Bitwise lancia sfida alla SEC con 11 ETF cripto strategici che possono rivoluzionare il mercato
Dettagli degli ETF e struttura d’investimento
Bitwise ha depositato presso la SEC il prospetto N‑1A per una gamma di 11 ETF “strategici” che adottano una costruzione ibrida tra esposizione diretta a token e strumenti quotati. Ogni fondo potrà allocare fino al 60% del patrimonio nel token sottostante, mentre la quota residua confluirà in prodotti negoziati in borsa e derivati in grado di fornire esposizione o replicare l’andamento di prezzo dell’asset digitale di riferimento. La struttura è pensata per bilanciare liquidità, tracciamento e gestione del rischio, riducendo la dipendenza esclusiva dalla detenzione spot e integrando strumenti regolamentati per una maggiore efficienza operativa.
Indice dei Contenuti:
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Il meccanismo di investimento prevede che la componente diretta sui token massimizzi la correlazione con la performance dell’asset, mentre ETF tematici, ETN e futures su crypto-indici contribuiscano alla gestione tattica e alla continuità di negoziazione nelle diverse condizioni di mercato. L’uso selettivo di derivati consente di modulare l’esposizione, ottimizzare la liquidità e attenuare gli scostamenti dal valore patrimoniale netto, con particolare attenzione al controllo del basis e dei costi di rollover.
All’interno del mandato, i fondi potranno impiegare strategie complementari come il ribilanciamento periodico, la gestione delle controparti e la diversificazione degli strumenti replicanti per limitare la concentrazione del rischio operativo. L’obiettivo è offrire un accesso regolamentato a specifici ecosistemi crypto mantenendo coerenza con i requisiti di trasparenza e con le best practice di gestione del tracking error. In questo quadro, l’architettura a doppio binario — token spot fino alla soglia del 60% e strumenti quotati/derivati per la parte restante — costituisce il perno della proposta, con una politica di investimento che privilegia scalabilità, conformità e capacità di adattamento alla volatilità del settore.
Token inclusi e focus sui settori emergenti
La proposta di Bitwise copre un paniere eterogeneo di asset digitali che spazia da protocolli DeFi consolidati a infrastrutture di nuova generazione, con l’obiettivo di intercettare trend strutturali oltre Bitcoin ed Ether. Tra i token menzionati emergono AAVE e UNI, colonne portanti della finanza decentralizzata rispettivamente nel segmento del lending e degli exchange non custodial, affiancati da asset come ZEC, focalizzato sulla privacy transazionale, e da progetti in rapida ascesa quali SUI e TAO, espressione di architetture performanti e casi d’uso legati all’intelligenza artificiale decentralizzata.
L’inserimento di AAVE riflette l’interesse per protocolli con mercati del credito on-chain maturi, caratterizzati da governance attiva e adozione istituzionale crescente. UNI offre esposizione a meccanismi AMM e a una base di liquidità diffusa, fattori che contribuiscono a un profilo di rischio‑rendimento distinto rispetto ai layer‑1. La presenza di ZEC amplia lo spettro tematico verso soluzioni orientate alla tutela dei dati, ambito che continua a suscitare attenzione regolamentare e tecnologica.
Tra i vettori emergenti, SUI rappresenta un’infrastruttura ad alte prestazioni orientata alla scalabilità e alla user experience, con un’attenzione particolare alla finalità rapida e alla programmabilità di asset complessi. TAO, associato alla rete Bittensor, abilita meccanismi di incentivazione per lo sviluppo collaborativo di modelli di machine learning, configurandosi come ponte tra risorse computazionali, dati e ricompense on-chain. Questa componente “DeAI” amplia il perimetro d’investimento agli asset crypto connessi all’AI, una nicchia in accelerazione che attrae capitali alla ricerca di decorrelazione tematica.
La selezione implica un’esposizione trasversale a verticali chiave: DeFi (prestiti, DEX, gestione della liquidità), privacy (transazioni protette e opzioni di riservatezza), scalabilità (layer ad alto throughput e finalità rapida) e AI decentralizzata (coordinamento e remunerazione dell’intelligenza artificiale tramite token). L’impostazione tematica consente di catturare fattori di crescita differenziati, attenuando al contempo la dipendenza dai soli driver macro dei crypto‑asset principali.
Il perimetro dei token risulta coerente con la strategia ibrida indicata nel prospetto: dove i mercati spot presentano profondità e liquidità adeguate, la componente diretta può rappresentare il pilastro dell’allocation; laddove la liquidità è più frammentata o la struttura di mercato è in evoluzione, l’uso di strumenti quotati e derivati supporta la continuità operativa e l’efficienza del tracciamento. In questo modo l’esposizione a protocolli affermati come AAVE e UNI si integra con asset innovativi come SUI e TAO, con l’obiettivo di offrire copertura su più cicli di innovazione.
