Bruzzone svela il vero motivo dell’addio improvviso a Ore 14

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Un addio che cambia gli equilibri in tv
La decisione di Roberta Bruzzone di lasciare il programma di Rai 2 Ore 14, condotto da Milo Infante, è arrivata come una rottura improvvisa, ma il malessere covava da tempo. La criminologa era presenza fissa dal 2020, sia nello spazio pomeridiano sia in quello serale, diventando uno dei volti simbolo della trasmissione dedicata a cronaca e attualità. La sua uscita di scena, spiegata nel podcast Burn Out di Selvaggia Lucarelli, svela il lato meno visibile dei talk d’informazione: il delicato intreccio fra rapporti personali, linea editoriale e gestione dell’immagine pubblica dell’ospite.
Al centro della scelta, ha raccontato la criminologa, non ci sarebbe tanto il format in sé, quanto l’irreversibile logoramento del rapporto con il conduttore milanese. Un legame che lei stessa definisce “fraterno” e che, per anni, ha influito sulle sue decisioni professionali, spingendola a restare anche quando erano già emersi segnali di insofferenza. Ma nella stagione televisiva più recente, il sentimento di distanza si sarebbe acuito, fino a rendere insostenibile la permanenza in studio.
Dietro l’addio, quindi, non ci sarebbe solo una scelta di carriera, ma la consapevolezza di non riconoscersi più nel ruolo cucito addosso in trasmissione. In un contesto competitivo come quello dei talk di cronaca nera, l’immagine di una criminologa “felina” e polemica rischiava, secondo lei, di prevalere sulla competenza tecnica e sull’analisi dei casi giudiziari, trasformando il confronto in puro spettacolo.
La frattura con Milo Infante e il cambio di rotta
Nel racconto di Roberta Bruzzone la crisi con Milo Infante non esplode all’improvviso, ma procede per piccoli segnali: scelte editoriali che cambiano, interventi più incasellati, una gestione dei tempi in studio percepita come limitante. La criminologa parla chiaramente di un rapporto di amicizia venuto meno e di un clima che, col passare delle puntate, non le somigliava più. “Ho capito che il mio ruolo in quella trasmissione cominciava a non assomigliarmi più”, riassume, indicando come il format spingesse sempre di più verso il conflitto.
La “parte felina” del personaggio televisivo, inizialmente tollerata come ingrediente di dibattito, sarebbe diventata una sorta di marchio di fabbrica. Secondo la sua ricostruzione, in studio venivano spesso create le condizioni perché emergessero toni accesi, quasi a trasformare ogni confronto in scontro. Una dinamica che, nel lungo periodo, ha alimentato la sensazione di essere incasellata in un ruolo più spettacolare che analitico.
La rottura definitiva, però, si consuma lontano dai riflettori dei comunicati ufficiali. La criminologa racconta di essersi confrontata direttamente con il conduttore, nel tentativo di ricucire quella sintonia che un tempo considerava un punto fermo. Quando ha preso atto che il rapporto non era più recuperabile, la scelta di lasciare è diventata, nelle sue parole, inevitabile: rimanere avrebbe significato accettare un compromesso identitario e professionale non più sostenibile.
Lo scontro in diretta e il nuovo approdo in Rai
Il punto di non ritorno, nella narrazione di Roberta Bruzzone, coincide con una puntata di Ore 14 andata in onda a novembre, dedicata al caso di Garlasco. Infastidita da un intervento in studio, la criminologa si era lasciata andare a un secco “Leggeteveli i verbali”, frase che suggeriva una scarsa approfondita conoscenza degli atti da parte della redazione o degli altri ospiti. Milo Infante aveva replicato immediatamente: “I verbali li leggiamo anche noi, non è che li legge solo la dottoressa Bruzzone”. Quello scambio, diventato virale sui social, oggi viene letto come il sintomo di una frattura già avanzata.
Dopo quell’episodio, il distacco si sarebbe trasformato in decisione: voltare pagina, chiudere una collaborazione che per anni aveva rappresentato anche un investimento emotivo e professionale, e cercare uno spazio più in linea con la propria cifra comunicativa. Il nuovo approdo in Rai non si è fatto attendere: la criminologa è diventata ospite fissa de La Vita in Diretta, condotta da Alberto Matano.
Il passaggio da un talk di cronaca marcatamente polemico a un contenitore pomeridiano generalista come quello di Rai 1 segna un cambio di strategia d’immagine. La presenza della criminologa viene ora incastonata in un clima meno conflittuale, dove l’analisi dei casi di cronaca convive con approfondimenti di attualità e costume. Un contesto percepito come più equilibrato, nel quale la componente emotiva può coesistere con il rigore richiesto da chi, come lei, arriva dal mondo della consulenza tecnica e della psicologia investigativa.
FAQ
D: Perché Roberta Bruzzone ha lasciato Ore 14?
R: La criminologa ha spiegato che la decisione è legata al deterioramento del rapporto personale e professionale con Milo Infante, oltre che a divergenze sulla linea editoriale.
D: Da quanto tempo Roberta Bruzzone partecipava a Ore 14?
R: Era presenza fissa dal 2020, sia nella fascia pomeridiana sia negli appuntamenti serali su Rai 2.
D: Cosa non piaceva più a Bruzzone del suo ruolo in trasmissione?
R: Sentiva di essere spinta verso un’immagine troppo polemica e “felina”, distante dal suo profilo di esperta di criminologia e consulente tecnica.
D: Cosa è successo durante la famosa puntata sul caso Garlasco?
R: In diretta, Roberta Bruzzone ha detto “Leggeteveli i verbali”, ottenendo una risposta piccata di Milo Infante, episodio visto come segnale di una rottura ormai in atto.
D: Dove lavora ora Roberta Bruzzone in televisione?
R: È ospite fissa de La Vita in Diretta su Rai 1, condotta da Alberto Matano.
D: Ci sono state spiegazioni ufficiali da parte di Milo Infante?
R: Al momento non risultano dettagliate repliche pubbliche del conduttore sulla versione raccontata dalla criminologa.
D: Il caso influenzerà il modo in cui i talk trattano la cronaca nera?
R: La vicenda riaccende il dibattito sui limiti tra informazione, spettacolarizzazione dei casi giudiziari e costruzione di personaggi televisivi.
D: Qual è la fonte principale delle dichiarazioni di Roberta Bruzzone?
R: Le sue parole sono state rese nel podcast Burn Out condotto da Selvaggia Lucarelli, indicato come fonte originale del racconto.




