Chiara Poggi, il computer di Stasi e i video porno finalmente svelati

Garlasco, nuova perizia informatica riapre i dubbi sul computer di Stasi
Una nuova consulenza informatica depositata alla Procura di Pavia dalla difesa di Alberto Stasi rimette al centro il ruolo del computer nell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di Garlasco.
Secondo l’elaborato, visionato e ricostruito sulla base di quanto riportato da TgCom24, la sera precedente al delitto Chiara avrebbe utilizzato il pc del fidanzato solo per la tesi di laurea, senza accedere a cartelle pornografiche.
La presunta apertura della cartella “Militare”, che conteneva immagini hot, sarebbe in realtà un automatismo del sistema operativo e non un’azione volontaria della 26enne.
Questa ricostruzione contrasta con quella sostenuta dagli esperti della famiglia Poggi, alimentando nuovi interrogativi sul movente, sulla dinamica dei rapporti di coppia e sull’attendibilità delle precedenti perizie.
In sintesi:
- Nuova consulenza della difesa di Alberto Stasi sul pc sequestrato nel caso Garlasco.
- Periti: Chiara Poggi avrebbe usato il computer solo per la tesi di laurea.
- L’accesso alla cartella “Militare” sarebbe un aggiornamento di sistema, non una scelta di Chiara.
- Conclusioni opposte rispetto alle analisi informatiche della famiglia Poggi.
Cosa emerge dalla nuova consulenza sul pc di Alberto Stasi
La nuova perizia, depositata in Procura a Pavia dai legali di Alberto Stasi – che sta terminando di scontare la condanna definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi – si concentra sulla cronologia e sulle modalità d’uso del computer la sera del 12 agosto 2007.
Secondo i consulenti della difesa, Chiara avrebbe semplicemente aiutato il fidanzato nella stesura della tesi, senza esplorare altre cartelle né visionare filmati pornografici.
Il cosiddetto “segno” di accesso alla cartella “Militare”, contenente immagini hot, verrebbe reinterpretato come una mera traccia elettronica generata dall’aggiornamento del sistema operativo, indipendente dall’utente.
Questa lettura, spiegano i difensori, rafforzerebbe l’idea di un rapporto “disteso e sereno” tra i due giovani alla vigilia del delitto, in contrasto con scenari conflittuali legati al presunto utilizzo di materiale pornografico.
La consulenza ribalta così le conclusioni dell’“approfondimento informatico” promosso dai legali della famiglia Poggi, che avevano sostenuto un accesso reale di Chiara ai file pornografici presenti sul pc di Stasi.
Impatto sul caso Garlasco e possibili sviluppi futuri
La divergenza tra le due perizie sullo stesso computer – quella della difesa di Alberto Stasi e quella sostenuta dalla famiglia Poggi – mette nuovamente al centro l’affidabilità delle ricostruzioni digitali nei delitti di lunga data.
Pur non incidendo automaticamente sulla condanna definitiva, la nuova consulenza potrebbe alimentare istanze difensive, richieste di revisione o ulteriori approfondimenti tecnici sul fronte forense.
L’interpretazione dell’uso del pc incide infatti sulla narrazione dei rapporti di coppia, sul possibile movente e sulla credibilità delle prove informatiche che hanno contribuito a formare il quadro accusatorio.
Il caso Garlasco, già segnato da anni di processi, perizie e controperizie, continua così a rappresentare un banco di prova cruciale per l’uso della digital forensics nelle aule di giustizia italiane.
FAQ
Cosa sostiene la nuova perizia sul computer di Alberto Stasi?
La nuova perizia sostiene che Chiara Poggi usò il pc solo per la tesi e non aprì cartelle pornografiche.
Perché la cartella “Militare” è al centro delle discussioni tecniche?
La cartella “Militare” conteneva immagini hot: la difesa parla di traccia di sistema, non di accesso volontario di Chiara.
Questa consulenza può annullare la condanna definitiva di Alberto Stasi?
Formalmente no: la condanna è definitiva, ma la perizia può sostenere eventuali istanze di revisione o nuove valutazioni.
In cosa contrasta la perizia della difesa con quella della famiglia Poggi?
Contrasta sull’interpretazione dei log: per la famiglia Poggi Chiara aprì la cartella hot, per la difesa fu solo aggiornamento.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione redazionale basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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