Chiara Mosca presidente vicario Consob: si volta pagina con un nuova gestione?

Consob, guida ad interim a Chiara Mosca dopo il mandato Savona
La guida della Consob, Autorità di vigilanza sui mercati finanziari italiani, è passata l’8 marzo a Chiara Mosca, nominata presidente vicario dopo la conclusione del mandato settennale di Paolo Savona. La transizione avviene a Roma, in attesa che il governo definisca il successore alla presidenza. La Commissione continuerà a operare in forma collegiale con i quattro commissari. Mosca avrà ruolo chiave nelle decisioni regolatorie e di vigilanza, in un contesto di mercati volatili e forte attenzione alla tutela del risparmio, mentre all’interno della maggioranza restano aperte le trattative sui nomi per la presidenza definitiva.
In sintesi:
- Chiara Mosca diventa presidente vicario della Consob dopo la fine del mandato di Paolo Savona.
- La Commissione opera collegialmente: in caso di parità il voto di Mosca vale doppio.
- In maggioranza è ancora aperto il confronto sui candidati alla presidenza definitiva.
- Tra i nomi in campo: Federico Freni, Marina Brogi e Carlo Cottarelli.
Chi è Chiara Mosca e perché pesa il suo ruolo in Consob
Chiara Mosca, commissaria Consob dal 7 settembre 2021 su designazione del governo Mario Draghi, assume la presidenza ad interim in una fase cruciale per la regolazione dei mercati regolamentati italiani.
È docente associata di diritto commerciale all’Università Bocconi di Milano, con un profilo accademico fortemente orientato alla corporate governance e alla trasparenza societaria. Dopo la laurea in Economia aziendale alla Bocconi, ha conseguito un Master of Science in Law and Accounting alla London School of Economics e un dottorato di ricerca in diritto commerciale all’Università Cattolica del Sacro Cuore.
In Commissione ha partecipato alle decisioni collegiali su regolazione, vigilanza e tutela degli investitori, *contribuendo alle valutazioni relative alla tutela degli investitori e alla trasparenza delle società quotate*. La sua impostazione tecnico-giuridica garantisce continuità alle funzioni di supervisione delle società quotate, controllo sugli abusi di mercato e salvaguardia del risparmio, in un contesto segnato da nuove emissioni, M&A e crescente attenzione ESG.
Le partite politiche aperte sulla futura presidenza Consob
Mosca resterà presidente vicario finché non verrà completato l’iter di nomina del nuovo vertice. Nel frattempo, la Consob decide in forma collegiale: ogni delibera è assunta a maggioranza e, in caso di parità, il voto di Chiara Mosca conta doppio, rendendola arbitro determinante degli equilibri interni.
Nel quadro politico, il nome ritenuto in pole position è quello di Federico Freni, sottosegretario al Ministero dell’Economia ed esponente della Lega. La sua candidatura, tuttavia, incontra resistenze nella stessa maggioranza, rallentando la decisione finale.
Nel dibattito emergono alternative di profilo tecnico: l’economista Marina Brogi, con lunga esperienza nel settore bancario e finanziario, e l’ex direttore del Dipartimento affari fiscali del Fondo monetario internazionale, Carlo Cottarelli. In attesa della scelta definitiva, l’Autorità prosegue le attività di vigilanza sui mercati regolamentati, controllo sulle società quotate e tutela del risparmio, funzioni decisive per la credibilità del sistema finanziario italiano agli occhi di investitori domestici e internazionali.
Impatto sul mercato e scenari futuri per la vigilanza italiana
La fase di transizione alla Consob si inserisce in un contesto di mercati sensibili alla stabilità regolatoria. Una guida tecnica come quella di Chiara Mosca mitiga il rischio di incertezza, garantendo continuità nell’enforcement e nei controlli.
La scelta del futuro presidente – tra profili più politici, come Federico Freni, o tecnici, come Marina Brogi e Carlo Cottarelli – orienterà l’approccio dell’Autorità su dossier strategici: sviluppo del mercato dei capitali nazionale, protezione del piccolo risparmiatore, digitalizzazione della finanza e regolazione delle nuove forme di investimento. Per investitori istituzionali e retail, tempi e modalità della nomina saranno un segnale cruciale sulla direzione della vigilanza italiana nei prossimi anni.
FAQ
Chi è oggi alla guida della Consob dopo Paolo Savona?
Attualmente la Consob è guidata da Chiara Mosca come presidente vicario, con funzioni di coordinamento della Commissione e voto decisivo in caso di parità.
Che ruolo ha il presidente vicario nelle decisioni della Consob?
Il presidente vicario presiede la Commissione, partecipa alle decisioni collegiali e, in caso di parità di voti, esprime un voto che vale doppio, sbloccando l’esito.
Perché la nomina del nuovo presidente Consob è rilevante per i mercati?
È rilevante perché definisce l’indirizzo della vigilanza su società quotate, abusi di mercato e tutela del risparmio, influenzando fiducia degli investitori e stabilità finanziaria.
Quali sono i principali nomi in corsa per la presidenza Consob?
I principali nomi discussi sono Federico Freni, Marina Brogi e Carlo Cottarelli, profili con diversa impronta politica e tecnico-istituzionale.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sulla Consob?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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