Bonus box auto al 50 per cento requisiti per costruzione e acquisto

Bonus box auto 2026: cosa prevede e a chi conviene davvero
Nel 2026 i proprietari di immobili che costruiscono o acquistano un box auto o un posto auto pertinenziale possono accedere alle detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie previste dall’Agenzia delle Entrate.
Le agevolazioni riguardano autorimesse e parcheggi in aree private o comuni condominiali, purché assegnati a una specifica unità abitativa e vincolati come pertinenza.
Il beneficio consiste in una detrazione Irpef fino al 50% della spesa ammessa, da ripartire in dieci rate annuali, con un massimale di 96.000 euro per unità immobiliare nel 2026.
L’intervento è urgente per chi intende approfittare delle aliquote più alte: dal 2027 le percentuali e i massimali caleranno progressivamente, riducendo il vantaggio economico complessivo per famiglie e piccoli investitori immobiliari.
In sintesi:
- Il bonus box auto 2026 rientra nelle detrazioni per ristrutturazioni edilizie Irpef.
- Vale per costruzione e acquisto di box e posti auto pertinenziali, anche in condominio.
- Nel 2026 detrazione fino al 50% su massimo 96.000 euro di spesa.
- Dal 2027 aliquote e massimali saranno progressivamente ridotti per tutti i contribuenti.
Requisiti, percentuali e limiti del bonus box auto 2026
Il bonus box auto 2026 copre la costruzione di autorimesse, posti auto in area privata e posti auto in area comune condominiale, a condizione che ogni posto sia assegnato a una specifica unità abitativa e non resti a uso indistinto di tutti i condomini.
L’Agenzia delle Entrate, nella Guida alle ristrutturazioni edilizie, precisa che rientrano nell’agevolazione solo interventi di nuova costruzione: “La detrazione, pertanto, non spetta se il box auto è venduto dall’impresa proprietaria di un edificio che ha effettuato l’intervento di ristrutturazione dell’immobile a uso abitativo con cambio di destinazione d’uso.”
Il bonus vale anche in caso di acquisto di box o posti auto già realizzati dall’impresa costruttrice, ma la detrazione si calcola esclusivamente sui costi di costruzione, non sul prezzo di vendita. Per questo l’impresa deve documentare con precisione le spese sostenute per la realizzazione del box o del parcheggio, distinguendole da altre voci del cantiere.
Per ottenere l’agevolazione è necessario che:
– esista la proprietà o un patto di vendita di cosa futura relativo al box/posto auto;
– vi sia un vincolo pertinenziale con un’unità abitativa;
– l’impresa rilasci un’attestazione dettagliata dei costi di costruzione del box o posto auto.
Il beneficio è una detrazione Irpef da ripartire in dieci rate annuali di pari importo, senza possibilità di sconto in fattura o cessione del credito.
Nel 2026:
– detrazione del 50% della spesa se il box è pertinenziale all’abitazione principale;
– detrazione del 36% se il box è pertinenziale a seconda casa o altri immobili non principali;
– limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare.
Dal 2027 le aliquote scenderanno rispettivamente al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri immobili; dal 2028 il massimale di spesa si ridurrà a 48.000 euro, comprimendo sensibilmente il risparmio fiscale potenziale.
Perché pianificare ora box e posti auto pertinenziali
La progressiva riduzione dei bonus edilizi rende strategico anticipare nel 2026 la costruzione o l’acquisto di box auto e posti auto pertinenziali, soprattutto in contesti urbani dove la disponibilità di parcheggi incide direttamente sul valore di mercato delle abitazioni.
Agire entro l’attuale quadro normativo consente di massimizzare l’aliquota di detrazione e il plafond di spesa, rendendo più sostenibili interventi come autorimesse interrate o riconversione di aree private a uso parcheggio.
Nel medio periodo, l’inasprimento delle politiche fiscali sugli immobili e la crescente domanda di stalli sicuri per veicoli elettrici potrebbero accentuare il differenziale di valore tra case con box pertinenziale e immobili privi di posto auto dedicato.
FAQ
Chi può richiedere il bonus box auto 2026?
Possono richiederlo i contribuenti Irpef che sostengono la spesa, risultano proprietari o promissari acquirenti del box e hanno un vincolo pertinenziale con un’abitazione.
Il bonus box auto vale anche per posti auto scoperti?
Sì, è riconosciuto anche per posti auto scoperti, purché situati in area privata o condominiale e formalmente pertinenziali a una specifica unità abitativa.
Come devono essere pagati i lavori per ottenere la detrazione?
Devono essere pagati con bonifico parlante, riportando causale specifica, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita Iva o codice fiscale dell’impresa esecutrice.
Si può usare il bonus box auto per immobili non residenziali?
No, l’agevolazione riguarda box e posti auto pertinenziali a unità abitative; non è riconosciuta per pertinenze di immobili esclusivamente strumentali o commerciali.
Dove sono indicate le regole ufficiali del bonus box auto?
Le regole sono illustrate nella Guida alle ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate, disponibile sul sito istituzionale nella sezione dedicata alle agevolazioni fiscali.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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