Borse europee in rialzo trainate dai finanziari, Milano premia Leonardo

Listini europei in rialzo e focus su Piazza Affari
I principali listini azionari europei aprono la settimana con un moderato clima di acquisto, sostenuto dal comparto finanziario e da un contesto macro solo parzialmente sfidante. Piazza Affari si allinea al tono positivo del Vecchio Continente, interrompendo la sequenza di quattro sedute consecutive in calo.
La giornata è caratterizzata da volumi fisiologicamente più contenuti per la chiusura delle Borse cinesi, impegnate nel Capodanno lunare, e di Wall Street, ferma per la festività dedicata a George Washington. In assenza del riferimento americano, l’attenzione degli operatori si concentra su segnali macro da Giappone ed Eurozona e sulle indicazioni di politica monetaria in arrivo da BCE e FOMC.
In questo quadro, gli investitori adottano un approccio selettivo: premiano settori ciclici e industriali con visibilità sugli utili, ma restano prudenti sui titoli più sensibili ai tassi e alla domanda globale.
Quadro macro: segnali misti da Giappone ed Eurozona
In Giappone la stima preliminare del PIL del quarto trimestre 2025 evidenzia un aumento di appena lo 0,1% trimestrale, ben sotto le attese di consenso allo 0,4% dopo il -0,7% precedente. Il dato riflette in particolare il rallentamento degli investimenti in conto capitale, segnale di un sentiment ancora fragile sul fronte corporate.
In Eurozona la produzione industriale di dicembre arretra, ma in misura inferiore alle previsioni, limitando l’impatto negativo sulla fiducia degli operatori. Il mercato guarda ora ai prossimi indicatori anticipatori: martedì l’indagine ZEW in Germania, giovedì la fiducia dei consumatori dell’area euro, venerdì gli indici PMI flash di Stati Uniti ed Eurozona, cruciali per valutare il momentum di crescita nel primo trimestre dell’anno.
Politica monetaria: ruolo chiave di BCE, FOMC e banche centrali periferiche
Sul fronte monetario l’attenzione è rivolta alla riunione dell’Eurogruppo, cui partecipano la presidente della BCE Christine Lagarde e il membro del board Piero Cipollone, chiamati a ribadire il percorso di normalizzazione graduale dei tassi e l’approccio data‑dependent.
Mercoledì la pubblicazione dei verbali della riunione di gennaio del FOMC offrirà indicazioni più precise sul timing dei prossimi eventuali tagli dei tassi negli Stati Uniti. Nello stesso giorno è attesa una decisione di politica monetaria in Nuova Zelanda, rilevante per valutare la traiettoria globale delle banche centrali “minori” ma sensibili all’inflazione importata. Le aspettative sui tassi continuano a orientare la curva dei rendimenti sovrani e il posizionamento settoriale sugli azionari.
Piazza Affari: rimbalzo degli indici e focus sui singoli titoli
Piazza Affari chiude in rialzo una seduta di recupero tecnico, con il FTSE MIB che risale a 45.577 punti dopo quattro cali consecutivi.
Il movimento è accompagnato da progressi diffusi anche sugli indici più ampi: il FTSE Italia All-Share avanza a 48.317 punti, mentre il FTSE Italia Mid Cap guadagna lo 0,41% e il FTSE Italia Star si muove marginalmente in territorio positivo (+0,13%).
La dinamica conferma un mercato selettivo, ma non in fase di risk-off: gli investitori privilegiano storie con catalizzatori specifici o visibilità su utili e ordini, penalizzando invece i titoli che hanno deluso in termini di guidance o valutazioni.
Andamento indici europei e condizioni di mercato
Francoforte rimane sostanzialmente invariata, muovendosi attorno alla parità e segnalando prudenza in attesa dei dati tedeschi sulla fiducia. Londra registra un moderato progresso dello 0,25%, sostenuta da titoli difensivi e materie prime. Parigi avanza dello 0,36%, in linea con il tono positivo complessivo dell’area euro.
Sullo sfondo, lo spread tra BTP decennali italiani e Bund tedeschi compie un lieve passo in avanti, attestandosi a 61 punti base, un solo punto in più rispetto alla seduta precedente, con il rendimento del BTP a 10 anni al 3,36%. Il quadro dei tassi resta quindi stabile e non rappresenta, al momento, un freno decisivo al sentiment sul mercato azionario dell’Eurozona.
Performance settoriali e titoli guida a Milano
Nel paniere principale di Piazza Affari svettano i titoli industriali e energetici. In testa troviamo Leonardo (+2,92%), sostenuta dalle aspettative sul ciclo della difesa. Unipol (+2,36%) beneficia del contesto di tassi relativamente stabili e di una redditività assicurativa solida. Saipem (+2,30%) e Tenaris (+2,17%) cavalcano la resilienza del comparto oil services, grazie alla visibilità sui piani di investimento upstream.
