Bitcoin scende sotto i 98.000$ mentre il Nasdaq subisce un forte ribasso
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Bitcoin scende sotto i 98.000 dollari
Durante l’ultima settimana di gennaio, Bitcoin ha subito una significativa flessione, con il prezzo che ha toccato un minimo di ,750.00, chiudendo infine a 0,776.81, secondo i dati forniti da Coin Metrics. Questo ribasso, che si traduce in una perdita del 3%, è stato accentuato da un contesto di mercato complessivamente sfavorevole e dall’andamento negativo delle azioni tecnologiche. Il CoinDesk 20, un indice rappresentativo del mercato delle criptovalute, ha registrato una diminuzione del 7%, evidenziando un clima di incertezza tra gli investitori.
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La correzione di Bitcoin avviene in un momento in cui il mercato è già volatile, influenzato negativamente dalle notizie riguardanti l’innovazione nel settore dell’intelligenza artificiale da parte di DeepSeek, una startup cinese che ha presentato un modello competitivo a un costo notevolmente ridotto. Questo ha sollevato interrogativi sulla posizione degli Stati Uniti nella corsa all’innovazione tecnologico, suggerendo un possibile indebolimento della spesa delle grandi aziende tech.
Inoltre, il grafico di Bitcoin ha mostrato una correlazione crescente con le performance del Nasdaq, il che significa che eventuali fluttuazioni nel settore tecnologico hanno un impatto diretto sulle criptovalute. Questo legame stretto suggerisce che gli investitori stanno osservando da vicino il comportamento delle azioni tech come indicatore per le loro strategie nel mercato delle criptovalute.
Vendite nel settore tecnologico impattano le criptovalute
Il recente sell-off nel settore tecnologico ha avuto risvolti significativi per le criptovalute, influenzando negativamente la fiducia degli investitori. Le azioni del Nasdaq hanno subito un calo di oltre il 3%, trascinando con sé tanti titoli legati al mondo delle criptovalute, come Coinbase e MicroStrategy, che hanno registrato rispettivamente cali del 6% e del 4%. In particolare, le società di mining Bitcoin hanno dovuto affrontare perdite ancor più notevoli, con Core Scientific e Terawulf che hanno visto i loro titoli scendere del 28% e 25% rispettivamente, mentre Iren, precedentemente nota come Iris Energy, è diminuita del 22%.
Questa debolezza nel settore tecnologico è stata innescata dall’annuncio di DeepSeek, che ha rivelato di aver sviluppato un modello di intelligenza artificiale altamente competitivo a costi ridotti. Tale notizia ha generato preoccupazioni riguardo al predominio degli Stati Uniti nel settore dell’AI e ha messo sotto pressione le spese delle grandi aziende tecnologiche. Gli commentatori di mercato, come il strategist di Standard Chartered, Geoff Kendrick, hanno sottolineato la crescente correlazione tra le criptovalute e le performance del Nasdaq, evidenziando come eventi nel settore tecnologico possano tradursi in ripercussioni dirette sulle criptovalute, e in particolare su Bitcoin.
Questa interconnessione ha reso più vulnerabili le criptovalute a movimenti di mercato avversi, suggerendo che gli investitori dovrebbero monitorare attentamente l’andamento del Nasdaq come indicatore della potenziale performance di Bitcoin e delle altre valute digitali. La discesa del mercato criptovalutario riflette quindi non solo la perdita di valore intrinseco, ma anche un sentiment di mercato influenzato negativamente da fattori esterni e dall’incertezza nel settore tecnologico.
Liquidazioni e strategie degli investitori
Negli ultimi giorni, il mercato delle criptovalute ha assistito a liquidazioni significative, con oltre 250 milioni di dollari di posizioni long liquidate in 24 ore, secondo i dati di Coinglass. Questa ondata di vendite è stata amplificata dalle pressioni sui trader che avevano scommesso su un ulteriore aumento del prezzo di Bitcoin. L’aumento della volatilità ha costretto molti di loro a disinvestire per coprire le perdite, dimostrando un legame diretto tra l’adozione di strategie di trading ad alto rischio e il risultato di una continua flessione del mercato.
Il contesto attuale è ulteriormente complicato dal recente rilascio di un decreto esecutivo da parte dell’amministrazione Trump, il quale non ha soddisfatto le aspettative di molti trader. La reazione mista del mercato alla notizia ha generato confusione, soprattutto poiché il linguaggio utilizzato nel decreto ha sollevato interrogativi riguardo alle reali intenzioni del governo statunitense nei confronti delle criptovalute. Alcuni investitori hanno espresso delusione per la mancanza di un impegno concreto nell’implementazione di un “stockpile” di Bitcoin, preferendo una riserva attiva che implica acquisti regolari. Questo atteggiamento ha alimentato un sentiment negativo, incrementando le vendite e contribuendo alla discesa della criptovaluta.
