Cannes svela i film in concorso con Almodovar e Farhadi
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Cannes 2026, un’edizione politica e senza Italia guidata da Pedro Almodovar
Il Festival di Cannes 2026 si terrà a Cannes dal 12 al 23 maggio, sotto la guida del delegato generale Thierry Frémaux e della presidente Iris Knobloch. Il concorso ufficiale, dominato da autori europei e asiatici, sarà guidato da Pedro Almodovar con Amarga Navidad, ma segna la clamorosa assenza dell’Italia per il ritardo del nuovo film di Nanni Moretti.
Il festival assume una forte valenza politica e civile: dalle ferite degli attentati di Parigi raccontate da Asghar Farhadi, alla memoria della Resistenza di Laszlo Nemes, fino agli omaggi a Peter Jackson e Barbra Streisand.
L’obiettivo dichiarato: usare il cinema come antidoto ai conflitti globali e come spazio di libertà creativa, confermando Cannes come barometro culturale e geopolitico dell’industria audiovisiva mondiale.
In sintesi:
- Pedro Almodovar guida un concorso ad alta intensità autoriale, con forte presenza europea e asiatica.
- Nessun film italiano in competizione: l’opera di Nanni Moretti non è ancora pronta.
- Fuori concorso brillano Nicolas Winding Refn, Andy Garcia, Guillaume Canet e Pierre Salvadori.
- Park Chan-wook presiede la giuria; Palme alla carriera per Peter Jackson e Barbra Streisand.
Un concorso senza Italia tra Almodovar, Farhadi e Nemes
Il concorso di Cannes 2026 mette in campo una selezione compatta e fortemente politica. Tra i titoli chiave spiccano Minotaur di Andrey Zvyagintsev, El ser querido di Rodrigo Sorogoyen, The Man I Love di Ira Sachs, Fatherland di Pawel Pawlikowski e Moulin di Laszlo Nemes.
Con Amarga Navidad, in uscita nelle sale italiane il 21 maggio, Pedro Almodovar torna al dramma sentimentale, confermandosi per Frémaux il perno ideale della selezione.
Asghar Farhadi presenta Parallel Tales, corale intreccio di destini attorno agli attentati di Parigi del novembre 2015, sostenuto da un cast di star francesi: Vincent Cassel, Isabelle Huppert, Virginie Efira, Catherine Deneuve.
Dopo la Palma 2015 con Son of Saul, Laszlo Nemes rilegge la Resistenza francese in Moulin, centrato sulla figura di Jean Moulin, paracadutato nella Francia occupata per unire i gruppi partigiani in nome di Charles de Gaulle.
Pawel Pawlikowski torna con Fatherland, coproduzione MUBI e OUR FILMS di Lorenzo Mieli e Mario Gianani, segnale concreto dell’industria italiana, pur priva di film in gara.
Cinque registe entrano nel concorso: l’austriaca Marie Kreutzer firma Gentle Monster, dramma familiare con Léa Seydoux e Catherine Deneuve; Léa Mysius presenta il thriller Histoire de la nuit.
Grande curiosità per El ser querido di Rodrigo Sorogoyen, incentrato su una intensa relazione padre-figlia interpretata da Javier Bardem e Victoria Luengo.
Dal fronte statunitense arriva The Man I Love di Ira Sachs, fantasy musical con il premio Oscar Rami Malek, Tom Sturridge, Rebecca Hall ed Ebon Moss-Bachrach, a dimostrazione di come il concorso mantenga un equilibrio tra cinema d’autore rigoroso e vocazione al grande pubblico.
Completano la selezione, tra gli altri, Fjord di Cristian Mungiu, Nagi Notes di Koji Fukada, Hope di Na Hong-jin, Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda, All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi e Coward di Lukas Dhont.
Fuori concorso, sezioni speciali e prospettive future del festival
Il Fuori Concorso punta su registi di forte richiamo. Nicolas Winding Refn torna con il visionario Her Private Hell; Guillaume Canet firma Karma, thriller psicologico interpretato da Marion Cotillard, Leonardo Sbaraglia e Denis Ménochet.
Andy Garcia presenta Diamond, noir poliziesco sviluppato in quasi quindici anni, con un cast che include Brendan Fraser, Dustin Hoffman, Bill Murray, Vicky Krieps e Rosemarie DeWitt.
Il festival si aprirà con La Vénus électrique di Pierre Salvadori, definito una “commedia romantica deliziosamente burlesca” ambientata nei ruggenti anni ’20, con Pio Marmaï, Anaïs Demoustier e Gilles Lellouche. Nella sezione Premiere approda Propeller One-Way Night Coach, esordio da regista del neoregista John Travolta.
La sezione Midnight punta su horror e fantastico: Full Phil di Quentin Dupieux, con Woody Harrelson, Kristen Stewart e Charlotte Le Bon, Sanguine di Marion Le Coroller e Roma Elastica di Bertrand Mandico.
Le proiezioni speciali vedranno i documentari dei maestri Steven Soderbergh, con John Lennon: The Last Interview, e Ron Howard, che firma un ritratto del fotografo Richard Avedon.
In Un Certain Regard spiccano lo slasher Teenage Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun, coproduzione MUBI–Plan B Entertainment, il road movie Everytime di Sandra Wollner, ambientato fino a Tenerife, e I’ll Be Gone in June di Katharina Rivilis, co-prodotto dalla Road Movies di Wim Wenders.
La giuria sarà presieduta dal regista di culto Park Chan-wook, mentre Peter Jackson e Barbra Streisand riceveranno la Palma d’Oro alla carriera. Il festival, fedele alla tradizione, potrà ancora aggiungere titoli a sorpresa, consolidando il suo ruolo di piattaforma globale per il cinema d’autore e industriale.
FAQ
Quando si svolge il Festival di Cannes 2026?
Si svolge ufficialmente dal 12 al 23 maggio 2026 nella città di Cannes, sulla Costa Azzurra francese.
Perché al concorso di Cannes 2026 manca un film italiano?
Manca perché il nuovo film di Nanni Moretti, candidato naturale, non sarebbe ancora pronto per la selezione ufficiale.
Chi presiede la giuria del concorso principale di Cannes 2026?
La giuria del concorso principale è presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook, autore di opere come Oldboy.
Quali sono i principali titoli fuori concorso a Cannes 2026?
I più attesi sono Her Private Hell di Nicolas Winding Refn, Karma di Guillaume Canet e Diamond di Andy Garcia.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Cannes 2026?
L’articolo deriva da un’elaborazione redazionale basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

