Bullish supera Coinbase e conquista il podio tra i principali exchange globali per volumi spot

Bullish supera Coinbase e diventa terzo exchange spot globale
Nel mese di febbraio, l’exchange centralizzato Bullish (BLSH), rivolto a investitori istituzionali, ha superato Coinbase (COIN) per volumi di trading spot, diventando il terzo operatore mondiale in un mercato complessivamente in contrazione.
Secondo i dati di CoinDesk Data, Bullish ha registrato uno storico incremento dei volumi mensili, in un contesto di bassa volatilità delle principali criptovalute e di calo degli scambi sulle piattaforme centralizzate.
L’evento, avvenuto a febbraio 2025, segnala un riequilibrio competitivo nel settore degli exchange, con la leadership di Binance ancora intatta ma con quote sempre più distribuite tra più attori.
In sintesi:
- Bullish cresce del 62,6% nei volumi spot mensili e supera Coinbase.
- Quota di mercato spot di Bullish al 5,06%, Coinbase scende al 4,59%.
- Mercato centralizzato in calo: 5,61 trilioni di dollari tra spot e derivati.
- Binance resta primo negli spot con il 22% ma dominanza in flessione.
I numeri chiave dell’ascesa di Bullish nel mercato spot
Nel dettaglio, a febbraio Bullish ha visto i volumi di trading spot aumentare del 62,6% rispetto a gennaio, fino a 76 miliardi di dollari, massimo mensile dall’ottobre 2025.
Questa performance ha portato la quota di mercato spot di Bullish al 5,06%, superando la quota del 4,59% di Coinbase e consacrando l’exchange istituzionale al terzo posto globale tra le piattaforme centralizzate.
Il sorpasso arriva in un contesto complessivo debole: il totale di trading spot e derivati sulle piattaforme centralizzate scende del 2,41%, attestandosi a 5,61 trilioni di dollari, il minimo dall’ottobre 2024.
La componente spot registra 1,50 trilioni di dollari, in calo del 3,01% su base mensile, mentre i derivati totalizzano 4,11 trilioni di dollari e rappresentano il 73,2% degli scambi, confermandosi la principale leva di attività sugli exchange centralizzati.
Secondo CoinDesk, la dinamica è legata alla volatilità contenuta di bitcoin, rimasto per gran parte del mese nella fascia 60.000–70.000 dollari, con solo brevi picchi nelle prime e ultime settimane, riducendo le strategie speculative ad alto turnover.
In questo scenario di volumi in calo, la crescita di Bullish segnala come la specializzazione sugli investitori istituzionali possa offrire resilienza e spazio di espansione anche in fasi di mercato meno dinamiche.
Nuovi equilibri tra gli exchange e implicazioni per il settore
Nella top 5 dei volumi spot, Binance mantiene la leadership con una quota del 22%, pur su livelli di dominanza ai minimi dal 2020, evidenziando un mercato meno concentrato rispetto al passato.
Al secondo posto si colloca MEXC Global con il 5,93%, davanti a Bullish (5,06%) e Coinbase (4,59%), mentre Bybit (4,56%) e Gate (4,33%) completano il quadro di una concorrenza sempre più serrata.
La distribuzione dei volumi mostra un ecosistema frammentato e dinamico, dove la capacità di attrarre capitali istituzionali e offrire infrastrutture robuste potrebbe determinare i vincitori delle prossime fasi di maturazione del mercato cripto.
FAQ
Perché Bullish ha superato Coinbase nei volumi spot di febbraio?
Il sorpasso è avvenuto perché Bullish ha registrato un aumento dei volumi spot del 62,6%, raggiungendo 76 miliardi di dollari contro una crescita più contenuta di Coinbase.
Qual è oggi la posizione di Binance nel trading spot globale?
Attualmente Binance mantiene il primo posto nel trading spot con una quota di mercato del 22%, pur con una dominanza ai minimi dal 2020.
Quanto pesano i derivati rispetto agli scambi spot sugli exchange centralizzati?
Attualmente i derivati rappresentano il 73,2% del volume complessivo, pari a 4,11 trilioni di dollari, confermandosi il segmento dominante rispetto allo spot.
Come ha inciso la volatilità di bitcoin sui volumi di febbraio?
La volatilità contenuta di bitcoin, perlopiù tra 60.000 e 70.000 dollari, ha ridotto l’attività speculativa, comprimendo i volumi rispetto ai mesi più turbolenti.
Quali sono le fonti dei dati e come è stato elaborato l’articolo?
L’articolo è stato redatto elaborando congiuntamente informazioni provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente verificate e rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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