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La strategia di derisking degli investitori sta prendendo piede in vista della prossima riunione della Federal Reserve, prevista per mercoledì. Si suggerisce che l’incertezza sulle future politiche monetarie possa influenzare ulteriormente le valutazioni degli asset digitali. Con il mercato che cerca di anticipare una posizione più accomodante da parte della Fed, rimane alta l’attenzione su come le dichiarazioni e le decisioni influenzeranno le dinamiche di prezzo di Bitcoin e delle altre criptovalute. Questo scenario mette in evidenza la necessità di un approccio prudente e analitico nella pianificazione delle strategie di investimento, sottolineando l’importanza di monitorare le notizie e gli sviluppi economici per evitare potenziali rischi e massimizzare le opportunità.
Rischi e opportunità in vista della riunione della Federal Reserve
Si avvicina la tanto attesa riunione della Federal Reserve, pianificata per mercoledì, e gli investitori si trovano in una fase di attenta osservazione e preparazione. Questa riunione è particolarmente rilevante in un contesto di crescente incertezza economica, poiché le dichiarazioni del Fed possono influenzare sensibilmente le dinamiche di mercato delle criptovalute e degli asset tradizionali. L’aspettativa è che la Fed possa adottare un approccio più accomodante nelle sue politiche monetarie, un fattore che storicamente ha contribuito a stimolare gli investimenti in criptovalute come Bitcoin.
Le attese di un orientamento dovish da parte della Fed hanno spinto alcuni operatori di mercato a posizionarsi in modo più cauto, da un lato sperando in una politica monetaria che favorisca la liquidità e la crescita, dall’altro temendo che le aspettative non siano soddisfatte. Joel Kruger, strategist di LMAX, ha sottolineato l’importanza di mantenere una visione globale e razionale, suggerendo che, finché i fattori tecnici non segnalano un’inversione di tendenza, non ci sono segnali negativi evidenti nel grafico di Bitcoin.
Questa cautela potrebbe rivelarsi vantaggiosa. Gli investitori attenti possono gestire il rischio, mantenendo una porzione dei propri portafogli dedicata ad asset a maggiore rischio come le criptovalute, mentre monitorano attentamente le notizie economiche e le indicazioni provenienti dalla Fed. Le reazioni alle dichiarazioni del presidente della Fed di mercoledì potrebbero dare origine a opportunità di acquisto, soprattutto se si verificasse un movimento positivo nel sentiment di mercato. In questo modo, i trader potrebbero capitalizzare sull’eventualità di un mercato in ripresa post-ritrovo, mantenendo al contempo una guardia alta contro le possibili fluttuazioni a breve termine.
Prospettive future per Bitcoin e il mercato delle criptovalute
La recente volatilità rappresenta solo un capitolo nel più ampio racconto del mercato delle criptovalute, in particolare per Bitcoin, che continua a sfidare le normative e le pressioni economiche. Nonostante l’attuale pressione di vendita, vi sono segnali che potrebbero suggerire opportunità per gli investitori pazienti. I mercati delle criptovalute operano in un contesto in rapida evoluzione, dove l’incertezza economica si intreccia con la continua innovazione tecnologica. Sebbene la correlazione con il Nasdaq rimanga forte, le dinamiche di prezzo di Bitcoin potrebbero recuperare, soprattutto se i fondamentali rimangono solidi.
Molti analisti ritengono che l’adozione crescente di Bitcoin come riserva di valore, unita alle preoccupazioni sull’inflazione e sull’incertezza finanziaria globale, possa sostenere il prezzo della criptovaluta. In aggiunta, il potenziale aumento di interesse istituzionale e le proposte di regolamentazione più chiare potrebbero fornire ulteriore slancio al mercato. Tuttavia, è fondamentale notare che l’atteggiamento degli investitori in questo momento è caratterizzato da una cautela predominante.
L’attenzione degli operatori di mercato è rivolta a possibili segnali di inversione che potrebbero derivare da componenti tecniche o da notizie economiche positive. Strategie di acquisto potrebbero emergere in risposta a eventuali sviluppi favorevoli, specialmente in seguito all’esito della riunione della Federal Reserve. A prescindere dalla direzione presa dal mercato, gli investitori dovranno essere pronti a reagire tempestivamente, indossando la loro “armatura” analitica per massimizzare il rendimento potenziale, evitando il panico delle vendite. Mentre il mercato si elasticizza attorno a nuovi sviluppi, l’interesse su come Bitcoin possa affrontare le prossime sfide rimane alto, insieme alla possibilità di trovare terreno fertile per un boom successivo.
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