Bruno Barbieri racconta la sua passione per Jannik Sinner e svela i messaggi che si scambiano
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Bruno Barbieri, il “tifoso stellato” di Jannik Sinner racconta Miami
Chi? Lo chef stellato Bruno Barbieri, giudice di MasterChef Italia e volto di 4 Hotel. Cosa? Il suo tifo sfegatato per Jannik Sinner, seguito dal vivo al Masters 1000 di Miami. Dove? Sugli spalti del torneo in Florida, circondato da pubblico internazionale e junk food XXL. Quando? In occasione del trionfo del tennista altoatesino nell’edizione 2026 del torneo. Perché? Per raccontare come la nuova icona del tennis italiano abbia riacceso una passione di lunga data, paragonando la mentalità del campione a quella di uno chef di alto livello.
In sintesi:
- Bruno Barbieri ha seguito dal vivo il trionfo di Jannik Sinner al Masters 1000 di Miami.
- Lo chef paragona il tennis alla cucina d’alta gamma: individualità in campo, squadra dietro le quinte.
- Rivendica il ruolo di “fan-stalker gentile” di Sinner, con messaggi su WhatsApp e social.
- Prevede nuove trasferte tennistiche: Roma sicura, Wimbledon possibile obiettivo futuro.
Dal tifo sugli spalti al parallelo tra alta cucina e tennis
In tribuna a Miami, Bruno Barbieri racconta un’organizzazione «pazzesca», un ambiente «pulito, elegante, con un’energia incredibile». Con nuovo look, barba curata e abiti studiati, dice di essersi sentito *«un gran figo»* immerso nello spettacolo del grande tennis internazionale.
La passione, però, nasce molto prima di Jannik Sinner: da ragazzo Barbieri parteggiava per John McEnroe, antidoto creativo al gioco da fondo campo di Ivan Lendl.
Per lo chef, il tennis funziona come una brigata di cucina: dietro il singolo in campo lavora un team strutturato, ma al momento decisivo «sei solo, come uno chef davanti ai clienti». L’era Sinner, dopo Adriano Panatta e i pionieri azzurri, rappresenta per Barbieri una svolta d’immagine per l’Italia: non solo il campione altoatesino, ma un movimento che include Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli e altri azzurri stabilmente nei primi 100 del ranking mondiale.
Sinner, però, è il testimonial ideale: *«dice ai giovani che se lavori e hai quella cattiveria buona, arrivi»*, sottolinea Barbieri, che racconta di scrivergli su WhatsApp e ricevere risposta: *«Sono uno stalker gentile, mi piace come persona, racconta una bella storia»*.
Biglietti da 30 mila dollari, sogno Wimbledon e tagliatelle anti-Zverev
Il match di Miami, con Jiri Lehecka battuto dopo un momento di apparente equilibrio, ha lasciato Barbieri senza voce: *«A un certo punto sembrava in bilico, poi Sinner decide “adesso basta” e chiude: tre giocate e ciao»*. Dalla tribuna alta, spiega, si vedeva meglio che a bordo campo, nonostante il continuo via vai di hamburger e pollo fritto: *«Adesso basta mangiare!»* ha intimato agli amici per non perdere un punto.
L’accesso al centrale è stato una piccola odissea economica: biglietti fino a 20-30 mila dollari, poi una rete di contatti – *«tra Dubai e gli allenatori»* – attivata da un giornalista ha risolto tutto all’ultimo minuto, proprio per la partita di Sinner. Prossime tappe? *«Sicuramente Roma, poi magari Wimbledon»*, dove però l’accesso è più complesso.
Da esteta del gusto e dello stile, Barbieri lancia un suggerimento ironico al campione: *«Cambiamo quella borsa Gucci, sono quattro anni che gira con quella… rinnoviamoci!»*. Se Sinner andasse a cena da lui, lo porterebbe nella sua Bologna per tagliatelle gratinate con vero ragù di campagna: un piatto che, scherza, *«dopo Zverev non vede più la palla»*. Il legame resta quello di un tifoso totale: *«È uno che ti entra dentro: ha testa, talento e concentrazione da grande chef»*.
FAQ
Perché Bruno Barbieri è così legato a Jannik Sinner?
Barbieri dichiara un tifo totale per Sinner perché ne apprezza disciplina, umiltà e mentalità vincente, simili a quelle richieste in alta cucina professionale.
Da quanto tempo Bruno Barbieri segue il tennis?
Lo segue da ragazzo: tifava per John McEnroe contro lo stile da fondo campo di Ivan Lendl, ben prima dell’esplosione di Sinner.
Cosa colpisce Barbieri dell’atmosfera al Masters 1000 di Miami?
Racconta un torneo con organizzazione impeccabile, campi perfetti, pubblico elegante, ma anche contrasti forti come junk food XXL sugli spalti.
Qual è il piatto che Barbieri cucinerebbe per Jannik Sinner?
Preparerebbe tagliatelle gratinate con ragù di campagna tradizionale bolognese, usando interiora e uova non completamente sviluppate, come piatto “da fuoriclasse”.
Quali sono le fonti utilizzate per elaborare questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.

