Colf e badanti, guida essenziale all’ultimo click day per le domande

Click day flussi 2026 per colf, badanti e babysitter: cosa sapere
Il prossimo mercoledì 18 febbraio, dalle ore 9.00, scatterà l’ultimo click day dei flussi d’ingresso 2026 per colf, badanti e babysitter in Italia. Tramite il Portale Servizi/ALI del Ministero dell’Interno, i datori di lavoro potranno inviare le domande precompilate (modello A-bis) per assumere lavoratori subordinati stranieri nel settore dell’assistenza familiare.
Il click day riguarda soprattutto famiglie e assistiti fragili, in un contesto di domanda strutturale di cura.
L’appuntamento è decisivo perché l’assegnazione delle quote avviene in ordine cronologico di arrivo delle istanze e le richieste superano stabilmente i posti disponibili.
In sintesi:
- Ultimo click day flussi 2026 per lavoratori domestici stranieri il 18 febbraio, dalle ore 9.00.
- Accesso solo con domande precompilate e salavate sul portale entro dicembre, modello A-bis.
- Quote limitate, priorità cronologica: invio tempestivo decisivo per ottenere il nulla osta.
Quote, settori interessati e ruolo del decreto flussi
Il click day rientra nella pianificazione triennale del decreto flussi dedicato al lavoro domestico e di cura. Per il comparto sono previste 13.600 quote nel 2026, 14.000 nel 2027 e 14.200 nel 2028, a cui si sommano 10.000 ingressi annui “fuori quota” per l’assistenza a persone disabili o anziane.
Questi numeri confermano che l’assistenza familiare è ormai un pilastro stabile dell’“economia della cura” italiana.
Come ricorda l’associazione nazionale dei datori di lavoro domestico Nuova Collaborazione, il click day è un passaggio importante ma non risolutivo. Il presidente Alfredo Savia sottolinea che *«il click day rappresenta un passaggio importante per rispondere al fabbisogno di assistenza delle famiglie, ma da solo non basta a rafforzare un settore che è diventato un pilastro dell’economia della cura»*.
Requisiti, procedura online e Paesi ammessi
Per partecipare al click day è indispensabile aver completato la precompilazione delle domande sul Portale Servizi del Ministero dell’Interno tra il 23 ottobre e il 7 dicembre 2023, con salvataggio del modello A-bis.
Senza questo passaggio tecnico, l’invio telematico del 18 febbraio non è possibile.
La procedura è riservata ai lavoratori provenienti da Paesi con accordi migratori bilaterali con l’Italia, tra cui Albania, Marocco e Ucraina. L’obiettivo è calibrare gli ingressi sulle reali esigenze del mercato del lavoro domestico.
Il giorno del click day, dalle 9.00, i datori di lavoro (direttamente o tramite associazioni e professionisti abilitati) dovranno accedere al portale ALI del Ministero dell’Interno tramite Spid o Cie, sezione dedicata al Decreto Flussi 2026 dello Sportello Unico Immigrazione.
Il Viminale raccomanda di non aggiornare la pagina del browser e di non utilizzare le stesse credenziali su più dispositivi, per evitare blocchi o errori.
Poiché le quote vengono assegnate in base all’ordine di arrivo delle domande, velocità e preparazione sono fattori decisivi.
Nuovi contributi Inps e impatto economico per le famiglie
Parallelamente al click day, i datori di lavoro domestico devono considerare i nuovi contributi Inps in vigore dal 1° gennaio.
Una circolare dell’Inps, richiamata da Assindatcolf, fissa i nuovi valori orari, con un aumento medio di circa 0,03 euro l’ora.
L’adeguamento deriva dalla variazione dei prezzi al consumo per le famiglie tra gennaio 2024 e dicembre 2025 (+1,4%), e dovrà essere applicato ai versamenti trimestrali in scadenza il 10 aprile.
Resta invariato il contributo di assistenza contrattuale Cassacolf, da versare tramite PagoPA con codice F2.
Per le famiglie, la combinazione tra aumento dei contributi, scarsità di personale regolare e accesso selettivo tramite decreto flussi rende ancora più necessario pianificare con precisione costi, ore di lavoro e inquadramento contrattuale di colf, badanti e babysitter.
Chi programma l’assunzione di assistenti familiari stranieri dovrà quindi integrare strategia di partecipazione al click day e corretta gestione contributiva.
Prospettive future per il lavoro domestico e la cura
Le quote triennali del decreto flussi segnalano che il lavoro domestico resterà centrale nelle politiche migratorie italiane.
La domanda di assistenza a anziani e persone non autosufficienti, spinta dall’invecchiamento demografico, continuerà a crescere.
In assenza di riforme strutturali del settore, i click day tenderanno a restare altamente competitivi, con un divario stabile tra richieste delle famiglie e posti disponibili.
Questo scenario rende strategica una maggiore integrazione tra pianificazione dei flussi, sostegni economici alle famiglie e regolarizzazione dei rapporti di lavoro.
Per i datori di lavoro che intendono affidarsi a lavoratori stranieri, diventano cruciali l’assistenza di associazioni specializzate, il rispetto delle procedure telematiche e una gestione contributiva rigorosa, per evitare contenziosi e irregolarità.
FAQ
Chi può partecipare al click day per colf, badanti e babysitter?
Possono partecipare esclusivamente i datori di lavoro che hanno già precompilato e salvato il modello A-bis entro il 7 dicembre 2023 sul Portale Servizi del Ministero dell’Interno.
Sono ammesse sia famiglie private sia datori che operano tramite associazioni o professionisti abilitati allo Sportello Unico Immigrazione.
Quali lavoratori stranieri possono essere assunti con il decreto flussi 2026?
Possono essere assunti lavoratori provenienti solo da Paesi che hanno accordi migratori bilaterali con l’Italia, tra cui Albania, Marocco e Ucraina.
Il rapporto deve essere di lavoro subordinato domestico, regolare e riconducibile all’assistenza familiare o ai servizi di cura.
Come si invia correttamente la domanda il giorno del click day?
È necessario accedere dalle 9.00 al portale ALI del Ministero dell’Interno con Spid o Cie, selezionare il Decreto Flussi 2026 e inoltrare l’istanza precompilata.
È fondamentale evitare di aggiornare la pagina, non usare account duplicati e procedere rapidamente per non perdere le quote.
Come cambiano i contributi Inps per lavoratori domestici nel 2026?
I contributi Inps per colf, badanti e babysitter aumentano mediamente di 0,03 euro l’ora dal 1° gennaio, in base all’inflazione 2024‑2025 (+1,4%).
I nuovi importi vanno applicati ai versamenti trimestrali in scadenza il 10 aprile, mantenendo invariato il contributo Cassacolf tramite PagoPA.
Dove trovare il testo ufficiale su click day e nuovi contributi?
Esistono informazioni ufficiali sul sito del Ministero dell’Interno per il Decreto Flussi e sul sito Inps per la circolare contributiva.
L’articolo originale di riferimento, con aggiornamento al 17 febbraio 2026, proviene da una testata che riporta la nota di Nuova Collaborazione e Assindatcolf.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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