Black list auto difettose irrecuperabili nuova stretta su sicurezza stradale

Black list auto difettose: cosa cambia dal 17 febbraio 2026
Dal 17 febbraio 2026 in Italia entra in vigore la nuova black list per le automobili con difetti dichiarati dalla casa costruttrice e mai riparati. La misura, prevista dall’articolo 80-bis del nuovo Codice della strada 2024, riguarda tutti i veicoli oggetto di richiamo ufficiale in qualsiasi parte d’Italia che continuano a circolare senza essere stati messi in sicurezza. Dopo 24 mesi dall’avvio della campagna di richiamo, se il proprietario non si presenta in officina, il mezzo viene iscritto in un registro pubblico della Motorizzazione Civile, con conseguente divieto di circolazione e sanzioni da 173 a 694 euro. L’obiettivo è ridurre il rischio di incidenti causati da difetti gravi di fabbricazione ignorati dagli automobilisti.
In sintesi:
- Black list operativa dal 17 febbraio 2026 per auto con richiami non eseguiti.
- Dopo 24 mesi dal richiamo, scattano iscrizione in elenco, divieto di circolazione e multa.
- Registro pubblico della Motorizzazione utile anche per chi acquista auto usate.
- Mancata riparazione equiparata a revisione omessa, con conseguenze assicurative.
Come funziona la black list e cosa prevede l’articolo 80-bis
La nuova black list è un database telematico pubblico della Motorizzazione Civile che raccoglie i dati dei veicoli per cui le case automobilistiche hanno emesso un richiamo per difetti importanti ma che non risultano riparati entro 24 mesi.
Quando un costruttore rileva che un modello è stato immesso sul mercato con difetti che compromettono la sicurezza – per esempio problemi a freni, sterzo, centralina, alimentazione o altre componenti essenziali – avvia una campagna di richiamo: il proprietario è avvisato (tipicamente con raccomandata) e ha diritto a una riparazione completamente gratuita in officina autorizzata.
L’articolo 80-bis impone alle case, trascorsi 24 mesi dall’avvio del richiamo, di inserire nel registro telematico i veicoli non ancora messi in sicurezza. Da quel momento il mezzo è considerato alla stregua di un veicolo con revisione omessa: scatta il divieto di circolazione e si applicano sanzioni da 173 a 694 euro fino all’avvenuto intervento tecnico.
Il decreto attuativo che istituisce l’elenco è stato pubblicato il 19 dicembre 2025 ed è entrato in vigore dopo 60 giorni, cioè il 17 febbraio 2026. Il registro potrà essere consultato sia dalle forze dell’ordine, sia dai privati cittadini, diventando uno strumento chiave per chi valuta l’acquisto di un’auto usata o per accertare, in caso di incidente, se il sinistro sia riconducibile a un difetto ignorato dal proprietario.
In tali situazioni, l’assicurazione potrà anche rifiutare il risarcimento se dimostra che l’incidente è stato causato dal mancato intervento nonostante il richiamo ufficiale.
Conseguenze future per automobilisti, mercato dell’usato e assicurazioni
La black list non è solo uno strumento sanzionatorio ma anche un fattore destinato a incidere sul mercato dell’usato e sulle politiche assicurative. Un’auto presente nel registro vedrà presumibilmente ridursi il proprio valore commerciale fino all’esecuzione della riparazione.
Le compagnie potrebbero introdurre clausole più stringenti sulla gestione dei richiami, premiando chi dimostra tempestività negli interventi e penalizzando chi ritarda. Per gli automobilisti, diventerà strategico controllare periodicamente la presenza di richiami aperti, anche per veicoli datati o acquistati di seconda mano, e verificare l’iscrizione nell’elenco prima della compravendita.
Nel medio periodo è plausibile un incremento degli accessi alle officine autorizzate e una maggiore tracciabilità degli interventi. La combinazione tra registro pubblico, controlli su strada e possibili verifiche assicurative potrebbe ridurre sensibilmente la circolazione di veicoli con difetti strutturali non corretti, con un impatto diretto sulla sicurezza di tutti gli utenti della strada.
FAQ
Quando scatta l’inserimento dell’auto nella black list ufficiale?
Scatta trascorsi 24 mesi dall’avvio del richiamo della casa costruttrice, se il veicolo non risulta riparato in officina autorizzata.
Cosa rischio se circolo con un’auto inserita nella black list?
Rischi una multa da 173 a 694 euro, il divieto di circolazione e il fermo del veicolo finché non viene messo in sicurezza.
La riparazione dopo il richiamo è sempre gratuita per il proprietario?
Sì, la riparazione legata al richiamo di sicurezza è gratuita entro i termini indicati dal costruttore, di solito fino a otto anni.
Come posso usare la black list quando compro un’auto usata?
Puoi consultare il registro pubblico della Motorizzazione per verificare se il veicolo risulta segnalato e con richiami non eseguiti.
Qual è la fonte normativa della nuova black list auto difettose?
La fonte è l’articolo 80-bis del nuovo Codice della strada 2024 e il decreto pubblicato il 19 dicembre 2025.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



