Caso Signorini, Antonio Medugno in procura a Milano: testimonianza chiave scuote l’inchiesta
Indice dei Contenuti:
Testimonianza in procura a Milano
Antonio Medugno è ascoltato in queste ore in Procura a Milano come testimone nell’inchiesta che vede indagato Alfonso Signorini per violenza sessuale ed estorsione. I pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis conducono l’audizione nell’ambito del procedimento avviato dopo la denuncia dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip.
Al centro dell’atto istruttorio ci sono presunti approcci risalenti alla primavera 2021, iniziati con contatti telefonici e proseguiti con incontri diretti. Medugno avrebbe chiarito di avere interrotto i rapporti, prendendo le distanze e formalizzando la propria versione dei fatti davanti ai magistrati.
La testimonianza rientra nelle previsioni del cosiddetto “codice rosso”, che impone tempi rapidi per l’ascolto delle persone che denunciano violenze. Il modello e tiktoker precisa di essere sentito esclusivamente come persona informata sui fatti, fornendo elementi temporali, contatti e luoghi utili alla ricostruzione investigativa.
Secondo quanto riferito, gli episodî contestati si sarebbero verificati nell’abitazione milanese del conduttore. Gli inquirenti stanno acquisendo riscontri documentali e telefonici per verificare la coerenza delle dichiarazioni e l’eventuale presenza di ulteriori testimoni indiretti.
Non risultano, allo stato, altre denunce formalizzate sulla stessa vicenda in Procura. L’audizione odierna è finalizzata a consolidare il quadro probatorio preliminare, in vista delle successive determinazioni dell’ufficio requirente.
Posizione di Alfonso Signorini
Alfonso Signorini, iscritto nel registro degli indagati per violenza sessuale ed estorsione, ha chiesto e ottenuto di essere ascoltato il 7 gennaio, negando ogni addebito. Ha ribadito di avere operato con professionalità e correttezza lungo tutta la carriera, escludendo contatti o condotte riconducibili ad abusi.
Il conduttore sostiene di essere oggetto di una campagna di calunnie e ha avviato azioni legali per tutelare la propria immagine, querelando Fabrizio Corona per revenge porn. Respinge in toto l’ipotesi di un presunto “sistema” fondato su scambi di favori sessuali per ottenere visibilità televisiva.
La linea difensiva punta sulla totale infondatezza della querela e sull’assenza di altre denunce depositate presso la Procura di Milano. L’obiettivo è dimostrare la non attendibilità delle accuse e la mancanza di riscontri oggettivi, valorizzando la tracciabilità dei contatti e la coerenza delle versioni fornite dall’indagato.
Ipotesi investigative e prossimi passi
Gli inquirenti di Milano stanno valutando l’acquisizione di tabulati, messaggistica e possibili immagini di videosorveglianza per verificare tempi, luoghi e contatti indicati da Antonio Medugno. L’analisi tecnica servirà a comparare le versioni già agli atti e a individuare eventuali incongruenze utili all’indagine.
È prevista la ricostruzione dei movimenti nelle date chiave del 2021, con richieste di accesso a dispositivi e account, nonché la ricerca di testimoni indiretti che possano confermare o smentire incontri e comunicazioni intercorse. In parallelo, potranno essere disposti accertamenti sull’abitazione milanese di Alfonso Signorini, indicata come luogo di alcuni fatti contestati.
La Procura, esaurita la fase di riscontro, deciderà se ampliare il perimetro investigativo o archiviare i capi non sorretti da elementi oggettivi. L’applicazione del codice rosso impone celerità nell’ascolto e nel vaglio delle prove, prima di eventuali nuove iscrizioni o di una richiesta di misura cautelare, se ne maturassero i presupposti.
FAQ
- Qual è lo stato dell’indagine?
Fase di riscontro su testimonianze, contatti e luoghi indicati dalle parti. - Chi sta conducendo l’inchiesta?
I pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis della Procura di Milano. - Quali elementi sono oggetto di verifica?
Tabulati, messaggi, dispositivi, eventuali video e testimonianze indirette. - Ci sono altre denunce?
Al momento non risultano ulteriori querele depositate in Procura. - Che ruolo ha il codice rosso?
Garantisce tempi rapidi per ascolti e accertamenti sulle presunte violenze. - Qual è la posizione di Alfonso Signorini?
Ha negato ogni addebito e denunciato una campagna di calunnie. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le informazioni riprendono quanto emerso dalle ricostruzioni di cronaca giudiziaria disponibili in Procura a Milano e dai resoconti mediatici collegati al caso.




