Champions League Juventus spreca con il Benfica e si ferma sullo 0-0 tra occasioni e rimpianti

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Champions League: Juventus-Benfica 0-0 DIRETTA e FOTO
Zero gol, massima tensione
Juventus e Benfica chiudono sullo 0-0 una sfida ad altissimo peso specifico per la qualificazione, in uno Stadium esaurito e incandescente. Ritmi alti, spazi stretti, pochissime vere occasioni da gol: la partita diventa subito una sfida di dettagli più che di spettacolo.
La squadra di Luciano Spalletti spinge soprattutto sulle corsie, prova a spezzare la ragnatela portoghese con cambi di gioco rapidi e inserimenti delle mezzali, ma sbatte contro un blocco organizzato e aggressivo. Il Benfica di José Mourinho concede il minimo, chiude le linee di passaggio centrali e costringe i bianconeri a conclusioni sporche e dalla distanza.
Il match scivola così su un equilibrio quasi nervoso: qualche fiammata di Chiesa, un paio di ripartenze lusitane e tanti duelli fisici a metà campo. A fine gara l’impressione è chiara: nessuno vuole perdere, e il tabellino immacolato riflette più la paura di sbagliare che la mancanza di qualità.
Scenari nel girone e peso del pari
Il punto conquistato lascia la Juventus a 9 punti, con la qualificazione ancora in bilico e 180 minuti che diventano un crocevia di stagione. Una vittoria avrebbe avvicinato almeno i play-off e tenuto vivo il sogno del primo posto, il pareggio mantiene la squadra in corsa ma con l’amaro sapore dell’occasione sprecata.
La prospettiva più delicata resta legata all’ultima trasferta sul campo del Monaco, dove eventuali passi falsi potrebbero trasformare l’ultima giornata in un dentro-fuori ad altissima tensione. Il ko, evitato questa sera, avrebbe consegnato ai bianconeri 90 minuti da brividi e una classifica ancora più compressa.
Il Benfica dal canto suo esce dallo Stadium con un risultato prezioso in chiave differenza reti e con la consapevolezza di aver imbrigliato un attacco in forma. L’equilibrio del girone resta così sospeso: ogni gol nelle prossime partite potrà ribaltare graduatorie e incroci negli ottavi.
Spalletti, Mourinho e le scelte decisive
Alla vigilia Spalletti aveva avvertito: le squadre portoghesi “creano una ragnatela che rischia di intrappolarti”. Il piano gara conferma il timore: il Benfica disegna una struttura corta, linee ravvicinate, raddoppi sistematici su esterni e trequarti, complicando il palleggio bianconero tra le linee.
Il tecnico juventino si affida al capitano Locatelli in regia, rilancia Thuram accanto a lui e tiene aperti i ballottaggi tra Miretti e Conceicao, oltre alla scelta in avanti tra David e Openda. Le assenze di Rugani, Milik e Vlahovic riducono le rotazioni offensive, ma non l’atteggiamento: “Alla Juve si gioca sempre per vincere”, ripete il francese classe 2001, convinto della crescita del gruppo.
Dall’altra parte, Mourinho alza come sempre il “volume” della sfida, preparando un copione pragmatico: pochi rischi, grande attenzione sulle seconde palle e sfruttamento mirato delle transizioni. Il duello tattico tra i due allenatori si chiude senza vincitori, ma conferma l’altissimo livello di lettura delle partite da entrambe le panchine.
FAQ
D: Perché lo 0-0 tra Juventus e Benfica è così importante?
R: Perché mantiene aperta la corsa alla qualificazione nel girone di Champions, lasciando tutto da decidere nelle ultime due giornate.
D: Quanti punti ha la Juventus dopo questo pareggio?
R: La Juventus sale a 9 punti, restando in piena lotta per un posto alla fase a eliminazione diretta.
D: Cosa cambia per il Benfica con questo risultato?
R: Il Benfica ottiene un punto pesante in trasferta, protegge la differenza reti e resta agganciato alle prime posizioni del girone.
D: Come ha impostato la gara Mourinho?
R: Mourinho ha scelto una partita di grande compattezza difensiva, con blocco corto, raddoppi costanti e ripartenze selezionate.
D: Qual è stato l’approccio tattico di Spalletti?
R: Spalletti ha cercato ampiezza, giro palla rapido e inserimenti delle mezzali, tentando di rompere la struttura difensiva portoghese.
D: Chi sono stati i protagonisti in mezzo al campo?
R: Per la Juventus si è visto il lavoro di Locatelli e Thuram, per il Benfica spicca la densità del reparto centrale nel chiudere le linee interne.
D: Quale partita del girone rischia di essere decisiva ora?
R: La trasferta sul campo del Monaco nell’ultima giornata può diventare determinante per il destino europeo della Juventus.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni di contesto, compresi virgolettati e scenari di classifica, sono rielaborate da contenuti originariamente pubblicati da ANSA.




