Bitcoin scende sotto 68.500 dollari mentre Trump rinvia ultimatum all’Iran ma restano i rischi di guerra

Bitcoin corregge sotto i 69.000 dollari tra tensioni geopolitiche e flussi ETF
Il Bitcoin è sceso venerdì mattina a 68.507 dollari, in calo del 3,2% in 24 ore, dopo l’ennesima altalena di notizie sulla crisi in Medio Oriente.
Il ribasso si inserisce in un contesto di quinta settimana consecutiva di volatilità guidata dai titoli, con l’estensione di 10 giorni del termine fissato dagli Stati Uniti all’Iran per un cessate il fuoco seguita da nuove ipotesi di rafforzamento militare USA nell’area.
Il movimento impatta l’intero mercato crypto e gli indici azionari asiatici, mentre i dati sugli ETF Bitcoin e sui flussi dagli exchange indicano una fase di accumulo istituzionale e retail. Le prossime settimane, fino all’inizio di aprile, diventano così cruciali per capire se il mercato confermerà il trend rialzista di medio periodo o romperà al ribasso supporti tecnici chiave.
In sintesi:
- Bitcoin scende a 68.507 dollari, -3,2% in 24 ore e -2,7% nella settimana.
- Volatilità legata a estensione di 10 giorni del termine USA all’Iran sul cessate il fuoco.
- Capitalizzazione crypto a 2,4 trilioni, con Ether e Solana tra le più penalizzate.
- Flussi positivi per gli ETF Bitcoin e outflow dagli exchange indicano accumulo strutturale.
Mercati crypto in correzione, ma i segnali strutturali restano costruttivi
Il calo del Bitcoin si inserisce in una flessione complessiva del mercato crypto, che perde quasi l’1% a 2,4 trilioni di dollari di capitalizzazione complessiva.
Ether arretra del 4,6% a 2.050 dollari, tornando sotto il livello difeso per tutto il mese, mentre Solana cede il 5,3% a 85,93 dollari.
XRP perde il 2,8% a 1,36 dollari, BNB scivola del 2,3% a 626 dollari, Dogecoin arretra del 2,8% a 0,091 dollari. Tra i principali token, solo Tron resta in territorio positivo (+1,2% giornaliero, +2,4% settimanale).
Sui mercati tradizionali, le Borse asiatiche arretrano dello 0,6% dopo che Wall Street ha toccato i minimi da settembre.
I tecnologici sudcoreani, con Samsung e SK Hynix, trascinano il KOSPI a -2,3%, mentre Taiwan perde l’1,2%.
La sequenza di notizie sulla guerra, con alternanza di segnali di distensione e nuove ipotesi di escalation militare, replica lo schema visto nelle precedenti quattro settimane, generando “whipsaw” di prezzo che lasciano molti operatori fuori posizione e senza una direzione di trend definita.
Secondo Alex Kuptsikevich, chief market analyst di FxPro, la capitalizzazione crypto si sta avvicinando alla media mobile a 50 giorni, ma resta ancora sopra tale livello, elemento che definisce come *“un segnale rialzista”*.
Il mercato, osserva l’analista, *“deve prendere presto una decisione, o rompere la linea di tendenza rialzista da inizio febbraio o confermare la media mobile a 50 giorni come supporto e rompere la linea di tendenza ribassista”*.
Flussi ETF, accumulo e prossime scadenze geopolitiche
Dietro la correzione giornaliera, i dati istituzionali raccontano una dinamica meno fragile.
Gli ETF Bitcoin hanno registrato afflussi per 2,5 miliardi di dollari nell’ultimo mese, secondo Bloomberg, compensando quasi integralmente i deflussi iniziati a gennaio.
L’ETF Bitcoin di BlackRock figura tra il 2% dei fondi con maggiori afflussi da inizio anno, segno di un forte interesse da parte degli investitori istituzionali.
Parallelamente, i deflussi netti di Bitcoin dagli exchange nello stesso periodo indicano una fase di accumulo: gli investitori acquistano monete e le spostano verso soluzioni di self-custody, tipico comportamento di medio-lungo termine.
BlackRock ha evidenziato come i grandi investitori si stiano concentrando prevalentemente su Bitcoin ed Ether, evitando gran parte del mercato delle altcoin.
L’estensione di 10 giorni del termine concesso dagli Stati Uniti all’Iran sposta il prossimo “evento binario” all’inizio di aprile, finestra temporale in cui la combinazione tra decisioni geopolitiche, comportamento degli ETF e tenuta tecnica delle medie mobili potrebbe ridefinire il sentiment su tutto il comparto digitale.
FAQ
Perché il prezzo del Bitcoin è sceso sotto 69.000 dollari?
Il calo è legato alla combinazione di prese di profitto, rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e debolezza dei mercati azionari asiatici.
Cosa indicano gli afflussi nei principali ETF Bitcoin?
Indicano che, nonostante la volatilità di breve termine, gli investitori istituzionali stanno aumentando l’esposizione strutturale a Bitcoin tramite strumenti regolamentati.
Qual è il significato dei deflussi di Bitcoin dagli exchange?
Segnalano un orientamento all’accumulo: gli investitori ritirano le monete dagli exchange verso wallet privati, suggerendo un orizzonte temporale più lungo.
Perché Ether e Solana hanno perso più di Bitcoin?
La correzione più marcata riflette una maggiore sensibilità delle altcoin al rischio di mercato rispetto a Bitcoin, considerato l’asset digitale più “difensivo”.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo di analisi?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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