BlackRock lancia BUIDL tokenizzato e punta sulla finanza decentralizzata

BlackRock porta il fondo BUIDL nella DeFi su Uniswap
BlackRock compie un passo strategico nella finanza decentralizzata integrando su Uniswap il proprio fondo di titoli di Stato USA tokenizzato, l’USD Institutional Digital Liquidity Fund (BUIDL). L’operazione consolida il ruolo degli asset reali tokenizzati (RWA) come ponte tra mercati tradizionali e infrastrutture onchain, offrendo a investitori qualificati accesso a strumenti regolamentati in ambiente DeFi. L’iniziativa, sviluppata con Securitize, punta a combinare liquidità di mercato monetario, custodia autonoma e interoperabilità multi‑chain, aprendo la strada a un’adozione istituzionale più ampia delle applicazioni decentralizzate.
Per la DeFi, l’arrivo di un emittente sistemico come BlackRock su un DEX di riferimento aumenta la credibilità del settore e introduce nuovi standard di compliance, KYC e gestione del rischio.
Caratteristiche del fondo BUIDL e dimensioni del mercato
BUIDL è oggi il principale fondo di mercato monetario tokenizzato, con oltre 2,18 miliardi di dollari in asset che replicano un portafoglio di titoli di Stato USA a breve termine e liquidità. I token rappresentano quote del fondo e sono distribuiti su più blockchain, tra cui Ethereum, Solana, BNB Chain, Aptos e Avalanche.
Nel dicembre scorso il fondo ha superato 100 milioni di dollari di distribuzioni cumulative agli investitori, evidenziando una domanda crescente di rendimenti regolamentati onchain. L’integrazione con Uniswap offre a operatori professionali uno strumento di gestione della liquidità con regolamento quasi istantaneo e visibilità in tempo reale onchain su supply, movimenti e volumi, migliorando trasparenza e tracciabilità rispetto ai prodotti tradizionali.
Ruolo di Securitize e accesso per gli investitori istituzionali
La tokenizzazione e la struttura di compliance del progetto sono curate da Securitize, che gestisce onboarding, whitelisting e funzioni di agente di trasferimento in ambiente blockchain. Nella fase iniziale, il trading di BUIDL su Uniswap sarà riservato a un gruppo selezionato di investitori istituzionali e market maker, con accesso subordinato a procedure KYC/AML.
Come ha evidenziato il CEO Carlos Domingo, “per la prima volta, istituzioni e investitori whitelisted possono accedere a tecnologie leader nella finanza decentralizzata per scambiare asset reali tokenizzati come BUIDL in modalità self-custody”. Questo modello integra requisiti regolamentari con la possibilità di detenere direttamente le proprie posizioni onchain, potenzialmente utilizzabili come collateral in protocolli DeFi compatibili.
Tokenizzazione, stablecoin e strategie delle grandi banche


Il lancio di BUIDL su Uniswap si inserisce in una tendenza più ampia: la progressiva adozione di fondi tokenizzati da parte di grandi istituzioni finanziarie. Player come Goldman Sachs e BNY stanno esplorando strutture simili per offrire a clienti istituzionali esposizione regolamentata a strumenti onchain, mentre JPMorgan analizza il ruolo dei fondi tokenizzati come possibile contrappeso alla crescita delle stablecoin. In questo quadro, la competizione per la liquidità tra stablecoin e money market fund tokenizzati diventa un tema chiave di policy e di strategia per banche, gestori e regolatori.
L’attenzione è focalizzata sull’equilibrio tra sicurezza giuridica, rendimento e interoperabilità tecnica tra protocolli.
Fondi tokenizzati come alternativa alle stablecoin
I fondi di mercato monetario tokenizzati offrono un’esposizione diretta a titoli di Stato e strumenti a breve termine, con rendimenti legati ai tassi ufficiali, a differenza delle stablecoin che puntano alla stabilità del valore rispetto al dollaro. Secondo l’analisi di JPMorgan, questa asset class può fungere da contrappeso alla crescita delle stablecoin, soprattutto in scenari di tassi elevati, attirando capitali alla ricerca di rendimento senza rinunciare alla liquidità onchain.
La possibilità di utilizzare quote tokenizzate come collateral amplifica il loro ruolo nei mercati dei prestiti e del trading a leva, riducendo la frizione tra finanza tradizionale e protocolli decentralizzati, pur mantenendo una base di asset sottostante regolamentata e trasparente.
Impatto normativo del GENIUS Act e della regolamentazione stablecoin
Il GENIUS Act viene visto come un potenziale catalizzatore per l’adozione delle stablecoin negli Stati Uniti, offrendo un quadro normativo più chiaro e potenzialmente incentivante. Questo potrebbe, nel breve termine, spostare parte della liquidità dai fondi di mercato monetario tradizionali verso stablecoin regolamentate. Tuttavia, la stratega di JPMorgan Teresa Ho ritiene che la tokenizzazione possa compensare tale effetto consentendo agli investitori di continuare a percepire rendimento utilizzando quote di fondi come collateral onchain.
