Chiara Costanzo, il mistero della quarta vittima italiana: legame con Achille Baroni e destino condiviso
Profilo di chiara costanzo
Chiara Costanzo, 16 anni, frequentava il liceo scientifico Moreschi di Milano. Studentessa brillante e determinata, univa all’impegno scolastico una forte passione per la ginnastica acrobatica, disciplina che coltivava con costanza. Descritta da chi la conosceva come solare, generosa e capace di trasmettere positività, era molto stimata nel suo ambiente, tra compagni, insegnanti e amici. La giovane si trovava a Crans-Montana per festeggiare il Capodanno insieme a un gruppo di coetanei: quella sera, secondo quanto riferito, era entrata al bar Le Constellation perché in altri locali non c’era disponibilità. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha espresso vicinanza alla famiglia, sottolineando la perdita di una ragazza “d’oro”, apprezzata da tutti per carattere e attitudine. Il padre, Andrea, temeva sin dalle prime ore che la figlia fosse tra le vittime dell’incendio; il successivo riconoscimento ha purtroppo confermato quel timore.
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L’amicizia con achille barosi
L’intreccio di vite tra Chiara Costanzo e Achille Barosi si era costruito fuori dalle aule scolastiche. Pur frequentando istituti diversi — lei al liceo scientifico Moreschi, lui all’artistico delle Orsoline — condividevano una frequentazione assidua di Crans-Montana e un legame nato tra passioni comuni, amicizie trasversali e weekend in montagna. Si cercavano nei momenti liberi, ritrovandosi in gruppo tra piste, bar di riferimento e i luoghi consueti del resort svizzero, dove si era consolidata una rete di ragazzi milanesi uniti dalla stessa ritualità di incontri e vacanze.
Quell’intesa, tipica delle amicizie adolescenziali che superano confini di scuola e quartiere, era fatta di piccoli gesti e abitudini condivise: messaggi per organizzare le serate, appuntamenti fissati all’ultimo istante, la scelta del locale “giusto” a seconda dell’affollamento. La notte di Capodanno li ha riportati negli stessi spazi, in circostanze dettate dalla casualità e dalla mancanza di posti in altri locali, fino all’ingresso al Le Constellation. In quell’ambiente familiare a entrambi, la tragedia ha interrotto bruscamente un percorso comune fatto di complicità, fiducia e progetti semplici ma intensi, tipici dei sedicenni.
L’amicizia tra Chiara e Achille è diventata, dopo i fatti, simbolo di una generazione che trova nella socialità diffusa e nei luoghi condivisi un perno identitario. Il loro rapporto, riconosciuto e ricordato da amici e conoscenti, restituisce il contesto in cui si muovevano: adolescenti apprezzati, creativi e sportivi, capaci di aggregare e di tenere insieme gruppi diversi. Il medesimo destino che li ha colpiti nella stessa località svizzera rimane il tratto più doloroso di una storia che, per chi li ha conosciuti, parla di affetto reciproco e di una comunità unita nel ricordo.
Identificazione delle vittime e contesto della tragedia
La conferma dell’identità di Chiara Costanzo come quarta vittima italiana dell’incendio al bar Le Constellation di Crans-Montana è arrivata dopo giorni di verifiche incrociate da parte delle autorità svizzere, in coordinamento con i consolati italiani. Il riconoscimento ha fatto seguito alle identificazioni di Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini. Allo stato attuale, risultano ancora in attesa di conferma ufficiale le posizioni di Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi, indicati tra i dispersi legati alla stessa serata. La procedura ha seguito i protocolli previsti in casi di eventi con più vittime, con analisi documentali e riscontri medico-legali, informando le famiglie con il supporto dei servizi consolari.
L’incendio è divampato nella notte di Capodanno, quando il locale era affollato da giovani e turisti. Secondo le prime ricostruzioni, l’ingresso al Le Constellation è dipeso anche dalla saturazione di altri punti di ritrovo della località, circostanza che ha aumentato l’afflusso in tempi ristretti. La dinamica esatta dell’innesco e della propagazione delle fiamme resta oggetto di indagine da parte della polizia del Cantone Vallese, impegnata nella raccolta di testimonianze, nel sequestro dei materiali utili e nella valutazione dei sistemi di sicurezza interni, come vie di fuga, capienza autorizzata e dispositivi antincendio.
Il contesto operativo vede coinvolti anche i vigili del fuoco locali e i servizi sanitari, intervenuti per le operazioni di evacuazione e soccorso. Le autorità stanno verificando i tempi di risposta, l’efficacia delle misure di contenimento e le eventuali criticità riscontrate durante l’evacuazione. In parallelo, è stato attivato il canale informativo con i familiari delle persone coinvolte, per fornire aggiornamenti verificati e gestire il rientro delle salme una volta completati gli adempimenti formali.
A livello istituzionale, messaggi di cordoglio sono arrivati da Milano e dalla Regione Lombardia, con particolare attenzione alla comunità scolastica del liceo Moreschi e dell’artistico delle Orsoline, colpite dalla perdita di studenti molto conosciuti. La data di aggiornamento delle informazioni ufficiali è stata indicata al pubblico con cadenza regolare, per evitare sovrapposizioni tra notizie non confermate e gli esiti delle verifiche in corso.
FAQ
- Chi è stata identificata come quarta vittima italiana?
È stata confermata l’identità di Chiara Costanzo, 16 anni, studentessa del liceo Moreschi di Milano. - Quali altre vittime italiane sono state riconosciute?
Hanno ricevuto conferma ufficiale le identità di Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini. - Chi risulta ancora in attesa di identificazione?
Restano da confermare le posizioni di Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi. - Dove è avvenuta la tragedia e in quale circostanza?
L’incendio si è sviluppato nella notte di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, con il locale particolarmente affollato. - Chi conduce le indagini sull’incendio?
Le indagini sono in corso da parte della polizia del Cantone Vallese, con il supporto di vigili del fuoco e servizi sanitari locali. - Quali aspetti della sicurezza vengono verificati?
Capienza del locale, vie di fuga, dispositivi antincendio, tempi di intervento e procedure di evacuazione sono al centro delle verifiche.




