Borse europee frenano in attesa Fed, Milano zavorrata da Diasorin

Indice dei Contenuti:
Borse Ue caute nella settimana della Fed, a Milano scivola Diasorin. E’ ancora super oro
Fed in vista e listini europei in stand-by
Le Borse dell’area euro si muovono in ordine sparso, con gli indici principali – Ftse Mib di Milano, Cac 40 di Parigi, Dax 40 di Francoforte, Ibex 35 di Madrid, Aex di Amsterdam e Ftse 100 di Londra – agganciati alla parità in un clima di attesa.
La seduta europea si inserisce in una settimana dominata dalla riunione della Federal Reserve, che secondo il consenso dovrebbe confermare tassi invariati ma potrebbe offrire indicazioni cruciali sulla traiettoria monetaria nella conferenza di Jerome Powell.
La cautela è amplificata dall’avvio della nuova tornata di trimestrali delle cosiddette “Magnifiche 7” di Wall Street, con i riflettori puntati su Microsoft, Meta, Tesla e Apple, chiamate a dimostrare la tenuta dei ricavi legati a AI, cloud e consumi globali.
Le piazze asiatiche hanno fornito segnali contrastanti, con il Nikkei in flessione marcata, mentre sullo sfondo si sommano nervi tesi geopolitici e nuove minacce commerciali dell’ex presidente Donald Trump, in particolare verso il Canada per le aperture a Pechino.
Il contesto macro è ulteriormente condizionato dalle frizioni verbali tra Casa Bianca e banca centrale statunitense, dopo le dichiarazioni da Davos sulla possibilità di un avvicendamento ai vertici della Fed.
In Europa, il quadro degli utili sarà arricchito dai conti di gruppi come Lvmh, Asml, Sap e Deutsche Bank, mentre a Piazza Affari l’attenzione resta alta sui big industriali e finanziari del listino principale.
Focus su Piazza Affari, Diasorin sotto pressione
Sul listino milanese la leadership intraday spetta a Ferrari, sostenuta da flussi in ingresso su titoli di qualità globali e dalla percezione di una forte visibilità sugli utili.
Bene anche Banco Bpm, al centro di nuove riflessioni interne sugli effetti della partecipazione di Credit Agricole e sugli eventuali profili concorrenziali che interessano anche l’Antitrust italiano (Agcm), in caso di ulteriore rafforzamento dei francesi oltre soglie sensibili di capitale.
In recupero Telecom Italia, sostenuta dalle indiscrezioni su trattative avanzate con Open Fiber per l’attivazione di circa 200.000 nuove linee in fibra ottica, elemento chiave per la copertura ultra-broadband.
In coda al paniere principale scivola Diasorin, in calo di oltre tre punti percentuali mentre il mercato valuta la nomina di Alberto Donati come nuovo direttore finanziario e le possibili implicazioni strategiche per il gruppo farmaceutico.
Deboli anche Tenaris e Stellantis, nonostante le indiscrezioni secondo cui l’India potrebbe dimezzare i dazi sulle auto importate dall’Unione europea al 40% dagli attuali picchi che superano il 100%, nell’ambito di un accordo commerciale di libero scambio atteso a breve.
Gli operatori rimangono selettivi sui ciclici, in un contesto in cui la volatilità resta compressa ma l’esposizione al rischio viene calibrata in funzione delle prossime mosse della banca centrale statunitense.
Oro ai massimi, argento e energia in rally
L’elevata incertezza geopolitica e commerciale continua ad alimentare la corsa verso i beni rifugio: il metallo giallo nel mercato spot consolida il superamento di quota 5.100 dollari l’oncia, mantenendosi in rialzo vicino al 2%, mentre i future gravitano sopra 5.700 dollari.
L’argento sul mercato spot veleggia ben oltre la soglia psicologica dei 100 dollari, con progressi nell’ordine del 4%, e contratti future ancora più tonici; acquisti diffusi interessano anche platino e palladio, oggetto di una rotazione tattica degli investitori verso l’intero comparto dei metalli preziosi.
La domanda di asset difensivi è sostenuta anche dalle nuove minacce tariffarie di Trump verso il Canada, con l’ipotesi di dazi fino al 100% se Ottawa dovesse concludere un’intesa commerciale ampia con la Cina.
Sul fronte valutario, il dollaro rimane debole: l’euro si rafforza in area 1,18-1,19, vicino ai massimi da oltre due anni, mentre i cambi con lo yen riflettono un ribilanciamento delle posizioni carry trade.
Nel comparto energetico si registra un ulteriore rimbalzo del petrolio, con Brent e Wti in risalita di poco sotto l’1%, in scia ai timori di offerta e alle aspettative sulla domanda globale; in forte rialzo anche il gas naturale al Ttf di Amsterdam, in progresso intorno al 5%.
La combinazione di oro forte, biglietto verde indebolito, energy in recupero e attese per la Fed delinea uno scenario di mercato in cui gli investitori cercano coperture senza rinunciare del tutto all’esposizione al rischio.
FAQ
D: Perché i listini europei mostrano prudenza in questa fase?
A: Gli operatori attendono la decisione sui tassi della Federal Reserve e le trimestrali dei big tecnologici USA, riducendo l’assunzione di rischio.
D: Qual è il ruolo delle “Magnifiche 7” nella seduta?
A: I conti di Microsoft, Meta, Tesla e Apple sono centrali per valutare la sostenibilità del rally azionario legato ad AI, cloud e consumi.
D: Per quale motivo Diasorin è penalizzata in Borsa?
A: Il titolo risente di prese di profitto e delle valutazioni del mercato sulla nomina del nuovo Cfo, Alberto Donati, in un contesto già volatile per il settore healthcare.
D: Cosa sostiene i rialzi di Ferrari e Banco Bpm?
A: Ferrari beneficia dello status di blue chip globale difensiva, mentre Banco Bpm è spinta dalle attese sul fronte M&A e dalle analisi sugli equilibri azionari con Credit Agricole.
D: Perché l’oro sta aggiornando i massimi storici?
A: L’aumento delle tensioni geopolitiche e commerciali, unito ai dubbi sulla traiettoria dei tassi reali, alimenta la domanda di beni rifugio come il metallo giallo.
D: Che segnali arrivano dal mercato valutario?
A: Il dollaro è debole, l’euro si avvicina ai massimi pluriennali e lo yen resta sensibile alle dinamiche dei tassi USA e al sentiment di rischio globale.
D: Come si muovono petrolio e gas europeo?
A: Sia il Brent sia il Wti sono in moderato rialzo, mentre il gas al Ttf di Amsterdam segna un balzo legato ai timori su offerta e stoccaggi.
D: Qual è la principale fonte giornalistica citata?
A: Le informazioni e gli spunti di analisi sono basati sulla radiocronaca e sulle elaborazioni de Il Sole 24 Ore Radiocor, integrate con dati di mercato aggiornati.




