Bologna introduce la zona 20 nelle aree scolastiche: nuova sperimentazione sulla sicurezza stradale al Navile
Indice dei Contenuti:
Bologna introduce la prima Zona 20 scolastica nel quartiere Navile
La città di Bologna estende la strategia di sicurezza stradale con una nuova Zona 20 nel quartiere Navile, intorno alle scuole del parco “Grosso”. L’avvio è previsto a giugno, in parallelo con il ritorno di “Bologna Città 30” da lunedì 20 aprile. L’intervento, promosso dall’amministrazione comunale, mira a proteggere i bambini e gli utenti più vulnerabili riducendo ulteriormente la velocità di automobili, moto e mezzi pubblici. Nasce come progetto pilota in un’area a forte densità scolastica, con l’obiettivo di trasformare lo spazio pubblico in un ambiente sicuro e riconoscibile, anche attraverso soluzioni grafiche e interventi strutturali. L’iniziativa si inserisce nel più ampio “Piano particolareggiato in materia di gestione della velocità sulle strade urbane di Bologna”, destinato a ridisegnare la mobilità cittadina e a riaccendere il dibattito pubblico sulle politiche di moderazione del traffico.
In sintesi:
- Nuova Zona 20 sperimentale nel quartiere Navile attorno alle scuole del parco Grosso.
- Limitazioni di velocità e nuove infrastrutture per tutelare bambini e pedoni vulnerabili.
- Riattivazione del progetto Bologna Città 30 su 258 km di strade urbane.
- Intervento inserito nella Missione Clima europea per sicurezza e transizione ecologica.
Come cambia la mobilità attorno alle scuole del parco Grosso
La sperimentazione nel quartiere Navile è già progettata nei dettagli. La giunta felsinea punta a ridisegnare lo spazio pubblico attorno ai plessi scolastici del parco “Grosso”, frequentati ogni giorno da centinaia di bambini.
Gli interventi comprendono il potenziamento della segnaletica, l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’inserimento di nuove rampe per l’accessibilità. Agli incroci verrà realizzata una rete di “golfi colorati”, soluzioni grafiche studiate per aumentare la visibilità dei pedoni e indurre automaticamente i conducenti a ridurre la velocità.
In via Manin, nei pressi della scuola primaria Grosso, è previsto un accesso pedonale protetto e arredato, affiancato da nuove rastrelliere per biciclette, per favorire gli spostamenti casa-scuola in modalità attiva. L’intera Zona 20 sarà riconoscibile grazie a elementi di comunicazione visiva a terra, pensati per orientare comportamenti più consapevoli degli automobilisti.
Gli ingressi scolastici e i percorsi casa–scuola saranno evidenziati con grafiche specifiche e da un murale sulla facciata del plesso principale. Le illustrazioni, firmate dallo street artist Rise the Cat, derivano da un confronto diretto con alunni e alunne, coinvolti nella co-progettazione degli spazi.
L’assessore all’istruzione Daniele Ara sottolinea il quadro europeo in cui si inserisce l’iniziativa: “Questo lavoro è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo che ci unisce alla Missione Clima per la riconversione ecologica ed energetica di tanti edifici. Siamo tra le 36 città europee impegnate in questa mission”.
Secondo Daniele Ara, la scelta sulla moderazione della velocità ha prodotto una discussione “non priva di conflitti ma utile”. La nuova area valorizzerà la connessione tra piazza e polo scolastico grazie alla viabilità ciclopedonale lungo il canale Navile, con un esplicito obiettivo culturale: “Al di là dell’operazione in sé questo è un messaggio culturale che parla a una comunità scolastica”.
Il ritorno di Bologna Città 30 e gli effetti sul traffico urbano
Parallelamente alla Zona 20, la giunta comunale ha approvato il nuovo “Piano particolareggiato in materia di gestione della velocità sulle strade urbane di Bologna”, che consente di riattivare il progetto Bologna Città 30 dal 20 aprile.
Il piano, motivato con esigenze di sicurezza stradale, tutela della vita umana e protezione ambientale, stabilisce il limite di 30 km/h su 258 chilometri di strade cittadine, organizzati in 47 nuove Zone 30 distribuite in tutti i quartieri. Si tratta delle stesse strade già trasformate da 50 a 30 km/h dal precedente provvedimento, confermate da una nuova istruttoria analitica.
Restano in vigore, senza modifiche, tutte le Zone 30 istituite in passato. Nei prossimi giorni il Settore Mobilità sostenibile emanerà le ordinanze attuative, con adeguamento progressivo della segnaletica e una campagna di informazione rivolta alla cittadinanza. L’insieme di Zona 20 scolastica e rete di Zone 30 consolida il modello bolognese di moderazione del traffico, destinato a diventare un riferimento nazionale nel dibattito su sicurezza, qualità dell’aria e vivibilità urbana.
FAQ
Cosa prevede esattamente la nuova Zona 20 a Bologna?
La nuova Zona 20 prevede limite di 20 km/h, accessi pedonali protetti, segnaletica potenziata, rampe accessibili e “golfi colorati” agli incroci per aumentare sicurezza scolastica.
Quando entrerà in vigore Bologna Città 30?
Bologna Città 30 entrerà in vigore da lunedì 20 aprile, dopo l’emanazione delle ordinanze attuative del Settore Mobilità sostenibile.
Quante strade saranno interessate dal limite di 30 km orari?
Saranno interessati 258 chilometri di strade urbane, organizzati in 47 nuove Zone 30, oltre alle Zone 30 già esistenti.
Perché Bologna collega la Zona 20 alla Missione Clima europea?
Il collegamento avviene perché il progetto rientra nella Missione Clima UE, che promuove riconversione ecologica, efficienza energetica e mobilità sostenibile nelle città partecipanti.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sulla mobilità a Bologna?
L’articolo è stato elaborato sulla base di una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