La mappa dei settori emergenti è rafforzata da iniziative parallele nel mercato, come la richiesta di Grayscale di conversione del suo veicolo su Bittensor in prodotto quotato, segnale della crescente domanda per strumenti regolamentati esposti a AI e infrastrutture dati. Questo contesto suggerisce una progressiva normalizzazione di tematiche finora considerate di nicchia e anticipa un possibile ampliamento dell’offerta verso indici tematici e strategie multi‑asset focalizzate su innovazione e utilità d’uso.
Implicazioni di mercato e prospettive regolamentari
La proposta di Bitwise introduce un modello di accesso agli asset digitali che può ridisegnare la composizione dell’offerta su mercati regolamentati, favorendo la migrazione di capitali da esposizioni non regolamentate verso veicoli con governance e trasparenza superiori. L’architettura ibrida suggerita nel filing tende a migliorare la qualità del prezzo e la formazione della liquidità, riducendo il frizionamento tipico dell’operatività solo spot e mitigando il rischio di disallineamento tra NAV e mercato nelle fasi di stress.
Per gli emittenti, l’introduzione di 11 ETF “strategici” apre spazio a una competizione basata su tracking, costi e gestione della base imponibile, con effetti potenzialmente positivi sugli spread e sulla profondità di book. Per gli investitori professionali, la possibilità di combinare esposizione diretta e strumenti quotati/derivati dentro veicoli 1940 Act facilita l’integrazione in portafogli multi‑asset, grazie a processi di risk budgeting più lineari e a una maggiore standardizzazione dei flussi operativi (clearing, collateral, ribilanciamenti).
Sul piano regolamentare, l’esito della revisione della SEC sarà determinante per delineare l’ampiezza del perimetro consentito: limiti all’allocazione spot, requisiti di custodia, disclosure sui rischi di mercato e di controparte, nonché modalità di trattamento dei derivati ai fini di leva e copertura rappresentano i nodi chiave. Un via libera costituirebbe un precedente per ETF tematici su asset diversi da Bitcoin ed Ether, accelerando la normalizzazione di esposizioni su protocolli DeFi, soluzioni di privacy e iniziative di AI decentralizzata. In caso di richieste integrative o di un approccio graduale, è plausibile l’adozione di paletti più stringenti su concentrazione, liquidità e idoneità degli strumenti replicanti.
La tempistica regolamentare si intreccia con la maturità delle infrastrutture di mercato: la disponibilità di custodia qualificata, la resilienza dei mercati di futures e la presenza di benchmark affidabili influenzano la valutazione dei rischi sistemici. In parallelo, l’interesse di altri emittenti — come nel caso della richiesta di Grayscale legata a Bittensor — segnala un ciclo competitivo in rapida accelerazione verso ETF tematici non più ancorati ai soli layer‑1 storici, con impatti potenziali sulla segmentazione della domanda e sull’evoluzione degli indici di settore.
In termini di microstruttura, l’uso combinato di spot e derivati può attenuare l’impatto delle improvvise variazioni di volatilità, contenendo gli scostamenti intraday e migliorando la prevedibilità del tracking in presenza di mercati sottostanti frammentati. La crescente attenzione a SUI, TAO, AAVE, UNI e ZEC potrebbe inoltre favorire la costruzione di curve di liquidità più stabili e la nascita di nuovi mercati di hedging, con benefici su formazione dei prezzi e gestione del rischio per operatori istituzionali.
Se il processo autorizzativo progredirà senza ostacoli sostanziali, il mercato potrebbe assistere all’ingresso di capitali allocati a strategie tematiche con vincoli di conformità stringenti, ampliando la base investitori e stimolando la creazione di benchmark e indici dedicati. Questo scenario rafforza la transizione da un ecosistema concentrato su pochi asset dominanti a una mappa più articolata, in cui la selettività regolamentata e l’ingegneria di portafoglio diventano leve centrali per l’adozione.
FAQ
- Che cosa caratterizza gli ETF “strategici” proposti da Bitwise?
Questi fondi combinano fino al 60% di esposizione diretta ai token con una quota in strumenti quotati e derivati per ottimizzare liquidità, tracking e gestione del rischio. - Quali token sono inclusi nella proposta?
Tra gli asset figurano AAVE, UNI, ZEC, SUI e TAO, coprendo verticali come DeFi, privacy, scalabilità e AI decentralizzata. - Perché l’uso di derivati è rilevante in questi ETF?
I derivati aiutano a modulare l’esposizione, mantenere la continuità di negoziazione e ridurre gli scostamenti dal NAV, soprattutto in mercati con liquidità frammentata. - Quali sono i principali aspetti regolamentari in gioco?
La valutazione della SEC si concentra su limiti all’allocazione spot, requisiti di custodia, disclosure dei rischi e trattamento dei derivati ai fini di leva e copertura. - Che impatto può avere l’iniziativa sul mercato?
Può favorire l’ingresso di capitali istituzionali in veicoli regolamentati, migliorare la qualità della liquidità e stimolare lo sviluppo di indici e benchmark tematici. - Come si inseriscono le iniziative di altri emittenti come Grayscale?
Richieste parallele, come la conversione di veicoli su Bittensor, indicano una competizione crescente verso ETF tematici oltre Bitcoin ed Ether, ampliando l’offerta e la segmentazione della domanda.




