Cessione del quinto aggiornati i tassi e riviste le soglie di usura
Indice dei Contenuti:
Cessione del quinto, nuovi tassi in vigore dal 1° aprile 2026
Dal 1° aprile al 30 giugno 2026 il ministero dell’Economia e delle Finanze aggiorna i tassi per i prestiti con cessione del quinto di stipendio e pensione. Il provvedimento, contenuto nel decreto n. 16420 del 27 marzo 2026, riguarda lavoratori dipendenti e pensionati che accedono al credito tramite trattenuta mensile in busta paga o sul cedolino Inps. L’intervento definisce i nuovi Tegm (tassi effettivi globali medi) applicati da banche e intermediari finanziari, insieme alle soglie oltre cui gli interessi diventano usurari. Obiettivo: garantire trasparenza, tutela dei debitori e corretta applicazione delle convenzioni con Inps e datori di lavoro pubblici e privati.
In sintesi:
- Dal 1° aprile al 30 giugno 2026 cambiano i Tegm per la cessione del quinto.
- Nuovi tassi distinti per prestiti fino e oltre 15.000 euro.
- Le soglie Taeg definiscono il limite oltre cui il credito è usurario.
- Cessione del quinto e prestito personale restano prodotti con logiche e destinatari diversi.
Nuovi Tegm e vantaggi della cessione del quinto nel 2° trimestre 2026
I Tegm per la cessione del quinto nel periodo 1° aprile – 30 giugno 2026 sono fissati a:
– 13,8500% per i prestiti fino a 15.000 euro;
– 9,4400% per i prestiti oltre 15.000 euro.
Su questi valori vengono calcolate le relative soglie di usura, cioè i tassi soglia Taeg massimi oltre i quali il finanziamento è illegittimo e non può essere accettato né in convenzione né notificato all’Inps.
La cessione del quinto è un credito non finalizzato e garantito, riservato a lavoratori dipendenti (statali, pubblici, parapubblici, privati) e pensionati. La rata, pari al massimo al 20% del netto mensile, viene trattenuta direttamente da busta paga o pensione, riducendo il rischio di insolvenza.
Non sono richieste garanzie personali aggiuntive, ma è obbligatoria una polizza assicurativa, in genere contro il rischio decesso e, per i dipendenti, spesso anche contro il rischio perdita del posto di lavoro.
Anche chi ha un contratto a tempo determinato può accedere alla cessione del quinto, purché la durata del prestito non superi la scadenza del rapporto di lavoro, condizione che tutela sia finanziatore sia lavoratore.
Cessione del quinto o prestito personale: quale strumento conviene
La cessione del quinto è riservata a dipendenti e pensionati, mentre il prestito personale è accessibile anche a lavoratori autonomi e liberi professionisti. La principale differenza riguarda la flessibilità: nella cessione del quinto la rata è fissa, definita entro il 20% del netto mensile e trattenuta automaticamente, nel prestito personale importo e durata sono negoziabili con maggiore libertà.
In sintesi, la cessione del quinto è indicata per chi desidera un piano di rimborso stabile, con minore rischio di insolvenza percepito dalla banca e senza dover offrire garanti. Il prestito personale è invece più adatto a chi cerca maggiore autonomia sulla struttura del finanziamento e non rientra tra i soggetti ammessi alla cessione.
Il nuovo quadro dei tassi del 2° trimestre 2026 rende ancora più importante confrontare offerte, leggere con attenzione il Taeg e valutare l’incidenza della componente assicurativa sul costo complessivo.
Prospettive per i tassi e impatto su famiglie e pensionati
L’aggiornamento dei Tegm sulla cessione del quinto tra aprile e giugno 2026 è destinato a influenzare le scelte di famiglie e pensionati che cercano liquidità in un contesto di tassi ancora elevati. Il monitoraggio trimestrale del MEF rappresenta uno strumento chiave contro l’usura, ma anche un termometro delle condizioni di accesso al credito al consumo.
In prospettiva, eventuali future riduzioni dei tassi ufficiali potrebbero riflettersi sui prossimi Tegm, riducendo il costo della cessione del quinto. Nel frattempo, resta decisivo valutare con attenzione l’alternativa del prestito personale e calcolare l’impatto reale della rata sul bilancio mensile.
FAQ
Da quando sono validi i nuovi tassi cessione del quinto 2026?
I nuovi Tegm per la cessione del quinto sono validi dal 1° aprile 2026 al 30 giugno 2026, come stabilito dal decreto MEF n. 16420.
Qual è il Tegm per cessione del quinto fino a 15.000 euro?
Per i prestiti con cessione del quinto fino a 15.000 euro il Tegm del 2° trimestre 2026 è fissato al 13,8500%.
Chi può richiedere oggi una cessione del quinto?
Possono richiederla lavoratori dipendenti statali, pubblici, parapubblici, privati e pensionati; sono ammessi anche contratti a termine, entro la durata residua del rapporto.
Perché la cessione del quinto richiede sempre un’assicurazione obbligatoria?
Perché la normativa impone una copertura assicurativa, di norma su decesso e, per i dipendenti, spesso su rischio impiego, a tutela di banca e beneficiari.
Qual è la fonte delle informazioni sui tassi cessione del quinto?
Le informazioni derivano da una elaborazione redazionale basata congiuntamente su dati e notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

