Canzonissima seconda puntata chi vince e cosa è successo

Canzonissima, seconda serata: emozioni, polemiche e la vittoria di Arisa
La seconda serata di Canzonissima, in onda sabato 28 marzo 2026 dagli studi Rai di Roma, vede protagonisti artisti come Arisa, i Jalisse, Fabrizio Moro, Michele Bravi, Malika Ayane e Paolo Jannacci.
La puntata è segnata da un acceso commento critico di Simona Izzo, dalla risposta in diretta di Caterina Balivo e da una serie di esibizioni dal forte impatto emotivo.
Al centro della scena, il racconto personale degli artisti attraverso le canzoni: dall’amore di coppia ai legami familiari, fino al tributo a pazienti oncologici e alla libertà delle donne.
La serata si chiude con la proclamazione della “Canzonissima” del giorno, che premia l’interpretazione intensa e autobiografica di Arisa, capace di trasformare un grande classico di Francesco De Gregori in un messaggio universale di resilienza.
In sintesi:
- Commento di Simona Izzo sui Jalisse scatena fischi e reazione di Caterina Balivo.
- Arisa dedica “La leva calcistica della classe ’68” al cane malato Nino.
- Fabrizio Moro e Michele Bravi portano in scena amori, famiglia e impegno sanitario.
- Vince la serata l’interpretazione di Arisa del brano di Francesco De Gregori.
Esibizioni, dediche personali e lo scontro Izzo–Balivo
La serata entra nel vivo con i Jalisse, che si dedicano reciprocamente “Per sempre sì” di Sal Da Vinci.
Al termine, Simona Izzo commenta in modo tranchant: “Ci si sono messi in cinque per scrivere questa cosa”.
Il pubblico reagisce con fischi, mentre Caterina Balivo interviene a difesa degli artisti, riportando l’attenzione sul rispetto per il lavoro autoriale.
Arisa sceglie un registro completamente diverso: dedica la sua esibizione al cagnolino Nino, adottato nonostante una grave malattia.
Racconta come l’animale le abbia insegnato un nuovo modo di amare: “Gli animali non giudicano, ci accettano veramente per quello che siamo”.
Canta “La leva calcistica della classe 1968” di Francesco De Gregori, legando il brano alla voglia di riscatto: “Tutti noi vorremmo sentirci dire: non aver paura di tirare un calcio di rigore: siamo tutti un po’ Nino”.
L’interpretazione, personale e misurata, conquista pubblico in studio e spettatori, posizionandosi da subito tra le performance più apprezzate della serata.
Omaggio alla memoria, ai medici e alle donne libere
Paolo Jannacci porta sul palco la storia della sua famiglia artistica, interpretando una versione scatenata di “Vengo anch’io (no tu no)” dedicata al padre Enzo Jannacci, che partecipò alla storica Canzonissima.
Fabrizio Moro, vincitore della prima puntata, sceglie “Anima Fragile” e la dedica al suo primo grande amore, un legame che definisce fondativo nella sua vita emotiva.
La sua lettura intensa del brano colpisce pubblico e giuria.
Michele Bravi opta per “Se io fossi un angelo”, dedicandola ai medici come i suoi genitori e, in particolare, agli operatori di un centro specializzato per la cura dei bambini oncologici e il sostegno alle loro famiglie.
L’esibizione si chiude con un saluto ai ragazzi del centro, rafforzando il legame tra musica e responsabilità sociale.
Infine, Malika Ayane propone “Fotoromanza”, trasformandola in un inno a tutte le donne libere e a chi sta costruendo il proprio percorso di autodeterminazione, tra scelte personali, autonomia economica e libertà emotiva.
La vittoria di Arisa e il valore sociale della serata
Al termine delle esibizioni viene proclamata la “Canzonissima” della puntata del 28 marzo 2026.
A vincere è “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori, nella versione di Arisa.
La scelta conferma la forza dei racconti personali e delle narrazioni di resilienza, anche quando passano da una canzone già iconica.
La seconda serata di Canzonissima mostra così un doppio binario: da un lato la dialettica critica rappresentata dal caso Izzo–Balivo, dall’altro la musica come strumento di memoria, impegno civile, cura e libertà individuale, elementi destinati a pesare anche sulle prossime puntate.
FAQ
Chi ha vinto la seconda puntata di Canzonissima 2026?
Ha vinto Arisa con “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori, grazie a un’interpretazione molto personale e intensa.
Cosa ha detto Simona Izzo sui Jalisse durante la puntata?
Simona Izzo ha commentato la canzone dei Jalisse dicendo: “Ci si sono messi in cinque per scrivere questa cosa”, scatenando fischi.
A chi ha dedicato Arisa la sua esibizione a Canzonissima?
Arisa ha dedicato il brano al suo cane Nino, adottato nonostante una grave malattia, trasformandolo in simbolo di resistenza.
Perché l’esibizione di Michele Bravi è stata particolarmente significativa?
L’esibizione di Michele Bravi è significativa perché dedicata ai medici e a un centro per bambini oncologici, evidenziando l’impatto sociale della musica.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
È stata elaborata congiuntamente da fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



