Brunello Cucinelli scatena tempesta su Valentino, sconto contestato e amicizia smentita: dietro le quinte dell’alta moda

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Brunello Cucinelli: “Valentino mi chiamava e mi chiedeva lo sconto”. Giancarlo Giammetti su tutte le furie: “Valentino non lo ha mai conosciuto”
Scontro nel mondo del lusso
Le dichiarazioni di Brunello Cucinelli a “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1 hanno acceso una polemica imprevista nel fashion system italiano. Durante l’intervista, l’imprenditore umbro ha ricordato il rapporto con il maestro della moda, raccontando che il celebre couturier acquistava spesso i suoi capi e, in boutique, lo avrebbe chiamato personalmente per chiedere uno sconto.
Nel racconto, l’imprenditore ha descritto con toni affettuosi il leggendario stilista, sottolineando di aver considerato un onore concedergli un prezzo di favore. Il passaggio è rimbalzato rapidamente sui media e sui social, agganciandosi all’ondata emotiva seguita alle esequie del grande creatore di moda.
Il riferimento all’amicizia e alle presunte telefonate dirette ha però suscitato reazioni durissime dall’entourage storico del couturier, che ha contestato pubblicamente la veridicità del ricordo, trasformando un momento di omaggio in un caso mediatico.
La replica durissima di Giammetti
Sui social di Instagram, Giancarlo Giammetti, compagno di una vita e braccio destro del grande stilista, ha smentito senza mezzi termini il racconto dell’imprenditore umbro. Nelle sue stories, ha scritto che il celebre couturier “non lo ha mai conosciuto né chiamato”, negando qualsiasi contatto diretto fra i due.
Giammetti ha aggiunto di non averlo neppure notato ai funerali, insinuando che fosse “troppo occupato a parlare con la stampa”, frase che ha dato al caso un tono apertamente polemico. Il contrasto tra la narrazione affettuosa e la smentita glaciale ha polarizzato il dibattito online.
Il post social, diventato virale in poche ore, è stato letto come una difesa rigorosa della memoria del grande couturier, ma anche come un chiaro avvertimento a chi, nel settore, cerca visibilità evocando rapporti privilegiati con icone irraggiungibili della moda.
Funerali, memoria e immagine pubblica
L’imprenditore umbro aveva raccontato di aver partecipato alle esequie del maestro, definendo la cerimonia “bella” perché segnata da una morte serena oltre i novant’anni, e indicando lui, Giorgio Armani e Gianni Versace come “padri dell’abbigliamento italiano”. Un omaggio che colloca il couturier in una triade fondativa del made in Italy.
La versione contestata da Giancarlo Giammetti si inserisce nel delicato equilibrio tra culto della memoria, narrazione personale e costruzione dell’immagine pubblica nel mondo del lusso. Ogni parola diventa elemento di storytelling e, in questo caso, oggetto di verifica puntuale da parte di chi ha condiviso davvero una vita con il grande stilista.
Resta da capire se l’imprenditore replicherà alle accuse o sceglierà il silenzio per non alimentare ulteriormente il caso, mentre l’industria osserva come la gestione del ricordo di una leggenda possa trasformarsi, in poche ore, in una miccia di tensione reputazionale.
FAQ
D: Cosa ha dichiarato Brunello Cucinelli alla radio?
R: Ha raccontato che il grande couturier acquistava spesso i suoi capi e lo avrebbe chiamato per chiedergli uno sconto in boutique.
D: Perché Giancarlo Giammetti si è indignato?
R: Ha smentito il racconto sostenendo che il maestro “non lo ha mai conosciuto né chiamato” e mettendo in dubbio la presenza ai funerali.
D: Dove è nata la polemica?
R: Dalle stories pubblicate da Giancarlo Giammetti su Instagram, in risposta all’intervista radiofonica.
D: Cucinelli era davvero ai funerali?
R: Sì, l’imprenditore umbro ha effettivamente presenziato alla cerimonia funebre.
D: Cosa ha detto Cucinelli sulla morte del couturier?
R: Ha parlato di una fine serena oltre i novant’anni, definendo la cerimonia un momento non solo triste ma anche “bello”.
D: Chi sono, secondo Cucinelli, i padri dell’abbigliamento italiano?
R: Il maestro celebrato, Giorgio Armani e Gianni Versace.
D: Dove è stata rilasciata l’intervista che ha scatenato il caso?
R: Alla trasmissione “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1, citata come fonte anche da varie testate online.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della vicenda?
R: Le ricostruzioni provengono da articoli di cronaca spettacolo che riprendono l’intervista a Rai Radio1 e la reazione social di Giancarlo Giammetti.




