Bitcoin precipita verso 25.000 dollari? Segnali tecnici allarmanti e possibili scenari ribassisti in arrivo
Scenario macro: possibili affondi verso 25.000 dollari entro il 2026
Bitcoin resta al centro di una lettura macro improntata alla prudenza, con alcuni analisti on-chain che intravedono la possibilità di un affondo graduale verso area 25.000 dollari nel corso del 2026. In un recente intervento su X, l’analista Crypto Whale ha segnalato che il grafico mensile disegna un potenziale macro bottom in quella zona di prezzo, coerente con i pattern dei cicli precedenti in cui i ribassi profondi hanno spesso generato fasi di accumulo di lungo periodo.
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La tesi non implica l’interruzione definitiva della struttura rialzista di fondo: l’eventuale discesa verrebbe letta come un reset strutturale, funzionale a riequilibrare l’eccesso di valutazioni e a creare le condizioni per una futura espansione. La dinamica storica di Bitcoin mostra infatti come i minimi macro siano stati preceduti da periodi di volatilità elevata e compressione della liquidità, seguiti da consolidamenti prolungati che hanno progressivamente assorbito la pressione in vendita.
In quest’ottica, l’area dei 25.000 dollari non rappresenterebbe un punto di rottura del ciclo ma una possibile zona di transizione in cui operatori con orizzonte multi-annuale possono ricalibrare le strategie. L’evoluzione del quadro resterà sensibile a variabili macro come rischio recessivo, condizioni di liquidità globale e traiettoria dei flussi su strumenti regolamentati, fattori che storicamente hanno inciso sull’ampiezza delle correzioni e sui tempi di recupero del mercato.
Percorso del ciclo: rally iniziale, bull trap e capitolazione
Nella lettura di Crypto Whale, la sequenza di mercato attesa nei prossimi mesi si sviluppa in tre fasi distinte: un rally iniziale guidato da BTC, una bull trap su massimi locali e, infine, una fase di capitolazione che sancisce l’avvio di un vero bear market. L’analista indica come probabile un’accelerazione di Bitcoin nel breve, con estensione della forza relativa alle altcoin in coda, tipico schema di rotazione in cui la dominanza di BTC anticipa l’allargamento del rischio sull’insieme del comparto.
Il passaggio successivo, in questa traiettoria, è l’innesco di una trappola rialzista in corrispondenza di nuovi massimi o di un test dei precedenti, fase in cui l’euforia alimenta ingressi tardivi mentre la liquidità si fa più fragile. La bull trap, secondo la mappatura proposta, aprirebbe a un rapido incremento della volatilità e a vendite in panic mode, con pattern di wick pronunciati e ampie escursioni intraday che segnalano l’uscita forzata delle posizioni più levereggiate.
La terza tappa riguarda la capitolazione, che tenderebbe a manifestarsi dopo alcune settimane di instabilità: il mercato scivola sotto i livelli di supporto chiave, i rimbalzi perdono progressivamente ampiezza e i volumi in vendita prevalgono. È in questo contesto che maturano i segnali di un bear market conclamato, caratterizzato da rimbalzi tecnici non confermati e da una struttura di massimi e minimi decrescenti. In parallelo, l’attenzione si sposta su aree di accumulo di lungo periodo, con target che riflettono i livelli indicati dagli analisti on-chain e una price action più ordinata dopo la fase di deleveraging.
Nel complesso, la scansione proposta da Crypto Whale non nega la possibilità di uno scenario rialzista di medio periodo, ma lo inserisce in un percorso disciplinato da reset intermedi: un rally di avvio, una fase di eccesso che intrappola il flusso buyer e un successivo episodio di capitolazione che comprime le valutazioni e prepara la base per la successiva espansione ciclica.
Segnali tecnici e rischi macro: death cross, range volatile ed etf
Nel perimetro tecnico, l’attenzione converge sul death cross ricorrente individuato dall’analista Ali Martinez tra le medie mobili semplici a 10 e 50 settimane. Nelle precedenti occorrenze — settembre 2014, giugno 2018, marzo 2020 e gennaio 2022 — il segnale ha anticipato correzioni nell’ordine del 50%-60%, con drawdown rispettivamente del 67%, 54%, 53% e 64%. Se il pattern dovesse ripetersi, l’area compresa tra 50.000 e 38.000 dollari rappresenterebbe un approdo coerente con una fase di ri-prezzamento profondo, in cui la pressione di vendita tende a concentrarsi su livelli tecnici chiave e le reazioni al rimbalzo risultano inizialmente fragili.
La lettura di XWIN Research inquadra il mercato in un range ad alta volatilità, privo di trend direzionale definito. In questo contesto, la perdita di momentum sopra le resistenze e la difesa intermittente dei supporti delineano una struttura laterale in cui la liquidità si sposta rapidamente, amplificando falsi breakout e fakeout. La società segnala il rischio di una discesa verso 50.000 dollari in presenza di un shock macro più marcato: un eventuale intensificarsi del rischio recessivo potrebbe innescare fasi di deleveraging e accelerare i deflussi dagli ETF, con la conseguente estensione delle correzioni e la violazione dei supporti dinamici.
Il canale dei flussi sugli ETF si conferma variabile critica. In un ambiente di risk-off, la combinazione di vendite forzate e riduzione dell’esposizione sistemica tende a comprimere la profondità del book, amplificando lo slippage nelle fasi di scarico. Al contrario, in presenza di afflussi costanti, il mercato trova sostegno sulla domanda istituzionale, riducendo l’entità delle discese e stabilizzando le medie mobili di periodo. La discriminante resta la tenuta del sentiment e la visibilità sui driver macro, con particolare attenzione agli indicatori di ciclo e alle condizioni finanziarie globali.
La sovrapposizione di questi fattori — segnale di death cross, range volatile e sensibilità ai flussi degli ETF — delinea uno scenario operativo complesso: le probabilità di correzioni estese coesistono con finestre di accumulo di lungo termine in aree di prezzo storicamente rilevanti. L’operatività richiede disciplina sui livelli, gestione del rischio contro trend e attenzione ai cambi di regime che tipicamente seguono fasi di deleveraging e compressione della liquidità.




