Brano pop svedese con IA censurato dalle classifiche scatena bufera nell’industria musicale
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Esclusione del brano IA dalle classifiche svedesi
Il singolo “Jag Vet, Du Är Inte Min”, attribuito all’artista virtuale Jacub, è stato eliminato dalla classifica ufficiale svedese Sverigetopplistan nonostante il forte riscontro commerciale. L’esclusione è stata motivata dal fatto che voce e parti della struttura musicale risultano generate tramite software di intelligenza artificiale.
Il brano, distribuito in Svezia e all’estero, ha superato i 5 milioni di ascolti globali su Spotify, confermandosi come uno dei casi più rilevanti di pop creato con sistemi algoritmici. Il nodo è emerso dopo un’indagine del giornalista Emanuel Karlsten, che ha ricondotto la paternità del progetto al publisher danese Stellar.
L’inchiesta ha spinto l’organismo che cura la graduatoria nazionale, Ifpi Svezia, a intervenire. Il direttore generale Ludvig Werber, in un’intervista al Guardian, ha chiarito che i brani generati in modo prevalentemente automatico non possono figurare in vetta alla Sverigetopplistan. La linea è netta: quando la componente umana nella creazione è ritenuta marginale, il titolo viene escluso dal conteggio ufficiale.
La decisione segna un precedente per il mercato svedese, che si trova a definire confini e criteri di eleggibilità delle opere musicali nate dall’uso estensivo di strumenti di intelligenza artificiale.
Reazioni dell’industria musicale e del pubblico
La scelta di Ifpi Svezia di estromettere il brano di Jacub ha acceso un confronto tra operatori del settore, piattaforme e ascoltatori. Tra le etichette domina la preoccupazione per l’ingresso di produzioni a basso costo basate su modelli generativi, percepite come una minaccia alla sostenibilità dei cataloghi tradizionali.
La stessa Stellar, editore musicale danese dietro al progetto, ha rivendicato il proprio ruolo creativo, sottolineando di essere “prima di tutto” un’azienda di musica e non una tech company. Per la società, l’uso dell’IA resta uno strumento operativo inserito in un percorso guidato da una precisa visione artistica, non un automatismo che sostituisce l’autore umano.
Sul fronte del pubblico, la rimozione dalla Sverigetopplistan ha diviso gli ascoltatori. Una parte dell’audience considera irrilevante la natura artificiale della voce, ritenendo prioritari streaming e gradimento. Un’altra fascia, più legata alla nozione di autenticità, chiede etichette chiare sull’impiego di algoritmo e voce sintetica, sostenendo la necessità di regole diverse per le hit prodotte da intelligenza artificiale.
Per le organizzazioni di categoria il caso mette in evidenza un vuoto normativo: le classifiche ufficiali si trovano a dover definire parametri misurabili su cosa significhi, in concreto, “canzone generata principalmente dall’IA”.
Nuovi casi di hit generate dall’intelligenza artificiale
L’esperimento svedese non è isolato: le produzioni musicali basate su sistemi generativi stanno moltiplicandosi sulle piattaforme di streaming. In parallelo al caso di Jacub, altri progetti hanno dimostrato che la combinazione tra algoritmi e distribuzione digitale può trasformarsi in numeri significativi di ascolto.
Nel corso del 2025 il collettivo Velvet Sundown ha pubblicato su Spotify diversi brani creati con l’ausilio di intelligenza artificiale, arrivando a superare complessivamente i 4 milioni di stream. Il progetto si è presentato come band tradizionale, ma con un ricorso sistematico a strumenti generativi nella fase di composizione e produzione.
Un precedente ancora più emblematico risale al 2023, quando il gruppo Breezer ha diffuso un album di otto tracce firmate dagli “Aisis”, replica digitale degli Oasis. Le canzoni riproducevano stile e timbro riconducibili alla band dei fratelli Gallagher, anticipando il dibattito sulla tutela dell’identità artistica nell’era delle voci sintetiche.
Questi casi mostrano come progetti nati ai margini dell’industria tradizionale possano ottenere risultati paragonabili a quelli di artisti affermati, spingendo organismi come Ifpi e chart nazionali a ridefinire criteri di eleggibilità, trasparenza e attribuzione dei crediti quando l’apporto dell’IA diventa centrale.
FAQ
D: Perché il brano di Jacub è stato escluso dalla Sverigetopplistan?
R: La canzone è stata considerata “principalmente generata dall’intelligenza artificiale”, criterio che secondo Ifpi Svezia ne impedisce la presenza in vetta alla classifica nazionale.
D: Chi ha svelato l’uso estensivo dell’IA nel brano?
R: L’informazione è emersa grazie a un’inchiesta del giornalista Emanuel Karlsten, che ha collegato il progetto all’editore danese Stellar.
D: Qual è stato il ruolo di Stellar nella produzione del brano?
R: Stellar ha confermato che voce e alcune parti della linea musicale sono state realizzate con software di intelligenza artificiale, rivendicando però una guida artistica umana.
D: Quanti stream ha ottenuto la canzone “Jag Vet, Du Är Inte Min”?
R: Il brano attribuito a Jacub ha superato i 5 milioni di ascolti globali su Spotify.
D: Come ha reagito l’industria musicale svedese?
R: Etichette e operatori hanno espresso timori per la concorrenza di produzioni a basso costo basate su IA e chiesto regole più chiare per l’accesso alle classifiche ufficiali.
D: Esistono altri esempi di hit supportate dall’IA?
R: Sì, la band Velvet Sundown ha superato i 4 milioni di stream su Spotify, mentre il progetto Breezer con gli “Aisis” ha imitato in chiave digitale lo stile degli Oasis.
D: Quale fonte giornalistica ha riportato le dichiarazioni di Ifpi Svezia?
R: Le posizioni del direttore generale di Ifpi Svezia, Ludvig Werber, sono state riportate dal quotidiano britannico The Guardian, citato anche nelle ricostruzioni di ANSA.




