Bolletta gas, aumenti pesanti colpiscono 2,3 milioni di famiglie italiane
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Gas in forte aumento a marzo: chi paga, quanto e perché
Il prezzo del gas per i clienti vulnerabili in tutela è salito del 19,2% nel mese di marzo, comunica Arera. L’aumento colpisce circa 2,3 milioni di utenti in tutta Italia, soprattutto over 75, beneficiari di bonus sociale e persone con disabilità.
La fiammata dei prezzi è legata alla crisi in Medio Oriente e alle tensioni sull’offerta energetica, che riportano le tariffe ai livelli dell’emergenza del 2022.
Gli utenti del mercato libero non sono coinvolti automaticamente: la ricaduta in bolletta dipende dal tipo di contratto sottoscritto e dalla presenza di tariffe fisse o indicizzate ai prezzi all’ingrosso.
In sintesi:
- A marzo il gas in tutela vulnerabili aumenta del 19,2%, avverte Arera.
- Colpiti circa 2,3 milioni di clienti over 75, disabili e con bonus sociale.
- Le associazioni stimano fino a 198 euro di aggravi annui per famiglia.
- Il prezzo di riferimento raggiunge 130,97 centesimi di euro al metro cubo.
Per i clienti vulnerabili, l’aumento sarà visibile già nella prossima bolletta, proprio mentre le temperature ancora basse obbligano a tenere accesi i riscaldamenti.
Assoutenti avverte che i listini sul mercato regolato risultano oggi più alti dell’85% rispetto allo stesso periodo del 2021, prima della crisi energetica.
L’associazione sottolinea come la crisi nell’area iraniana e in Medio Oriente si sia “scaricata come un macigno” sui prezzi del gas, erodendo i benefici dei cali registrati a febbraio e aggravando la spesa domestica per il riscaldamento.
Impatto sulle famiglie e struttura della bolletta gas
Federconsumatori stima che, se i prezzi dovessero restare su questi livelli, l’aggravio annuo potrebbe arrivare a 198 euro per una famiglia tipo.
Si tratta di rincari che si sommano all’aumento dell’8,1% già registrato per l’energia elettrica, disegnando uno scenario di forte pressione sui bilanci domestici, soprattutto per i nuclei più fragili.
L’associazione chiede interventi immediati e mirati per frenare la spirale dei prezzi e rafforzare i meccanismi di sostegno, a partire dal bonus energia e gas.
Secondo Arera, il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo a marzo è pari a 130,97 centesimi di euro per metro cubo.
La componente “materia gas naturale” pesa per il 49,22%: 58,44 centesimi (44,62%) per approvvigionamento e attività connesse, più 6,02 centesimi (4,60%).
Trasporto e gestione del contatore assorbono 26,43 centesimi (20,18%), gli oneri di sistema 4,98 centesimi (3,8%), mentre imposte e tasse raggiungono 35,10 centesimi, pari al 26,80% del totale in bolletta.
Prospettive e come difendersi dal caro-gas
La dinamica dei prezzi dipenderà dall’evoluzione della crisi in Medio Oriente e dalla domanda europea di gas nei prossimi mesi.
Le famiglie possono intervenire solo in parte: chi è nel mercato libero con tariffe indicizzate può valutare offerte a prezzo fisso, mentre i vulnerabili restano legati alle condizioni regolate da Arera.
In assenza di interventi governativi mirati su oneri e imposte, saranno cruciali efficienza energetica domestica, controlli periodici dei contratti e monitoraggio costante dei consumi.
FAQ
Chi viene colpito dall’aumento del 19,2% del gas a marzo?
L’aumento riguarda esclusivamente i clienti vulnerabili in tutela: over 75, beneficiari di bonus sociale e soggetti con disabilità riconosciuta.
I clienti del mercato libero subiscono lo stesso rincaro del gas?
No, l’impatto dipende dal contratto: le offerte a prezzo fisso restano invariate, quelle variabili seguono i rialzi dei mercati all’ingrosso.
Quanto pesa oggi il gas sul bilancio di una famiglia tipo?
Secondo Federconsumatori, a questi livelli di prezzo l’aggravio può toccare 198 euro annui in più per famiglia.
Qual è il prezzo di riferimento del gas comunicato da Arera?
Arera indica per marzo un prezzo di riferimento pari a 130,97 centesimi di euro per ogni metro cubo di gas.
Da quali fonti è stata rielaborata questa analisi sul caro-gas?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it rielaborate dalla Redazione.

