Chiara Poggi, indagini rilanciano piste inedite su orario e arma

Nuove perizie sul delitto di Garlasco riaprono interrogativi chiave
La Procura di Pavia ha ricevuto la nuova relazione tecnico‑forense sul delitto di Garlasco, firmata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, riguardante l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella casa di famiglia.
Il documento, richiesto dai pm guidati dal procuratore Fabio Napoleone, mira a chiarire orario della morte, dinamica dell’aggressione, numero delle lesioni e possibile arma utilizzata, con ricadute dirette sulla posizione di Andrea Sempio, oggi indagato.
La consulenza, al momento riservata e non accessibile alle parti, arriva dopo l’analisi sulle macchie di sangue del comandante dei RIS di Cagliari, Andrea Berti. Le conclusioni congiunte delle due perizie potrebbero incidere sul futuro processuale di Sempio e sull’interpretazione di uno dei casi più discussi della cronaca nera italiana, già segnato dalla condanna definitiva a 16 anni dell’ex fidanzato di Chiara, Alberto Stasi.
In sintesi:
- La professoressa Cristina Cattaneo deposita una nuova relazione sull’omicidio di Chiara Poggi.
- La perizia affronta orario della morte, dinamica, numero delle lesioni e possibile arma.
- Il documento è riservato alla Procura di Pavia e non ancora alle parti.
- La chiusura delle indagini su Andrea Sempio viene considerata ormai imminente.
Le nuove analisi forensi e il loro peso sul caso Garlasco
La consulenza affidata a Cristina Cattaneo, docente universitaria tra le massime esperte di medicina legale in Italia, aveva tre direttrici principali: delimitare con maggiore precisione l’intervallo dell’evento letale, verificare l’eventuale presenza di più soggetti sulla scena e individuare con metodo scientifico l’arma compatibile con le ferite riscontrate su Chiara Poggi.
La relazione, trasmessa esclusivamente alla Procura di Pavia, si inserisce in un fascicolo in cui è indagato Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, la cui posizione è oggetto di un approfondimento a tutto campo. Nessuna copia è stata inoltrata, in questa fase, ai difensori di Sempio, alla famiglia Poggi né ai legali di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione.
In parallelo, la Procura ha acquisito la perizia BPA (Bloodstain Pattern Analysis) del comandante dei RIS di Cagliari, Andrea Berti, che ha rivisitato scientificamente la distribuzione e la morfologia delle tracce ematiche sul luogo del delitto. Le due consulenze verranno lette in combinazione per aggiornare il quadro probatorio e verificare la coerenza o la dissonanza rispetto alle precedenti ricostruzioni giudiziarie.
Gli scenari giudiziari futuri e l’impatto sulla memoria del caso
Con il deposito della relazione di Cristina Cattaneo, la chiusura formale delle indagini su Andrea Sempio viene considerata molto vicina. Solo in quel momento, come previsto dal codice di procedura penale, tutti gli atti – comprese le perizie Cattaneo e Berti – saranno accessibili alle parti.
La successiva richiesta di rinvio a giudizio, se avanzata, aprirebbe un nuovo fronte processuale sul delitto di Garlasco, aggiungendo un ulteriore livello di complessità a un caso che ha già conosciuto tre gradi di giudizio a carico di Alberto Stasi e numerose riletture mediatiche.
Questa nuova stagione di accertamenti scientifici potrebbe produrre effetti rilevanti non solo sulla responsabilità penale dell’indagato odierno, ma anche sulla percezione pubblica della vicenda, oggi al centro di un rinnovato interesse editoriale, documentaristico e giudiziario.
FAQ
Cosa contiene la nuova relazione di Cristina Cattaneo sul caso Garlasco?
La relazione affronta in modo analitico orario della morte, dinamica dell’aggressione, numero delle lesioni e possibile arma compatibile con le ferite di Chiara Poggi.
Perché la consulenza di Cattaneo non è ancora disponibile alle parti?
È così perché, in questa fase, la legge consente alla Procura di trattenere le consulenze tecniche fino alla formale chiusura delle indagini preliminari.
Che ruolo ha avuto la perizia BPA del colonnello Andrea Berti?
La perizia BPA di Andrea Berti ha rivalutato scientificamente forma, direzione e distribuzione delle macchie di sangue per ricostruire più precisamente la dinamica dell’omicidio.
Cosa potrebbe accadere a conclusione delle indagini su Andrea Sempio?
È possibile che la Procura, valutati tutti gli atti, formuli una richiesta di rinvio a giudizio oppure chieda l’archiviazione della posizione di Andrea Sempio.
Qual è la fonte delle informazioni su questa nuova fase del caso?
Le informazioni derivano da una elaborazione giornalistica basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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