Concerto Primo Maggio live Roma e Taranto, lineup completa e aggiornamenti
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Primo Maggio Taranto 2026, musica e diritti al centro del dibattito nazionale
Chi anima il Primo Maggio Taranto 2026? Artisti come Brunori Sas, Subsonica, Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario e figure della società civile come Francesca Albanese, Emergency, Amnesty International, Tomaso Montanari.
Che cosa succede? Un grande concerto-manifestazione che unisce musica, denuncia sociale e riflessione politica.
Dove si svolge? A Taranto, nel quartiere operaio segnato dalla storia dell’ex Ilva.
Quando? Oggi, con avvio nel primo pomeriggio, per la tredicesima edizione dell’evento.
Perché è rilevante? Perché il 1 maggio tarantino rilancia il messaggio *“Restiamo umani”*, collegando vertenze locali, diritti del lavoro, crisi ambientale e grandi conflitti internazionali, dall’Iran alla Palestina.
In sintesi:
- Primo Maggio Taranto 2026 unisce musica, lavoro, ambiente e diritti umani in un’unica piazza.
- Tra gli ospiti Brunori Sas, Subsonica, Gemitaiz, Francesca Albanese, Emergency, Amnesty International.
- Al centro il documento politico 2026 “Restiamo umani” contro disuguaglianze e tensioni globali.
- La manifestazione nasce dopo il sequestro dell’area a caldo dell’ex Ilva nel 2012.
Musica, lavoro e giustizia ambientale: la piazza di Taranto dopo l’ex Ilva
Il Primo Maggio Taranto nasce nel 2013 dal comitato “Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti”, dopo il sequestro dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto deciso dalla Magistratura nel luglio 2012 per reati ambientali.
Da allora la manifestazione è cresciuta fino a richiamare ogni anno migliaia di persone, diventando un laboratorio nazionale di riflessione su lavoro, salute, sicurezza e transizione ecologica.
La direzione artistica è affidata al cantautore Antonio Diodato, al musicista Roy Paci, alla giornalista Valentina Petrini e all’attore e regista Michele Riondino, che orientano la scaletta mantenendo un forte ancoraggio al territorio tarantino.
Sul palco, accanto ai live di Brunori Sas, Subsonica, Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario, trovano spazio testimonianze dirette dal mondo del lavoro e delle organizzazioni per i diritti umani.
Il comitato “Liberi e Pensanti” approfondisce i temi di sicurezza sul lavoro e tutele, dando voce a Maria Teresa Daprile, vedova dell’operaio Ilva Claudio Salamida, morto il 12 gennaio scorso in fabbrica, accompagnata dall’avvocata Ornella Tripaldi.
“Restiamo umani”: Taranto ponte tra lotte locali e ferite globali
Gli organizzatori definiscono l’evento *“nato dal basso”* e oggi riconosciuto come *uno dei momenti culturali e sociali più significativi del Paese*.
Il documento politico 2026, dal titolo *“Restiamo umani”*, lega la vertenza tarantina alle grandi crisi internazionali, da Cuba all’Iran fino alla Palestina, nel quindicesimo anniversario dell’uccisione a Gaza dell’attivista Vittorio Arrigoni.
La presenza di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, di Emergency, Amnesty International e del rettore Tomaso Montanari consolida il profilo internazionale della piazza.
I promotori sottolineano che il messaggio principale richiama *l’urgenza di resistere alle disuguaglianze e alle tensioni del presente*, promuovendo diritti, solidarietà e dignità, e candidando ancora una volta Taranto a laboratorio simbolico della giustizia climatica e sociale.
FAQ
Che cos’è il Primo Maggio Taranto e chi lo organizza?
È un concerto-manifestazione promosso dal comitato “Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti”, nato nel 2013 dopo il caso ex Ilva.
Quali artisti partecipano al Primo Maggio Taranto 2026?
Partecipano, tra gli altri, Brunori Sas, Subsonica, Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario, con direzione artistica di Diodato, Roy Paci, Petrini, Riondino.
Quali temi affronta l’edizione 2026 del Primo Maggio Taranto?
Affronta lavoro, sicurezza, salute, ambiente, diritti umani e crisi internazionali, sintetizzati nel documento politico 2026 intitolato *“Restiamo umani”*.
Qual è il legame tra il Primo Maggio Taranto ed ex Ilva?
Il legame nasce dal sequestro dell’area a caldo ex Ilva nel 2012, da cui è scaturita la mobilitazione cittadina e la creazione dell’evento.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
È redatta in modo autonomo ma deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



