Constellation senza controlli: guai per i proprietari Jessica e Jacques Moretti, indagine si intensifica e rischi crescono

Indice dei Contenuti:
Sicurezza carente e controlli assenti dal 2020
Le Constellation a Crans-Montana non è stato sottoposto ad alcun controllo di sicurezza dal 2020, secondo la documentazione consegnata alla procura e citata dal sindaco.
La municipalità ha parlato di «gravi mancanze» nelle verifiche periodiche, evidenziando una sospensione prolungata dei controlli fino al 2025.
Il bar è stato teatro di un incendio che ha provocato 40 morti e 116 feriti, evento che ha messo in luce criticità strutturali nel sistema di monitoraggio.
Il primo cittadino Nicolas Féraud ha espresso «profondo rammarico» per l’assenza di vigilanza, sottolineando che l’amministrazione è venuta a conoscenza delle omissioni solo attraverso gli atti trasmessi al pubblico ministero.
Le verifiche non avrebbero incluso, in ogni caso, il controllo di qualità dei materiali, elemento rilevante alla luce della possibile propagazione delle fiamme tramite schiuma fonoassorbente infiammabile.
Il quadro emerso indica una falla continuativa nelle procedure di prevenzione, con controlli saltati per un quinquennio su un esercizio aperto al pubblico e ad alto rischio affollamento.
L’assenza di ispezioni sistematiche e documentate ha impedito l’individuazione tempestiva di potenziali pericoli, acuendo l’impatto del rogo e aggravando il bilancio delle vittime.
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Responsabilità dei proprietari Jessica e Jacques Moretti
La posizione dei proprietari Jessica Moretti e Jacques Moretti si è aggravata alla luce dell’assenza di verifiche dal 2020, come emerso dagli atti trasmessi alla procura.
La mancata sorveglianza periodica sull’esercizio Le Constellation pone gli amministratori del locale al centro dell’attenzione investigativa per le omissioni di gestione e controllo.
Le evidenze documentali indicano un vuoto di adempimenti pluriennale, con potenziali responsabilità per non aver garantito condizioni di sicurezza adeguate in un ambiente ad alto afflusso.
L’ipotesi di materiali fonoassorbenti infiammabili utilizzati all’interno del bar riapre il tema delle scelte tecniche e della due diligence dovuta dai titolari.
L’inerzia nella verifica dello stato degli impianti e dei rivestimenti, pur in un contesto normativo lacunoso, potrebbe configurare profili di colpa nella gestione del rischio incendio.
Gli inquirenti valutano il nesso tra omissioni gestionali e la gravità del bilancio, con 40 vittime e 116 feriti, per definire responsabilità individuali e societarie.
La catena decisionale interna, le deleghe operative e gli obblighi di manutenzione saranno oggetto di accertamenti per chiarire chi doveva intervenire e perché non lo ha fatto.
FAQ
- Quando sono stati interrotti i controlli al bar Le Constellation?
I controlli periodici risultano assenti dal 2020 fino al 2025, secondo gli atti alla procura. - Chi sono i proprietari del locale coinvolti nelle indagini?
Jessica Moretti e Jacques Moretti, amministratori di Le Constellation a Crans-Montana. - Qual è l’evento che ha portato alla verifica delle responsabilità?
Un incendio con 40 morti e 116 feriti ha fatto emergere mancanze nei controlli di sicurezza. - Quali sono le possibili omissioni contestate ai titolari?
Mancata vigilanza periodica, carenze nelle verifiche su impianti e materiali, insufficiente gestione del rischio incendio. - La normativa prevedeva il controllo della qualità dei materiali?
Secondo il sindaco Nicolas Féraud, la normativa non menziona il controllo della qualità dei materiali. - Perché la posizione dei proprietari è considerata più grave?
Per l’assenza prolungata di controlli e le presunte omissioni gestionali emerse dagli atti giudiziari.
Reazioni delle autorità e lacune normative
Il sindaco Nicolas Féraud ha riconosciuto pubblicamente «gravi mancanze» nel sistema di vigilanza, assumendo l’impegno a collaborare con la procura e a rivedere le procedure comunali.
La municipalità di Crans-Montana ha ammesso di aver appreso delle omissioni solo dagli atti trasmessi al pubblico ministero, promettendo un audit interno sulle ispezioni sospese dal 2020.
Le autorità locali hanno rilevato che la normativa vigente non contempla il controllo di qualità dei materiali, un vuoto che ha impedito verifiche su elementi potenzialmente infiammabili come la schiuma fonoassorbente.
Il Comune propone l’inserimento di obblighi specifici per la certificazione dei materiali e per il tracciamento degli interventi di manutenzione, con registri digitali consultabili dagli organi di controllo.
È allo studio il ripristino di un calendario vincolante di ispezioni per gli esercizi ad alto affollamento, con sanzioni progressive in caso di inadempienza e sospensione dell’attività in assenza di conformità documentata.
La procura coordina l’acquisizione delle carte tecniche del locale Le Constellation e delle comunicazioni intercorse con gli uffici comunali, per verificare responsabilità e eventuali ritardi amministrativi.
Le lacune regolatorie emerse impongono un aggiornamento delle linee guida antincendio, includendo test sui rivestimenti acustici e requisiti di resistenza al fuoco verificabili periodicamente.
FAQ
- Quali azioni ha annunciato il Comune di Crans-Montana?
Audit interno, revisione delle procedure di controllo e proposta di nuovi obblighi su materiali e manutenzioni. - Chi ha segnalato le lacune normative?
Il sindaco Nicolas Féraud, indicando l’assenza di controlli sulla qualità dei materiali. - Che cosa manca oggi nella normativa locale?
Verifiche obbligatorie sulla qualità e sull’infiammabilità dei materiali utilizzati nei locali pubblici. - Quali misure correttive sono allo studio?
Calendario vincolante di ispezioni, registri digitali, sanzioni progressive e possibili sospensioni in caso di irregolarità. - Qual è il ruolo della procura nell’indagine?
Coordinare l’acquisizione di documenti tecnici e comunicazioni per accertare responsabilità e omissioni. - Perché la schiuma fonoassorbente è centrale nel caso?
Potrebbe aver favorito la propagazione delle fiamme, ma la sua qualità non era soggetta a controlli normativi.


