Cagliari travolgente, Verona in inferiorità numerica crolla senza appello

Cagliari travolgente, Verona in crisi
Al Cagliari basta poco più di un tempo per trasformare una gara tesa in una goleada che pesa sulla classifica e, soprattutto, sul morale dell’Hellas Verona. Il 4-0 della 23esima giornata di Serie A certifica il cambio di passo della squadra di Fabio Pisacane, arrivata al terzo successo consecutivo e ora distante dalla zona retrocessione. I sardi colpiscono nei momenti chiave, sfruttando le incertezze difensive gialloblù e l’espulsione di Sarr a inizio ripresa.
Il match si accende dopo una prima fase di studio, con il Verona aggressivo e alto sul campo, ma incapace di capitalizzare le occasioni create. Il gol di Luca Mazzitelli al 36′ spezza l’equilibrio, la magia acrobatica di Kenan Kilicsoy nel recupero del primo tempo chiude virtualmente i conti. Nella ripresa salgono in cattedra le seconde linee: Ibrahim Sulemana firma il tris da pochi passi, poi il poker di Idrissi completa una serata perfetta per il club rossoblù.
Per l’Hellas la sconfitta significa ultimo posto condiviso e un futuro incerto per l’allenatore Paolo Zanetti. La squadra parte bene, ma si scioglie dopo la “doppia mazzata” del primo tempo e il rosso che spezza ogni velleità di rimonta. A fine partita i tifosi gialloblù contestano duramente, mentre la Sardegna Arena festeggia un successo che mancava in serie da tre gare dal 2020-21.
Il primo segnale del nuovo corso rossoblù è la continuità: tre vittorie consecutive con un’identità chiara, intensità costante e un contributo decisivo da parte di giocatori finora considerati marginali. Mazzitelli e Kilicsoy, trascurati a inizio stagione, sono ora pilastri tecnici ed emotivi di un gruppo che ha ritrovato fiducia. Il dato più significativo è la distribuzione dei gol: non più dipendenza dal solo centravanti, ma reti che arrivano dai centrocampisti, dagli esterni e dalle seconde punte.
La prestazione contro il Verona evidenzia una struttura tattica equilibrata: pressione mirata, baricentro medio e capacità di colpire con ripartenze rapide. L’azione del vantaggio, con la progressione di Palestra, il colpo di tacco di Adam Obert e la conclusione sull’angolo corto di Mazzitelli, sintetizza la nuova confidenza tecnica del gruppo. Non è solo una vittoria, ma un manifesto di gioco: verticalità, coraggio nel fraseggio e sfruttamento delle catene laterali.
Il capolavoro di Kilicsoy in mezza rovesciata, convalidato dal VAR dopo un iniziale annullamento, aggiunge qualità e spettacolarità a una partita che rilancia anche il suo profilo sul mercato: in sette partite da titolare, quattro gol e la sensazione di un talento destinato a restare in Sardegna, con il club pronto a esercitare il riscatto da 12 milioni. Il tutto sostenuto da una fase difensiva più solida, capace di concedere poco dopo un avvio sofferto.
Verona, allarme rosso tra campo e classifica
Se in casa Cagliari è festa, per l’Hellas Verona la notte sarda rischia di lasciare strascichi profondi. La squadra di Zanetti affronta l’incontro con l’atteggiamento giusto, pressando alto e sfiorando il vantaggio con il colpo di testa di Gagliardini salvato sulla linea da Luperto. Ma dopo mezz’ora l’intensità cala, gli errori tecnici si moltiplicano e la retroguardia crolla sotto i colpi dei rossoblù. Il doppio svantaggio prima dell’intervallo e il rosso a Sarr in avvio di ripresa trasformano la partita in una lunga sofferenza.
La seconda sconfitta consecutiva, unita all’ultimo posto in classifica insieme al Pisa, mette seriamente in discussione il progetto tecnico. La squadra appare fragile mentalmente: reagisce male al primo episodio sfavorevole e fatica a riorganizzarsi. L’espulsione di Sarr, già ammonito e autore di un intervento scomposto su Zè Pedro, è il simbolo di una gestione nervosa dei momenti chiave. Nel finale, il poker subito e la contestazione dei tifosi completano un quadro di piena emergenza.
Per invertire la rotta, servirà una risposta immediata sia dalla dirigenza che dal gruppo. Le prossime gare si trasformano in spareggi salvezza anticipati, con l’ombra di un cambio in panchina sempre più concreta. La notte di Cagliari potrebbe diventare uno spartiacque: o punto più basso di una crisi prolungata, o l’inizio di una reazione che finora non si è ancora vista.
Protagonisti, numeri e chiavi tattiche del 4-0
Il 4-0 racconta molto più di una semplice differenza di valori individuali. Il Cagliari costruisce il successo attraverso catene laterali efficaci, superiorità posizionali tra le linee e una gestione lucida dei tempi di gioco. Sulla destra, Palestra domina l’uno contro uno, crea il primo gol e obbliga il Verona ad abbassarsi. Sulla sinistra, le combinazioni tra esterno e mezzala aprono il campo per i cross di Esposito, decisivi in occasione del raddoppio di Kilicsoy.
La terza rete nasce da una situazione di palla inattiva: angolo battuto teso, stacco di Adopo, respinta corta di Perilli e tap-in vincente di Sulemana. È un dettaglio non banale in chiave analitica: i rossoblù stanno aumentando il peso delle palle inattive nel proprio bagaglio offensivo, un fattore decisivo nelle corse salvezza. Il poker arriva con il colpo di testa di Idrissi su cross di Zappa, ancora da destra, confermando il dominio sulle corsie esterne.
A livello statistico, la partita segna una svolta: tre gare di fila vinte, cosa che non accadeva dal campionato 2020-21 con Semplici in panchina, e un differenziale reti positivo in questo mini-ciclo. Per l’Hellas, invece, l’indicatore preoccupante è il calo di intensità dopo aver subito gol, unito alla tendenza a restare in dieci uomini nei momenti decisivi. Analizzando il contesto, la sfida in Sardegna diventa un case study di come approccio mentale, gestione degli episodi e versatilità tattica possano spostare il destino di una stagione.
FAQ
D: Quanto è importante questa vittoria per il Cagliari?
R: È fondamentale: terza vittoria consecutiva, fuga dalla zona retrocessione e rilancio del progetto tecnico di Pisacane.
D: Chi è stato il migliore in campo?
R: Mazzitelli per continuità, ma la mezza rovesciata di Kilicsoy ha inciso emotivamente sulla gara.
D: Perché il Verona è crollato dopo un buon avvio?
R: Ha pagato caro i gol subiti in rapida sequenza e una fragilità mentale evidente dopo lo 0-1.
D: Quanto pesa l’espulsione di Sarr sul risultato finale?
R: Moltissimo: in dieci uomini per quasi tutto il secondo tempo, il Verona ha perso compattezza e fiducia.
D: Il Cagliari riscatterà Kilicsoy?
R: Tutto porta in quella direzione: 4 gol in 7 gare da titolare e una clausola di riscatto attorno ai 12 milioni.
D: Che tipo di calcio sta proponendo Pisacane?
R: Un gioco verticale, aggressivo sulle fasce, con centrocampisti pronti a inserirsi in area e sfruttare le seconde palle.
D: Cosa rischia Zanetti dopo questo ko?
R: La panchina è seriamente in bilico, con la società chiamata a valutare se proseguire o cambiare guida tecnica.
D: Dove posso leggere la cronaca originale della partita?
R: La cronaca completa è disponibile sull’agenzia ANSA, che detiene la riproduzione riservata del testo originale.