All’opposto, tra i peggiori figurano STMicroelectronics (-2,20%), penalizzata da prese di profitto e preoccupazioni sulla domanda di semiconduttori, e Enel (-2,07%), che sconta la sensibilità regolatoria e ai tassi. In calo anche A2A (-1,50%) e Telecom Italia (-1,43%), ancora sotto pressione per le incertezze strategiche e competitive nel settore delle utility e delle telecomunicazioni.
Società sotto i riflettori, view degli analisti e mercati globali
La seduta odierna mette in evidenza alcuni dossier societari rilevanti per la valutazione del rischio Italia e per il posizionamento tematico su industria, energie pulite e tecnologia.
Gli investitori monitorano con attenzione gli annunci di EuroGroup Laminations e Industrie De Nora, oltre alle revisioni di giudizio degli analisti su Interpump ed Eurotech. Sullo sfondo, il quadro delle valute e delle commodity rimane stabile, offrendo un contesto relativamente neutrale alle borse europee.
EuroGroup Laminations, Industrie De Nora e mid cap in evidenza
Su EuroGroup Laminations pesa la risoluzione degli accordi annunciati a luglio 2025 tra il principale azionista EMS e la cinese FountainVest, dopo l’interruzione dell’iter autorizzativo in India e l’assenza di soluzioni alternative credibili. Il caso evidenzia le complessità regolatorie nei deal cross‑border su asset industriali strategici.
Industrie De Nora firma un Memorandum of Understanding vincolante per una fornitura da 10 milioni di euro relativa a un sistema di elettrolisi ad alta capacità destinato al futuro impianto di raffinazione di composti di litio battery‑grade di Tuleva negli Stati Uniti, rafforzando il proprio posizionamento nella filiera della transizione energetica.
Tra le mid cap si distinguono Comer Industries (+4,93%), Sanlorenzo (+4,79%), Pharmanutra (+4,46%) e Avio (+3,92%), segno dell’interesse per storie di crescita di nicchia, mentre soffrono ERG (-2,20%), MARR (-1,70%), Mondadori (-1,46%) e Reply (-1,44%).
Valute, oro, petrolio e revisioni di rating degli analisti
Sul fronte valutario l’euro/dollaro USA si muove in area 1,186, in un range stretto che riflette l’attesa per i nuovi segnali da BCE e Fed. L’oro arretra dello 0,80% a 5.002,8 dollari l’oncia, sintomo di un temporaneo minor bisogno di beni rifugio. Il mercato del petrolio resta stabile, con il Light Sweet Crude che quota 62,89 dollari al barile, in equilibrio tra rischi geopolitici e livelli di scorte.
Tra i giudizi degli analisti spicca il downgrade di Interpump a “Hold” da parte di Kepler Cheuvreux, con contestuale taglio del target price dopo il forte calo di venerdì. Eurotech beneficia invece di un upgrade a “Buy” da Intesa Sanpaolo, supportato dall’aumento di capitale legato al percorso di turnaround, che migliora la struttura patrimoniale e la capacità di investimento in tecnologie ad alta crescita.
FAQ
Qual è stato l’andamento odierno del FTSE MIB?
Il FTSE MIB ha chiuso in rialzo a 45.577 punti, interrompendo una serie di quattro sedute consecutive in calo e allineandosi al tono positivo degli altri principali listini europei.
Come si sono mossi gli altri indici italiani?
Il FTSE Italia All-Share è salito a 48.317 punti, mentre il FTSE Italia Mid Cap ha guadagnato lo 0,41% e il FTSE Italia Star circa lo 0,13%, segnalando un recupero diffuso ma moderato.
Quali titoli hanno guidato i rialzi a Piazza Affari?
I migliori del paniere principale sono stati Leonardo, Unipol, Saipem e Tenaris, favoriti dal buon posizionamento in difesa, assicurazioni e servizi per l’energia.
Quali sono stati i titoli più penalizzati nel listino principale?
Tra i peggiori figurano STMicroelectronics, Enel, A2A e Telecom Italia, colpiti da prese di profitto, sensibilità ai tassi e incertezze regolatorie o strategiche.
Cosa è emerso dal fronte macroeconomico internazionale?
In Giappone il PIL trimestrale è cresciuto solo dello 0,1%, sotto le attese, mentre in Eurozona la produzione industriale di dicembre è calata meno del previsto, attenuando i timori sulla crescita.
Quali eventi di politica monetaria seguono gli investitori?
Il mercato guarda alla partecipazione di Christine Lagarde e Piero Cipollone all’Eurogruppo, ai verbali del FOMC di gennaio e alla prossima decisione della banca centrale della Nuova Zelanda.
Perché EuroGroup Laminations e Industrie De Nora sono sotto i riflettori?
EuroGroup Laminations risente della risoluzione degli accordi tra EMS e FountainVest, mentre Industrie De Nora ha siglato un MoU vincolante da 10 milioni di euro per un sistema di elettrolisi destinato al progetto di Tuleva negli Stati Uniti.
Qual è la fonte originale delle informazioni sul mercato odierno?
Le informazioni sono state elaborate a partire dalla nota di mercato diffusa da Teleborsa in data 16‑02‑2026 alle ore 13:37.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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