CoinShares sorprende i mercati con maxi deflussi sui principali asset digitali

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COINSHARES: DEFLUSSI RECORD DI ASSET DIGITALI PER 1,73 MILIARDI DI DOLLARI
Deflussi record e clima di mercato
I prodotti d’investimento in asset digitali hanno registrato deflussi per 1,73 miliardi di dollari in una sola settimana, il dato più elevato da metà novembre 2025. Il quadro emerge dal report settimanale Digital Asset Fund Flows Weekly di CoinShares, curato da James Butterfill, che evidenzia un netto deterioramento del sentiment istituzionale. La pressione in vendita arriva dopo settimane di volatilità crescente e di rapida correzione delle principali criptovalute.
Secondo l’analisi di CoinShares, tre fattori hanno agito da catalizzatori: il ridimensionamento delle attese sui tagli dei tassi da parte delle banche centrali, il momentum tecnico negativo degli asset digitali e la delusione per il mancato ruolo di copertura nel cosiddetto “debasement trade”, legato al timore di erosione del potere d’acquisto delle valute fiat. Gli investitori, in questa fase, sembrano preferire la riduzione del rischio a qualsiasi strategia di rotazione interna ai crypto asset.
Il dato grezzo sui deflussi non racconta però tutte le sfumature del mercato. Alcune giurisdizioni, infatti, stanno utilizzando la fase di debolezza come momento di accumulo, mentre gli Stati Uniti continuano a essere l’epicentro delle vendite. Questa divergenza geografica è cruciale per comprendere la resilienza di medio periodo del settore.
Mappe geografiche e differenze tra investitori
Il grosso dei deflussi ha riguardato gli Stati Uniti, con quasi 1,8 miliardi di dollari in uscita dai prodotti regolamentati su asset digitali. L’elevata concentrazione di prodotti negoziati in borsa e di capitali istituzionali rende il mercato statunitense particolarmente sensibile alle aspettative su tassi, liquidità e regolamentazione. I timori su scenari macro più restrittivi stanno spingendo molti gestori a ridurre l’esposizione tattica al comparto.
In Svezia e nei Paesi Bassi i movimenti sono stati più contenuti, con deflussi rispettivi di 11,1 e 4,4 milioni di dollari. Qui prevale un approccio attendista: nessuna fuga generalizzata, ma neppure un forte interesse a incrementare il rischio in un contesto di forte incertezza. Il posizionamento appare difensivo, con preferenza per la liquidità e una selezione più rigorosa dei veicoli esposti alle criptovalute.
Al contrario, Svizzera, Germania e Canada hanno mostrato un atteggiamento contrarian. Gli afflussi verso prodotti su asset digitali sono stati pari rispettivamente a 32,5, 19,1 e 33,5 milioni di dollari, segnalando che una parte di investitori interpreta il calo dei prezzi come opportunità di ingresso. Questi mercati stanno consolidando il proprio ruolo come hub per capitali disposti a tollerare volatilità elevata in cambio di potenziale crescita nel lungo periodo.
Andamento di Bitcoin, altcoin e strategie short
Il protagonista in negativo della settimana è stato Bitcoin, che ha registrato deflussi per 1,09 miliardi di dollari, il secondo peggior dato dal 2025. La dinamica segnala prese di profitto da parte degli investitori che avevano accumulato nelle fasi di forza precedente e che ora temono un’estensione della correzione. Nonostante ciò, i fondi dedicati alle posizioni short su Bitcoin hanno visto afflussi limitati, pari a circa 0,5 milioni di dollari, indicando che la maggioranza del mercato non scommette ancora su un ribasso strutturale.
Anche Ethereum ha subito una pressione marcata, con deflussi per circa 630 milioni di dollari, mentre XRP ha registrato uscite per 18,2 milioni. La combinazione di incertezze regolamentari, concorrenza tra blockchain di nuova generazione e sentiment macro sfavorevole sta accentuando l’avversione al rischio sulle principali altcoin. Gli investitori sembrano privilegiare un approccio di de-leveraging generalizzato, in attesa di segnali più chiari sul fronte dei tassi e sull’adozione istituzionale.
In controtendenza, Solana ha messo a segno afflussi per 17,1 milioni di dollari, a conferma di un interesse selettivo verso ecosistemi percepiti come ad alto potenziale tecnologico. Anche Binance (4,6 milioni di dollari in entrata) e Chainlink (3,8 milioni) hanno attratto capitali, segnalando che, pur in un contesto dominato dalla prudenza, esiste spazio per strategie mirate su protocolli con metriche on-chain e fondamentali in miglioramento.
FAQ
D: Chi ha pubblicato i dati settimanali sui flussi negli asset digitali?
R: I dati provengono dal report Digital Asset Fund Flows Weekly pubblicato da CoinShares e firmato da James Butterfill.
D: A quanto ammontano i deflussi complessivi della settimana analizzata?
R: I deflussi complessivi ammontano a circa 1,73 miliardi di dollari dai prodotti di investimento in asset digitali.
D: Qual è il mercato più colpito dai deflussi?
R: Il mercato più colpito è quello degli Stati Uniti, con quasi 1,8 miliardi di dollari in uscita dai veicoli regolamentati.
D: Come si è comportato Bitcoin rispetto agli altri asset?
R: Bitcoin ha registrato deflussi per 1,09 miliardi di dollari, il dato più rilevante tra tutte le criptovalute analizzate.
D: Gli investitori stanno aumentando le posizioni short su Bitcoin?
R: Solo in parte: i fondi short su Bitcoin hanno visto afflussi modesti, circa 0,5 milioni di dollari, segno di un pessimismo non ancora estremo.
D: Quali Paesi hanno registrato afflussi nonostante la fase negativa?
R: Svizzera, Germania e Canada hanno mostrato afflussi, interpretando la correzione dei prezzi come occasione di ingresso.
D: Quali altcoin si sono distinte in positivo?
R: Solana ha guidato gli afflussi, seguita da Binance e Chainlink, che hanno attirato capitali in un contesto generale di prudenza.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata per questi dati?
R: La fonte di riferimento è il report settimanale di CoinShares, ripreso da testate specializzate in finanza e criptovalute che analizzano i flussi istituzionali nel mercato degli asset digitali.




