Caso Signorini: l’ex tronista Interrante svela retroscena su Lele Mora e definisce Corona genio del male
Indice dei Contenuti:
Interrante sul sistema del grande fratello
Daniele Interrante, intervenuto a Lo Stato delle Cose il 12 gennaio, ha offerto una lettura netta del presunto “sistema” legato alla selezione dei concorrenti del Grande Fratello, riacceso dalle rivelazioni di Fabrizio Corona. Secondo l’ex tronista, Corona è “un genio del male”: capace di orientare il flusso delle notizie, usato e utilizzatore di un meccanismo dove tutti avrebbero tratto vantaggio finché i contenuti risultavano utili alle redazioni. Quando i servizi non piacevano più, la narrazione si ribaltava, etichettandolo come “estorsore”.
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Interrante ha ricordato la centralità dei rapporti personali nel sistema mediatico dei primi Duemila, tra tavoli e pranzi che contavano, citando anche l’ambiente di Lele Mora. L’evocazione di dinamiche note agli addetti ai lavori spiega, per l’ex volto tv, come si generassero “scoop” e come circolassero informazioni, spesso pilotate o concordate a monte. Il meccanismo descritto è quello di una filiera in cui la notizia si costruisce e si vende, e in cui le responsabilità si diluiscono fra chi la produce e chi la pubblica.
Sul versante delle chat e degli audio legati al caso Antonio Medugno, Interrante ha parlato di “responsabilità condivisa”, sottolineando che, laddove esiste un gioco di messaggi e ammiccamenti, la corresponsabilità diventa elemento centrale nella valutazione dei comportamenti e delle accuse.
Collaborazioni tra signorini e corona
Daniele Interrante ha ricostruito i rapporti professionali tra Alfonso Signorini e Fabrizio Corona, sostenendo che le intese ci siano state “eccome”. Ha ricordato una frequentazione diretta con Signorini, definito “professore di teologia”, e la presenza comune ai pranzi organizzati da Lele Mora, crocevia del gossip dei primi Duemila. Per Interrante, quell’asse editoria–agenzia era funzionale alla produzione di contenuti e all’alimentazione del circuito mediatico.
L’ex tronista ha descritto un ecosistema in cui le notizie passavano di mano in mano: quando i servizi erano utili alle redazioni, Corona veniva valorizzato; quando creavano imbarazzi, lo stesso veniva bollato come “estorsore”. Un meccanismo di convenienze reciproche, dove chi generava materiale e chi lo pubblicava condivideva benefici e rischi.
In questo quadro, il legame operativo tra Signorini e Corona si sarebbe tradotto in collaborazioni episodiche e negoziazioni sui contenuti, non disgiunte da valutazioni di opportunità editoriale. Interrante, richiamando le dinamiche di quegli anni, suggerisce che la costruzione dello “scoop” fosse spesso frutto di relazioni strette tra direttori, agenti e fotografi, con filiere decisionali che raramente lasciavano spazio all’improvvisazione.
Il caso del finto scoop e il silenzio di signorini
Daniele Interrante ha commentato l’episodio citato in aula da Alfonso Signorini nel processo a Fabrizio Corona di 19 anni fa: il presunto scoop della “paparazzata” con una falsa Gisele Bündchen. Signorini, allora direttore di Chi, avrebbe respinto il servizio rilevando incongruenze, riconoscendo che si trattava di una sosia e non della top model legata a Leonardo DiCaprio. Interrante ha negato ogni coinvolgimento: dice di non aver saputo nulla all’epoca e di aver appreso i dettagli solo da “Un Giorno in Pretura”, giudicando la mossa di Corona una “bufala”.
L’ex tronista ha ribadito di non essere stato parte della costruzione del materiale, prendendo le distanze dalla ricostruzione e sottolineando come in quel contesto gli “scoop” potessero nascere da catene opache tra agenzie, fotografi ed editori. L’episodio viene citato come emblema di un sistema in cui la verifica editoriale decideva la sorte dei contenuti più sensazionalistici.
Sul presente, Signorini mantiene una linea di riservatezza: ha risposto ai magistrati di Milano sulle accuse sollevate da Fabrizio Corona e sul caso Antonio Medugno, sostenendo di non aver commesso violenza. Pubblicamente parla tramite i legali e lascia trasparire il proprio orientamento nel suo editoriale su Chi, senza entrare nel merito oltre le sedi istituzionali.
FAQ
- Qual è l’episodio del “finto scoop” citato?
Un servizio fotografico attribuiva a Interrante una relazione con una presunta Gisele Bündchen; era in realtà una sosia. - Chi ha smascherato il finto scoop?
Secondo Signorini, la redazione di Chi rilevò incongruenze ed escluse che fosse la vera Gisele. - Interrante era coinvolto?
No, afferma di non averne saputo nulla e di averlo scoperto tramite Un Giorno in Pretura. - Qual è la posizione attuale di Alfonso Signorini?
Ha risposto ai pm di Milano e comunica tramite i suoi legali, negando violenze. - Che ruolo attribuisce Interrante a Corona?
Lo definisce capace di orchestrare notizie, in un sistema di reciproci interessi. - Qual è il contesto mediatico richiamato?
Un circuito tra agenzie, fotografi ed editori, dove la verifica editoriale filtra gli scoop. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Riferimenti a dichiarazioni in tribunale e al racconto pubblicato su Chi; menzione di Un Giorno in Pretura come fonte televisiva.




