Clifford Chance guida il ribaltone M&A in Italia: alleanze con Chiomenti e Cleary Gottlieb rivoluzionano il mercato

Indice dei Contenuti:
Leadership e deal chiave
Clifford Chance guida il 2025 per valore delle operazioni in Italia con circa 52,7 miliardi di dollari, balzo netto rispetto al 2024 (15ª posizione, 9,4 miliardi) e crescita annua oltre l’80%. La performance è trainata da un portafoglio di mandati su operazioni strategiche e cross-border ad alta complessità.
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Tra i deal più rilevanti: la fusione Saipem–Subsea7, l’OPA di Tata Motors su IVECO, la joint venture tra Leonardo, BAE Systems e JAIEC per il Global Combat Air Programme. In evidenza anche l’assistenza ad Airbus nell’intesa con Leonardo e Thales per creare un campione europeo nello Spazio e l’advisory a Monte dei Paschi di Siena nell’OPS su Mediobanca.
Nel gruppo di testa si consolidano Chiomenti (38,6 miliardi, da 25,0; +35,2%) e avanza con forza Cleary Gottlieb (35,7 miliardi, da 16,7; +53,2%), mentre Gianni & Origoni (30,9 miliardi; +56,0%) e Freshfields (oltre 30,4 miliardi; +90,7%) completano una top five ridefinita da operazioni di grande taglia.
Fonte: Mergermarket M&A 2025.
Concentrazione del valore e nuove gerarchie
Il 2025 registra una polarizzazione senza precedenti: una manciata di advisor catalizza la quota prevalente del valore, ridisegnando i vertici del mercato italiano. Clifford Chance impone il ritmo con 52,7 miliardi di dollari, mentre Chiomenti consolida la seconda posizione a 38,6 miliardi e Cleary Gottlieb sale al terzo posto con 35,7 miliardi.
La top five si completa con Gianni & Origoni (30,9 miliardi) e Freshfields (oltre 30,4 miliardi), entrambe protagoniste di avanzamenti a doppia cifra. Il quadro conferma un mercato “winner-takes-most”, dove pochi deal di taglia extra-large determinano spostamenti significativi di ranking.
Fuori dai primi cinque emergono segnali robusti: PedersoliGattai raggiunge il sesto posto (29,1 miliardi, +48,5%) e White & Case il settimo (25,4 miliardi, +12,5%), mentre Gatti Pavesi Bianchi Ludovici si attesta ottava con 18,7 miliardi (+34,9%).
Non mancano le contrazioni tra i nomi storici: BonelliErede Lombardi Pappalardo e Legance Avvocati Associati arretrano rispetto al 2024, confermando l’alta sensibilità della classifica all’assenza di mega-deal. In parallelo, crescono realtà in forte recupero come De Brauw Blackstone Westbroek, Greenberg Traurig e Wiersholm, con accelerazioni annuali marcate.
Fonte: Mergermarket M&A 2025.
Prospettive 2025 e impatto competitivo
La traiettoria del 2025 suggerisce un mercato guidato da operazioni jumbo, con pipeline orientate a consolidamenti settoriali, joint venture industriali e OPA strategiche a trazione cross-border. La competizione si sposta sulla capacità di presidiare deal complessi, governance multilaterale e antitrust UE/UK-US, premiando piattaforme con copertura globale e forte execution.
La concentrazione del valore su pochi advisor implica barriere all’ingresso più alte: track record su infrastrutture critiche, difesa, spazio e automotive diventa fattore distintivo, mentre l’accesso a capitali internazionali e a stakeholder pubblici accelererà la selezione naturale tra gli studi.
Per i player fuori dalla top five, la crescita passa da specializzazione verticale, alleanze internazionali e presidio delle mid-to-large cap, con attenzione a financing ibridi, carve-out e ristrutturazioni propedeutiche a M&A. L’elasticità nell’organizzare team multidisciplinari sarà decisiva.
Il quadro competitivo resta “sensibile” ai mega-deal: un singolo mandato può ribaltare i ranking, come mostrano gli avanzamenti di Freshfields e il salto di Clifford Chance. Monitoraggio continuo delle filiere strategiche e rapidità nell’origination costituiranno il vero vantaggio competitivo.
Fonte: Mergermarket M&A 2025.
FAQ
- Qual è il driver principale del 2025? La prevalenza di mega-deal cross-border in settori strategici.
- Chi beneficia della polarizzazione del valore? Gli advisor con copertura globale e competenze regolatorie avanzate.
- Quali aree saranno più attive? Difesa, spazio, infrastrutture, automotive e financial services.
- Come possono crescere gli studi non top five? Specializzazione verticale, alleanze internazionali e focus su mid-to-large cap.
- Quanto incidono i singoli deal sui ranking? Molto: un mandato extra-large può riscrivere le gerarchie annuali.
- Qual è la fonte dei dati citati? Mergermarket M&A 2025.




