Codacons accusa il governo su accise e rincari record dei carburanti

Carburanti alle stelle in Italia, effetto immediato della crisi in Medio Oriente
L’impennata dei prezzi di carburanti e gas sta colpendo in queste ore automobilisti e imprese italiane, mentre il governo rinvia le decisioni sulle accise. L’escalation della guerra in Medio Oriente, con il coinvolgimento di Israele, Stati Uniti, Iran, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrein, Giordania, Libano, Turchia e Cipro, ha portato al blocco dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico petrolifero mondiale.
Le associazioni dei consumatori – Codacons, Federconsumatori e Assoutenti – chiedono interventi urgenti, mentre il Consiglio dei ministri convocato oggi alle 17 non prevede al momento misure sulle accise.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini assicura che un intervento arriverà, senza indicare una data precisa, mentre i listini alla pompa continuano a salire.
In sintesi:
- Blocco dello Stretto di Hormuz e conflitto in Medio Oriente spingono su carburanti e gas.
- Consiglio dei ministri senza misure sulle accise, governo accusato di grave ritardo.
- Codacons e Federconsumatori chiedono tagli alle accise tra 15 e 20 centesimi.
- Assoutenti stima risparmi fino a 146 euro annui per automobilista con taglio di 10 cent.
Prezzi, accuse al governo e impatto su famiglie e imprese
Secondo le rilevazioni del Codacons sui dati dei gestori al Mimit, il gasolio servito ha superato i 2,6 euro al litro in numerosi impianti autostradali, mentre il diesel self sfonda i 2 euro al litro quasi ovunque. L’associazione parla di “gravissimo ritardo da parte del governo”, denunciando l’assenza di misure sulle accise mobili all’ordine del giorno del Cdm.
Per il Codacons, ogni giorno di rinvio nel taglio delle accise genera danni da centinaia di milioni di euro per automobilisti e autotrasporto, con effetti a cascata sui prezzi dei beni trasportati. L’associazione giudica insufficiente un taglio di 10 centesimi e indica come necessario un intervento tra 15 e 20 centesimi al litro, unico modo per contenere l’escalation dei listini.
Anche Federconsumatori evidenzia la “doppia velocità” tra mercato del greggio e prezzi alla pompa: mentre le quotazioni Brent e WTI arretrano, la benzina self è a 1,78 euro/litro e il diesel a 1,97 euro/litro.
Federconsumatori chiede un taglio secco di 20 centesimi sulle accise, accompagnato dallo scorporo dell’Iva dalle stesse accise e da un meccanismo di accisa mobile automatico e proporzionato agli aumenti. Secondo le sue elaborazioni, una riduzione di 20 centesimi garantirebbe alle famiglie un risparmio medio di 449 euro l’anno tra minori spese dirette di carburante (236 euro) e minori rincari indiretti sui beni di largo consumo (213 euro).
L’associazione sollecita inoltre misure contro la speculazione e un pacchetto energia che includa un nuovo bonus straordinario per le famiglie fino a 30.000 euro di Isee, il ripristino dell’Iva al 10% sul gas e una riduzione di almeno il 25% degli oneri di sistema sull’elettricità, per evitare un nuovo “effetto domino” tra bollette e inflazione.
Scenari futuri tra taglio delle accise, inflazione e consumi interni
Assoutenti quantifica gli effetti delle possibili opzioni sul tavolo del governo. Un taglio delle accise di 5 centesimi al litro genererebbe un risparmio di circa 3 euro su un pieno da 50 litri, pari a 73,2 euro annui per automobilista. Con un taglio di 10 centesimi, il beneficio salirebbe a circa 6,1 euro a pieno e 146 euro l’anno; una mini-riduzione di 2,5 centesimi si tradurrebbe invece in poco più di 1,5 euro a pieno e 36,6 euro annui.
Sul fronte dei prezzi al dettaglio, Assoutenti stima che un contenimento dello 0,5% dell’inflazione alimentare, legato alla riduzione dei costi di trasporto su gomma, eviterebbe una stangata da circa 830 milioni di euro l’anno sulle famiglie.
Il presidente Gabriele Melluso sollecita il governo a “fare scelte coraggiose”, ricordando che interventi incisivi sulle accise possono sostenere non solo consumatori e imprese, ma anche l’intera economia, prevenendo un calo dei consumi causato dal rialzo generalizzato dei listini.
FAQ
Perché i prezzi di benzina e diesel stanno aumentando così rapidamente?
I prezzi crescono principalmente per il blocco dello Stretto di Hormuz nella crisi in Medio Oriente, che restringe l’offerta globale di petrolio e spinge i listini.
Quali tagli alle accise chiedono Codacons e Federconsumatori?
Le associazioni chiedono un taglio tra 15 e 20 centesimi al litro, ritenuto l’unico livello in grado di compensare gli aumenti attuali.
Quanto può risparmiare una famiglia con taglio di 20 centesimi?
Secondo Federconsumatori, un taglio di 20 centesimi comporterebbe un beneficio medio complessivo di circa 449 euro annui per famiglia.
Che effetto avrebbe il taglio delle accise sui prezzi dei generi alimentari?
Un taglio efficace potrebbe ridurre l’inflazione alimentare di circa lo 0,5%, evitando una stangata stimata in 830 milioni di euro annui sulle famiglie.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sui carburanti?
L’articolo è stato redatto elaborando congiuntamente le informazioni di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, poi rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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