria Regione, sito ACI, servizio pagoBollo o avvisi recapitati, controllando mese di scadenza, potenza del veicolo e residenza.

Quali sono le fonti utilizzate per queste informazioni fiscali?

Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di contenuti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, accuratamente rielaborati dalla nostra Redazione.

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