Cina accelera sugli impianti cerebrali, NeuroXess fronteggia Neuralink

Cina e Usa accelerano sulle interfacce neurali per collegare cervello e computer
La startup di Shanghai NeuroXess ha annunciato nuovi progressi nelle interfacce neurali per collegare il cervello a un computer, rafforzando la corsa tecnologica tra Cina e Occidente.
L’iniziativa si colloca a Shanghai e in generale in Cina, dove Pechino ha classificato i sistemi cervello-computer come settore strategico nazionale.
Il quadro competitivo coinvolge anche Neuralink di Elon Musk negli Stati Uniti, che ha già mostrato applicazioni cliniche avanzate per persone affette da gravi disabilità motorie e comunicative.
In sintesi:
- Cina e Usa competono sulle interfacce cervello-computer, con NeuroXess e Neuralink in prima linea.
- Pechino vuole creare entro il 2030 due-tre campioni globali nelle tecnologie neurali.
- La soluzione cinese è meno invasiva dei microfilamenti di Neuralink, ma più lenta nella trasmissione dati.
- Nuovi player come Merge Labs esplorano interfacce neurali basate su ultrasuoni.
Secondo il Financial Times, la cinese NeuroXess sta sviluppando un’impiantistica neurale che collega la corteccia cerebrale a un computer tramite una rete flessibile di poliimmide e metallo appoggiata sulla superficie del cervello.
A differenza di Neuralink, che inserisce filamenti microscopici direttamente nei tessuti cerebrali, l’approccio di NeuroXess mira a ridurre cicatrici e infiammazioni, sacrificando però parte della velocità di trasmissione dei dati, stimata circa alla metà rispetto ai test statunitensi.
I primi pazienti cinesi hanno già controllato il cursore di un computer e iniziato a comunicare pochi giorni dopo l’intervento, confermando il potenziale clinico delle cosiddette interfacce cervello-computer, note come bci.
Strategia cinese, ruolo di Neuralink e nuovi attori globali
Il Financial Times ricorda che lo scorso anno Pechino ha inserito le interfacce neurali tra i settori strategici nazionali, pubblicando una roadmap che punta alla nascita di “due o tre aziende di caratura mondiale entro il 2030”.
Questo obiettivo colloca NeuroXess al centro di una politica industriale che mira a ridurre la dipendenza tecnologica dall’Occidente e a presidiare un settore ad alto valore aggiunto, a cavallo tra sanità, difesa e industria digitale.
Sul fronte occidentale, Neuralink, fondata da Elon Musk, ha già mostrato un’applicazione simbolo: un paziente affetto da Sla, incapace di muoversi e parlare, è riuscito a realizzare un video per YouTube tramite il pensiero, con voce generata dall’intelligenza artificiale.
Accanto a questi protagonisti emergono numerosi progetti in Stati Uniti ed Europa, sia accademici sia industriali, focalizzati su sistemi bci a comunicazione interconnessa.
Un nuovo ingresso di rilievo è Merge Labs, che ha raccolto 250 milioni di dollari da investitori tra cui Sam Altman e OpenAI, per sviluppare interfacce neurali basate su tecnologia a ultrasuoni, potenzialmente meno invasive rispetto agli impianti chirurgici tradizionali.
Prossime applicazioni e implicazioni future delle interfacce cervello-computer
L’avanzata simultanea di NeuroXess, Neuralink e Merge Labs prefigura un’accelerazione nelle applicazioni cliniche, dalla riabilitazione neuromotoria ai sistemi di comunicazione aumentativa per pazienti paralizzati.
Nel medio termine, queste tecnologie potrebbero estendersi oltre l’ambito sanitario, influenzando interfacce uomo-macchina, realtà aumentata e nuovi modelli di controllo dei dispositivi digitali.
Restano cruciali questioni etiche, regolatorie e di sicurezza dei dati neurali, che richiederanno standard internazionali robusti per garantire tutela dei pazienti, affidabilità clinica e fiducia pubblica in un settore strategico e altamente sensibile.
FAQ
Cosa fa esattamente NeuroXess nelle interfacce cervello-computer?


NeuroXess sviluppa impianti che appoggiano una rete flessibile sulla corteccia cerebrale, consentendo ai pazienti di controllare cursori e comunicare tramite segnali neurali decodificati.
In cosa differisce la tecnologia di NeuroXess da Neuralink?
La tecnologia NeuroXess evita l’inserimento di microfilamenti nei tessuti, riducendo cicatrici e infiammazioni, ma trasmette dati circa alla metà della velocità dei sistemi Neuralink.
Quali sono gli obiettivi della Cina sulle interfacce neurali entro il 2030?
La Cina punta a sviluppare due o tre aziende di livello mondiale nelle tecnologie cervello-computer, integrandole nella propria strategia industriale e scientifica nazionale.
Chi è Merge Labs e perché è rilevante nel settore bci?
Merge Labs è un nuovo attore finanziato con 250 milioni di dollari, sostenuto da Sam Altman e OpenAI, e sviluppa interfacce neurali basate su tecnologia a ultrasuoni.
Qual è la fonte principale delle informazioni su NeuroXess e Neuralink?
Le informazioni principali provengono dal quotidiano finanziario internazionale Financial Times e dall’agenzia di stampa ANSA, che ha riportato i dettagli sui progetti citati.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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