Per Solomon Tesfaye di Aptos Labs, una regolamentazione più definita delle stablecoin è destinata ad accelerare l’adozione onchain complessiva, creando un contesto in cui asset reali tokenizzati e stablecoin coesistono e si rafforzano a vicenda.
Implicazioni per la DeFi, la liquidità e gli investitori istituzionali
L’ingresso di BlackRock su Uniswap segna un cambio di passo per la DeFi, spostando l’attenzione da asset puramente crypto ad asset reali regolamentati. Per gli investitori istituzionali, l’accesso a fondi come BUIDL tramite infrastrutture DeFi permette di combinare rendimento, efficienza operativa e gestione avanzata della liquidità onchain. Per i protocolli, la disponibilità di collateral di alta qualità può ridurre il rischio sistemico e favorire prodotti più vicini agli standard dei mercati regolamentati, senza rinunciare alla programmabilità tipica degli smart contract.
Questa convergenza accelera la nascita di un mercato dei capitali ibrido, in cui differenza tra finanza tradizionale e decentralizzata tende a ridursi.
Nuovi standard di risk management e governance onchain
L’arrivo di fondi istituzionali tokenizzati impone standard più elevati in termini di trasparenza, reporting e controlli di rischio. Onchain, la tracciabilità delle transazioni consente verifiche in tempo reale su concentrazioni di esposizione, flussi di liquidità e interconnessioni tra protocolli. Offchain, emittenti come BlackRock devono garantire coerenza tra il NAV del fondo e la circolazione dei token, con audit indipendenti e pubblicazione periodica dei dati.
Questi requisiti rafforzano la fiducia degli investitori professionali e potrebbero diventare benchmark per altri emittenti di RWA, contribuendo a un ecosistema DeFi più maturo e allineato alle best practice regolamentari internazionali.
Opportunità e rischi per investitori professionali e retail
Per gli operatori professionali, i fondi tokenizzati offrono nuove opzioni di arbitraggio, gestione della tesoreria e strutturazione di prodotti derivati basati su asset reali. La possibilità di integrazione con piattaforme di lending, trading e clearing onchain aumenta l’efficienza del capitale e riduce i tempi di regolamento.
Per gli investitori retail, l’accesso rimane in larga parte limitato da requisiti regolamentari e whitelisting, elemento che tutela dai rischi ma riduce la partecipazione diretta. Restano inoltre i rischi tecnologici legati a smart contract, bridge cross‑chain e sicurezza delle chiavi private, che richiedono un approccio prudente, formazione adeguata e selezione rigorosa degli intermediari abilitati.
FAQ
Cosa rappresenta il fondo BUIDL di BlackRock
BUIDL è un fondo di mercato monetario istituzionale di BlackRock tokenizzato, basato principalmente su titoli di Stato USA a breve termine e strumenti liquidi, le cui quote sono emesse e movimentate su blockchain compatibili.
Perché l’arrivo di BUIDL su Uniswap è rilevante per la DeFi
L’integrazione su Uniswap introduce nella DeFi un prodotto regolamentato emesso da un gestore sistemico, aumentando la credibilità del settore e ampliando l’offerta di collateral di alta qualità per protocolli onchain.
Chi può attualmente negoziare BUIDL su Uniswap
Nella fase iniziale l’accesso è limitato a investitori istituzionali e market maker whitelisted tramite Securitize, con procedure KYC/AML e requisiti di qualificazione professionale.
Qual è il ruolo di Securitize nel progetto BUIDL
Securitize gestisce infrastruttura di tokenizzazione, registri degli investitori, whitelisting e compliance, fungendo da ponte tra la struttura regolamentata del fondo e la sua circolazione onchain.
Come si differenziano fondi tokenizzati e stablecoin
I fondi tokenizzati rappresentano quote di portafogli regolamentati che generano rendimento, mentre le stablecoin mirano a mantenere un valore stabile ancorato al dollaro, spesso con ritorni nulli o indiretti per l’utente finale.
Che impatto può avere il GENIUS Act sul mercato onchain
Il GENIUS Act potrebbe accelerare l’adozione delle stablecoin regolamentate, attirando liquidità verso questi strumenti ma, parallelamente, favorendo anche soluzioni di tokenizzazione che consentono di mantenere rendimento e utilizzo onchain.
Perché le grandi banche guardano ai fondi tokenizzati
Istituzioni come Goldman Sachs, BNY e JPMorgan vedono nei fondi tokenizzati un modo per offrire servizi onchain ai clienti mantenendo standard di governance, trasparenza e controllo del rischio propri dei mercati regolamentati.
Qual è la fonte delle informazioni sul lancio di BUIDL su Uniswap
Le informazioni derivano dall’articolo originale che analizza la mossa di BlackRock e la partnership con Securitize per portare il fondo BUIDL su Uniswap, con richiami a dati citati da Cointelegraph e commenti di Teresa Ho e Solomon Tesfaye.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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